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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00879 presentata da SERVODIO GIUSEPPINA (L' ULIVO) in data 27/03/2007

Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-00879 presentata da GIUSEPPINA SERVODIO martedì 27 marzo 2007 nella seduta n.135 SERVODIO e SASSO. - Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: la legge 11 giugno 2004, n. 148, ha istituito, nell'ambito della regione Puglia, la provincia di Barletta-Andria-Trani, la cui circoscrizione territoriale è costituita dai seguenti comuni: Andria, Barletta, Bisceglie, Canosa di Puglia, Margherita di Savoia, Minervino Murge, San Ferdinando di Puglia, Spinazzola, Trani e Trinitapoli; l'articolo 1 della citata legge n. 148 del 2004, al comma 3, stabilisce che il capoluogo della nuova provincia è situato nella città di Barletta, Andria e Trani e, al comma 4, demanda allo statuto provinciale l'individuazione della sede legale della provincia in una delle tre città capoluogo; l'articolo 4, comma 1, della medesima legge prevede che il Presidente del Consiglio dei ministri, sentito il Ministro dell'interno, adotti con proprio decreto, non oltre il termine di quattro anni dalla data di entrata in vigore della legge, i provvedimenti necessari per l'istituzione nella nuova provincia degli uffici periferici dello Stato, tenendo conto, nella loro dislocazione, delle vocazioni territoriali; per quanto concerne le sedi e le modalità di riunione degli organi di governo della provincia, la legge n. 148 del 2004 ne affida la determinazione allo statuto provinciale, mentre è rimessa a deliberazioni del consiglio provinciale, in base ai criteri stabiliti dallo statuto, la dislocazione degli uffici e dei servizi provinciali; sull'organizzazione della nuova provincia e sulla localizzazione sia degli organi e delle strutture provinciali sia degli uffici periferici dello Stato si è sviluppato sul territorio un ampio dibattito; il 28 luglio 2006 i sindaci dei comuni compresi nel territorio della nuova provincia hanno adottato un documento relativo all'assetto istituzionale della provincia di Barletta-Andria-Trani che, da un lato, individua, come obiettivi assolutamente condivisibili, un assetto policentrico del nuovo ente e una forte integrazione territoriale, e, dall'altro, formula, in relazione alle sedi dell'amministrazione provinciale e degli uffici periferici dello Stato, proposte che hanno suscitato vivaci contrasti e polemiche, in particolare nella città di Barletta; sono state adottate iniziative, a livello locale e anche con manifestazioni a Roma, per sostenere soluzioni contrastanti in ordine alla localizzazione delle strutture provinciali e degli uffici periferici dell'amministrazione statale, con particolare riferimento alla sede del consiglio e della giunta provinciale, alla sede della prefettura e a quella della questura; nella situazione che si è creata, appare necessaria un'apposita iniziativa del Governo che permetta di superare i contrasti emersi -: se il Governo intenda intervenire per promuovere un confronto tra tutte le istituzioni coinvolte, che permetta di individuare una soluzione condivisa, rispondente all'esigenza di tener conto, come previsto espressamente dalla legge n. 148 del 2004, delle vocazioni territoriali, vale a dire delle caratteristiche del territorio, della tradizione storica e culturale, nonché della disponibilità di edifici e di strutture idonee; in particolare, quali criteri si intendano individuare, anche attraverso il coinvolgimento degli enti locali, ai fini della predisposizione del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri con il quale deve essere definita la dislocazione degli uffici periferici dello Stato; se il Governo ritenga di adottare apposite iniziative per sollecitare gli enti locali coinvolti a definire in modo concorde una dislocazione territoriale degli organi di Governo e dell'amministrazione della nuova provincia che soddisfi le diverse esigenze e aspettative manifestatesi. (5-00879)

 
Cronologia
sabato 24 marzo
  • Politica estera ed eventi internazionali
    I capi di Stato e di governo dell'Ue si riuniscono a Berlino in occasione del cinquantesimo anniversario della firma dei Trattati di Roma e adottano una dichiarazione che ribadisce i valori condivisi, sottolinea il ruolo svolto dal mercato comune e dall'euro e conferma l'obiettivo di dare all'Unione, entro le elezioni del Parlamento europeo del 2009, una base costituzionale rinnovata.

mercoledì 28 marzo
  • Politica, cultura e società
    La Conferenza episcopale italiana pubblica una nota sulle unioni di fatto, secondo la quale per i politici cattolici è «dovere morale» votare contro il riconoscimento di tali unioni, dovere che è «ancora più grave» nel caso delle unioni omosessuali.