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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00168 presentata da LOSURDO STEFANO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 29/03/2007

Atto Senato Interpellanza 2-00168 presentata da STEFANO LOSURDO giovedì 29 marzo 2007 nella seduta n.133 LOSURDO - Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali - Premesso che: il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali ha redatto una bozza di decreto ministeriale che anticipa norme sulla futura revisione della legge 164/92, soprattutto con riferimento alle norme sui controlli dei vini di qualità e sui compiti e ruoli dei Consorzi di tutela, peraltro già previste dalla predetta legge; al Senato è iniziato già da tempo l'esame delle proposte di revisione della legge 164/92, che è stato opportunamente rallentato in attesa che venga definita ed approvata in sede comunitaria la nuova O.C.M. Vino ; un punto significativo del decreto ministeriale da emanare va ravvisato nella positiva disposizione che i decreti d'incarico di vigilanza e di controllo ai Consorzi devono essere concessi dal Ministro e non dal "Ministero", sia pure nelle persone di autorevoli Direttori Generali (come previsto dal decreto ministeriale del 21 marzo 2002). In palese contraddizione con quanto sopra, il decreto, all'art. 7, comma 1, prevede che il "Ministero emana il decreto di autorizzazione", esaminato il piano dei controlli, il prospetto tariffario e acquisito il parere della Regione; all'art. 3, punto b ), del decreto viene esplicitamente previsto che i Consorzi muniti dell'incarico di vigilanza e controllo ai sensi della legge 164/92 possono estendere tali incarichi alle D.O. per le quali non hanno l'incarico di vigilanza. Le conseguenze di tale estensione sono palesemente aberranti se si considera che un Consorzio nato per tutelare e difendere gli interessi dei produttori di una D.O. possa "controllare" produzioni di altre D.O. di altre zone geografiche che potrebbero essere commercialmente in netta concorrenza fra di loro. Nell'art. 12 viene disposta l'abrogazione del decreto ministeriale del 21 marzo 2002, peraltro lungamente invocata dai viticoltori italiani nel loro duro confronto con i 28 Consorzi muniti dei poteri di controllo; al di là delle valutazioni di merito che si potrebbero ulteriormente svolgere ed al riferimento ad alcune significative vicende giudiziarie (come, ad esempio, le indagini della Procura di Voghera sul locale Consorzio), si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo non ritenga contraddittorio il contenuto del decreto con altre significative prese di posizione dello stesso Ministro nel riaffermare l'inderogabile principio della terzietà dei controlli sui vini di qualità; se non ritenga la nuova normativa di fatto superflua, contraddittoria ed inutile in pendenza della riforma della legge 164/92 e della O.C.M. vino e di conseguenza di non procedere all'emanazione del decreto al suo esame; se non ritenga che la prevista abrogazione dei decreti ministeriali del 29 maggio 2001 (del ministro Pecoraro Scanio), 21 marzo 2002 (Ambrosio) e 31 luglio 2003 (Alemanno) comporti necessariamente la revisione di tutti gli incarichi di vigilanza e controllo attribuiti in via sperimentale a suo tempo (nel 2003) a 28 Consorzi: infine, se non ritenga di verificare preliminarmente la necessaria rappresentatività (40% di superficie e teste) necessaria per ottenere l'incarico di vigilanza propedeutico al controllo. (2-00168)

 
Cronologia
mercoledì 28 marzo
  • Politica, cultura e società
    La Conferenza episcopale italiana pubblica una nota sulle unioni di fatto, secondo la quale per i politici cattolici è «dovere morale» votare contro il riconoscimento di tali unioni, dovere che è «ancora più grave» nel caso delle unioni omosessuali.

venerdì 30 marzo
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato approva, con 161 voti favorevoli e 153 contrari, l'articolo unico del d.d.l. S.1427, di conversione del decreto-legge 31 gennaio 2007, n. 7, recante misure urgenti per la tutela dei consumatori, la promozione della concorrenza, lo sviluppo di attività economiche e la nascita di nuove imprese, sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.