Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
MOZIONE 1/00134 presentata da CIOCCHETTI LUCIANO (UDC (UNIONE DEI DEMOCRATICI CRISTIANI E DEI DEMOCRATICI DI CENTRO)) in data 23/03/2007
Atto Camera Mozione 1-00134 presentata da LUCIANO CIOCCHETTI venerdì 23 marzo 2007 nella seduta n.133 La Camera, premesso che: la poliomielite, malattia che ha assunto anche forme di vera e propria epidemia, grazie ad una valida campagna di vaccinazione è stata ormai sradicata dall'Italia e da tutta l'Europa, conta ad oggi un numero di sopravissuti che si stima essere intorno ai 70.000/80.000 soggetti; a distanza di anni però si sta verificando una recrudescenza dei sintomi di tale patologia che consistono in una progressiva perdita di efficacia dei muscoli parzialmente colpiti dalla poliomielite, sino ad arrivare ad un vero e proprio deficit funzionale, con una conseguente limitazione dell'attività lavorativa e della vita di relazione; ciò che si sta verificando, è stato definito dal punto di vista scientifico il quarto stadio di tale patologia, in cui compaiono i cosiddetti effetti tardivi della polio, o «sindrome post polio (PPS)»; le implicazioni fisiche ovviamente si accompagnano anche a tutta una serie di implicazioni psicologiche, caratteristiche di una malattia cronica e invalidante, dal senso di inadeguatezza alla visione alterata delle proprie capacità; di fronte a tale «nuova» patologia, o effetto tardivo della precedente, si evidenzia la necessità di riconoscerla come cronica ed invalidante e di inserirla tra quelle che danno diritto all'esenzione dalla partecipazione alla spesa per le correlate prestazioni sanitarie ai sensi dell'articolo 5, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 29 aprile 1998, n. 124; si sottolinea, inoltre, la necessità prioritaria di colmare il progressivo disinteresse da parte delle Istituzioni nei confronti dei sopravissuti a tale patologia, essendo innanzitutto un diritto dell'individuo, come dichiara il nostro principale riferimento normativo per la sanità, (articolo 32 della Costituzione) la tutela alla salute; ciò obbliga quindi lo Stato a predisporre un valido sostegno per le problematiche quotidiane degli affetti da tale patologia, e impone necessari approfondimenti, studi e ricerche, tenuto conto anche dell'integrazione nel nostro Paese di gruppi di persone provenienti da zone ove il ceppo virale può ancora non essere debellato; tutto ciò può essere realizzato utilizzando realtà ospedaliere già esistenti, riconoscendole quali «Centri nazionali di riferimento per lo studio, la ricerca e la cura della poliomielite e della sindrome post polio»; uno di questi poli sanitari, per quanto riguarda il Centro Italia, è costituito dall'ospedale L. Spolverini di Ariccia (Roma), per quanto riguarda il Nord dal presidio ospedaliero di Malcesine (Verona); in entrambi i casi, si tratta di realtà ospedaliere che da anni si occupano di tale patologia e hanno dunque contribuito a creare una classe medica, infermieristica, fisioterapica con una preparazione tale da poter affrontare le varie sfaccettature e le varie problematiche di questa patologia e approfondirne la ricerca, impegna il Governo: a prevedere con apposito provvedimento l'inserimento di tale patologia tra le malattie croniche e invalidanti; a istituire in tempi rapidi e certi, in punti nevralgici del nostro Paese, due o tre Centri di riferimento nazionale per lo studio, la ricerca e la cura della poliomielite e della sindrome post polio, avvalendosi in tale istituzione, della professionalità accreditata da anni delle due realtà già esistenti nel nostro Paese. (1-00134) «Ciocchetti, Volontè, Formisano, Lucchese, Capitanio Santolini, Ronconi, Drago, Zinzi, Barani».