Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/00886 presentata da FUGATTI MAURIZIO (LEGA NORD PADANIA) in data 27/03/2007
Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Commissione 5-00886 presentata da MAURIZIO FUGATTI martedì 27 marzo 2007 nella seduta n.135 FUGATTI e PINI. - Al Ministro dell'economia e delle finanze. - Per sapere - premesso che: la legge 27 dicembre 2002, n. 289 introduceva, con l'articolo 9, la definizione automatica per gli anni pregressi, a cui potevano aderire sia le persone fisiche, sia le persone giuridiche; la definizione era consentita per le dichiarazioni i cui termini di presentazione scadevano il 31 ottobre 2002 e aveva ad oggetto le imposte sostitutive e le relative addizionali, le imposte sostitutive, l'imposta regionale sulle attività produttive, l'imposta sul patrimonio netto delle imprese e l'imposta sul valore aggiunto; il comma 14 dello stesso articolo 9 fissava le cause di preclusione all'accesso alla definizione; l'articolo 10 disponeva che, per i contribuenti che non avessero aderito alla definizione, i termini di accertamento di cui all'articolo 43 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e successive modificazioni, e all'articolo 57 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, sarebbero stati prorogati di due anni; la legge Finanziaria per l'anno 2004 aveva poi esteso anche al 2002 i benefici della definizione; la Commissione europea ha avviato una procedura d'infrazione nei confronti dell'Italia di fronte alla Corte di Giustizia europea (causa C-132/06), censurando i condoni previsti dalla Finanziaria 2003 per la parte riguardante l'IVA e, di recente, ha deferito lo Stato italiano anche per l'estensione del condono fiscale ai debiti IVA relativi all'anno 2002, perché sono andati «oltre il margine di discrezionalità di cui godono gli Stati membri per adeguare i loro controlli alle risorse umane e tecniche di cui dispongono» in quanto l'Italia «sembra aver dichiaratamente rinunciato ai controlli relativi alla riscossione dell'IVA violando gli obblighi da essa assunti riguardo all'applicazione del diritto comunitario»; numerose imprese, che non potevano oggettivamente aderire alla definizione automatica in materia di IVA, hanno subito accertamenti nei due anni di proroga stabiliti dalla Finanziaria 2003 -: se non ritenga opportuno intervenire, anche alla luce della procedura d'infrazione in premessa, direttamente, tramite specifico decreto, oppure tramite circolare dell'Agenzia delle Entrate, per chiarire l'illegittimità degli accertamenti IVA disposti nei due anni di proroga concessi dall'articolo 10 della legge n. 289 del 2002 su quelle aziende che non hanno potuto aderire alla definizione automatica per mancanza di requisiti. (5-00886)