Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00167 presentata da PARAVIA ANTONIO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 29/03/2007

Atto Senato Interpellanza 2-00167 presentata da ANTONIO PARAVIA giovedì 29 marzo 2007 nella seduta n.133 PARAVIA - Ai Ministri degli affari esteri e dello sviluppo economico - Risultando all'interrogante che: la prima Sezione del TAR del Lazio ha accolto il ricorso presentato dalla Cna e dell'Epasa per l'annullamento del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 7 settembre 2006 (con il quale venivano nominati i 29 rappresentanti del Consiglio generale degli italiani all'Estero, Cgie, ai sensi degli articoli 4 e 5 della legge n. 368/89 e successive modifiche) nella parte in cui ha nominato i nove rappresentanti delle confederazioni e dei patronati maggiormente rappresentativi sul piano nazionale, escludendo la CNA e l'Epasa; secondo il ricorso, nel decreto di nomina il settore del lavoro autonomo e dell'impresa era sottorappresentato, posto che i nove nomi dei componenti di tale organismo rappresentano, in massima parte, i sindacati e i patronati dei lavoratori dipendenti; il Cgie è organo di rappresentanza delle comunità italiane all'estero presso tutti gli organismi che pongono in essere politiche che interessano tali comunità, le quali sono composte sia da lavoratori dipendenti che da lavoratori autonomi e imprenditori; l'unico rappresentante dei lavoratori autonomi e delle imprese è stato indicato dall'Epaca, patronato di emanazione dell'organizzazione Coldiretti, che non ha alcuna sede all'estero e non svolge alcuna attività di patronato a favore dei lavoratori italiani che risiedono all'estero; nella sentenza, che dovrà essere notificata al Cgie per diventare immediatamente esecutiva, si contesta la violazione dell'articolo 4, comma 5, lettera c) e 13 della legge 6 novembre 1989, n. 368, la violazione del principio pluralistico per eccesso di potere, contraddittorietà e illegittimità manifesta; il principio di rappresentatività impone che tutte le componenti delle comunità italiane all'estero siano proporzionalmente rappresentate; l'articolo 13 della legge n. 368 del 1989, sia pure con riferimento alla rappresentanza dei Comites all'interno del Consiglio, enuncia espressamente, quale criterio di composizione dell'organo, quello del pluralismo associativo; il principio di maggiore rappresentatività, ai fini di una razionale e logica composizione del Consiglio, deve essere adeguatamente contemperato con quello del pluralismo rappresentativo; in precedenza l'amministrazione aveva escluso dalla selezione degli enti interessati le associazioni ricorrenti, rappresentanti delle piccole imprese e dell'artigianato, in quanto, secondo l'amministrazione, non in possesso dei titoli per integrare il Cgie; il Segretario Esecutivo del Cgie, Bernardo Carloni, ha dichiarato a mezzo stampa (agenzia Aise del 9 marzo 2007) che «la sentenza del TAR non dovrebbe avere conseguenze sull'operatività del Consiglio e non comporterà ricadute sull'operatività del Cgie, ma, ovviamente, tutto dipenderà dalle decisioni dell'assemblea e da quelle assunte su di un piano più squisitamente politico», si chiede di conoscere: se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dell'accoglimento del ricorso al Tar del Lazio presentato da Cna ed Epasa di cui sopra; quali provvedimenti il Governo intenda intraprendere al fine di rispettare quanto disposto dal Tar del Lazio in merito a tale decisione. (2-00167)





 
Cronologia
mercoledì 28 marzo
  • Politica, cultura e società
    La Conferenza episcopale italiana pubblica una nota sulle unioni di fatto, secondo la quale per i politici cattolici è «dovere morale» votare contro il riconoscimento di tali unioni, dovere che è «ancora più grave» nel caso delle unioni omosessuali.

venerdì 30 marzo
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato approva, con 161 voti favorevoli e 153 contrari, l'articolo unico del d.d.l. S.1427, di conversione del decreto-legge 31 gennaio 2007, n. 7, recante misure urgenti per la tutela dei consumatori, la promozione della concorrenza, lo sviluppo di attività economiche e la nascita di nuove imprese, sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.