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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00535 presentata da BATTAGLIA GIOVANNI (L'ULIVO) in data 29/03/2007

Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-00535 presentata da GIOVANNI BATTAGLIA giovedì 29 marzo 2007 nella seduta n.132 BATTAGLIA GIOVANNI - Al Ministro della pubblica istruzione - Premesso che: diversi organi di informazione, di stampa e televisione, sia locali che nazionali, hanno riferito nei giorni scorsi la denuncia di un'insegnante secondo la quale, nella scuola elementare "Filippo Traina" di Vittoria (Ragusa), la composizione delle classi sarebbe stata realizzata secondo un criterio di discriminazione razziale; in particolare, nell'istituto che ospita tre seconde classi, due sarebbero totalmente formate da bambini italiani, mentre l'altra, la II A, sarebbe composta a maggioranza - 10 su 17 - da alunni stranieri, alcuni anche di 10-11 anni, di varie nazionalità. E ciò, secondo quanto dichiarato dall'insegnante, per effetto della scelta di alcuni genitori italiani di preferire per i loro figli classi prive di bambini immigrati, scelta che sarebbe stata avallata dalla dirigenza dell'istituto al punto che anche di recente, all'ennesimo arrivo di bambini stranieri nella classe che li ospita, appunto la II A, almeno quattro famiglie italiane avrebbero chiesto e ottenuto di trasferire i loro figli in altra classe; l'insegnante ha inoltre denunciato che gli alunni della II A sarebbero quotidianamente vittima di atteggiamenti discriminatori che alunni delle altre classi, nell'indifferenza o con l'approvazione di alcune maestre, assumerebbero per esempio allontanandosi dai bambini di quella classe quando li incontrano nel corridoio, nel cortile, in palestra o nei bagni, e pronunciando nei loro confronti insulti o frasi di scherno; tutto ciò, sempre secondo quanto riferito dagli organi di informazione, non è stato smentito dalla dirigenza dell'istituto che si è limitata ad escludere la motivazione razziale, riconducendo la situazione descritta alla preoccupazione delle famiglie italiane per il ritardo didattico che comporterebbe la presenza di stranieri nella classe, si chiede di sapere: quale risulti essere al Ministro in indirizzo la composizione delle seconde classi della scuola "Filippo Traina" di Vittoria; se in essa siano ravvisabili anomalie, irregolarità o violazioni dei principi costituzionali e delle norme previste anche a tutela dell'istruzione degli alunni stranieri e del loro diritto all'integrazione; in particolare dell'art. 34 della Costituzione e dell'art. 38 del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286; se il Ministro in indirizzo ritenga di accertare, attraverso un'ispezione ministeriale, la veridicità della denuncia dell'insegnante in ordine alla motivazione di tipo razziale che avrebbe determinato tale composizione delle classi e ai comportamenti discriminatori sopradescritti; se, qualora la denuncia dell'insegnante dovesse risultare fondata, quali iniziative intenda promuovere e quali provvedimenti assumere per far cessare tale situazione; se, infine, non ritenga che sia utile ed opportuna un'indagine conoscitiva ad ampio raggio, con particolare attenzione alle realtà territoriali in cui è alta la presenza straniera, per accertare eventuali fenomeni simili e prevenire discriminazioni razziali o scelte e metodi comunque in contrasto con l'obiettivo della piena e migliore integrazione scolastica. (3-00535)





 
Cronologia
mercoledì 28 marzo
  • Politica, cultura e società
    La Conferenza episcopale italiana pubblica una nota sulle unioni di fatto, secondo la quale per i politici cattolici è «dovere morale» votare contro il riconoscimento di tali unioni, dovere che è «ancora più grave» nel caso delle unioni omosessuali.

venerdì 30 marzo
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato approva, con 161 voti favorevoli e 153 contrari, l'articolo unico del d.d.l. S.1427, di conversione del decreto-legge 31 gennaio 2007, n. 7, recante misure urgenti per la tutela dei consumatori, la promozione della concorrenza, lo sviluppo di attività economiche e la nascita di nuove imprese, sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.