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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00538 presentata da ALLOCCA SALVATORE (RIFONDAZIONE COMUNISTA - SINISTRA EUROPEA) in data 29/03/2007

Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-00538 presentata da SALVATORE ALLOCCA giovedì 29 marzo 2007 nella seduta n.132 ALLOCCA, CAPRILI, BRISCA MENAPACE - Al Ministro della difesa - Premesso che: in prossimità dell'abitato di Grosseto e, segnatamente, dell'Ospedale Misericordia, su un terreno di dieci ettari di proprietà della società agricola "Nuovo Poggione" S.r.l., le Forze armate manifestarono, all'inizio degli anni '90, l'esigenza di poter disporre di un'area ubicata in una zona contigua alla Caserma "Gen. Beraudo di Pralormo" ai fini di ampliarne notevolmente l'estensione; a seguito di tale intenzione nel 1992 furono attivate le procedure di esproprio, avverso il quale fu avanzato dalla proprietà, con ricorso presso il TAR della Toscana; dopo oltre 10 anni di silenzio, fu dichiarata l'intenzione dalle Forze armate di adibire detta area ad attività di addestramento del Reparto di carri blindati "Savoia Cavalleria"; a seguito di tale dichiarata intenzione, il 28 luglio 2005 venne convocato un incontro preliminare tra l'amministrazione comunale di Grosseto, rappresentanti dell'Esercito e l'amministratore unico della "Nuovo Poggione" S.r.l., nel quale si manifestarono forti perplessità sulla scelta dell'area sopra menzionata e sul suo uso; nello stesso incontro l'amministratore unico della società, a nome della proprietà del terreno, propose, in luogo dell'area in parola, la concessione di una propria area alle Forze armate, (del tutto equivalente nelle caratteristiche al terreno individuato dalle Forze armate), ma situata in altra zona, esterna alla città, in comodato d'uso a titolo gratuito per un periodo di venti anni; nel corso dell'incontro, le Forze armate si resero disponibili a valutare possibili alternative che consentissero il contestuale soddisfacimento delle esigenze sia civili che militari; nel settembre 2005, la "Nuovo Poggione" trasmise, al Comune di Grosseto, un'ipotesi di utilizzo di un'area alternativa a quella proposta dalle Forze armate, individuata in una porzione di terreno, di proprietà dell'azienda, sita in località "Lagaccioli", anche al fine di dirimere in via extragiudiziale la controversia in essere presso il TAR della Toscana tra la stessa "Nuova Poggione" e il Ministero della difesa relativo alla legittimità dell'esproprio; la relazione di accompagnamento alla proposta alternativa di utilizzo dell'area "Lagaccioli", redatta dalla società agricola "Nuovo Poggione", risalente all'anno 2005, evidenziava, tra l'altro, i seguenti aspetti: a) il terreno proposto risultava essere a costo zero per l'amministrazione militare; b) impatto ridotto per l'ambiente e per la popolazione; c) stessa superficie del terreno in via di espropriazione; d) stesse caratteristiche tecniche (geo-morfologiche e geometriche) del terreno ricercato ed individuato dalle Forze armate; e) accesso al terreno con impatto nullo sulla viabilità locale; nel corso degli anni ed in particolare negli ultimi due, vi sono state numerose dichiarazioni contrarie alla scelta di destinare, ad uso militare, l'area adiacente all'Ospedale Misericordia di Grosseto; in tal senso si sono espresse, oltre alle amministrazioni comunali di Grosseto, di diverso segno politico e recentemente avvicendatesi, forze politiche e sindacali, rappresentanti di tutte le istituzioni, associazioni delle categorie del commercio, dell'artigianato e dell'agricoltura, nonché organizzazioni pacifiste e singoli residenti, ad indicare una forte ed unanime contrarietà della cittadinanza; il Reggimento Cavalleria, ad oltre 15 anni dalla formalizzazione degli atti di esproprio, disattendendo il tavolo di confronto aperto, ha iniziato l'occupazione dello spazio di terreno, di dieci ettari di proprietà della società agricola "Nuovo Poggione", compreso tra l'Ospedale Misericordia ed un'area destinata ad insediamenti PEEP (Piano edilizio economico e popolare) al fine di preparare il terreno al suo successivo utilizzo per le esercitazioni, si chiede di sapere: quali ragioni abbiano indotto le Forze armate a non prendere in considerazione ipotesi di un'area alternativa a quella adiacente all' Ospedale Misericordia di Grosseto per le esercitazioni di scuola guida di carri blindati; se sia stato effettuato uno studio d'impatto ambientale, ed in particolare se sia stato valutato e quantificato l'inquinamento acustico prodotto e le conseguenti modificazioni sul "Piano del rumore" che costituisce presupposto vincolante delle destinazioni urbanistiche limitrofe all'area; se sia stata valutata la compatibilità dell'utilizzo proposto, anche sotto tale profilo, con il vicino Ospedale Misericordia, struttura preesistente ed evidentemente non trasferibile, destinata ad accogliere servizi sanitari e degenti provenienti dall'intera provincia ed oltre; se non si ritenga che l'utilizzo ad uso militare dell'area sopra menzionata possa pesare negativamente sull'assetto urbanistico e sulle prospettive di sviluppo della città di Grosseto, contraddicendo previsioni ed essenziali destinazioni funzionali del territorio; quali iniziative si intendano intraprendere per ristabilire un clima di sereno confronto tra istituzioni locali, cittadini e le Forze armate, e rendere più compatibile la presenza militare con la necessità di tutela della qualità della vita dei cittadini e con le esigenze di sviluppo economico della città di Grosseto, già gravata da consistenti servitù militari. (3-00538)





 
Cronologia
mercoledì 28 marzo
  • Politica, cultura e società
    La Conferenza episcopale italiana pubblica una nota sulle unioni di fatto, secondo la quale per i politici cattolici è «dovere morale» votare contro il riconoscimento di tali unioni, dovere che è «ancora più grave» nel caso delle unioni omosessuali.

venerdì 30 marzo
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato approva, con 161 voti favorevoli e 153 contrari, l'articolo unico del d.d.l. S.1427, di conversione del decreto-legge 31 gennaio 2007, n. 7, recante misure urgenti per la tutela dei consumatori, la promozione della concorrenza, lo sviluppo di attività economiche e la nascita di nuove imprese, sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.