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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00170 presentata da STRACQUADANIO GIORGIO CLELIO (DEMOCRAZIA CRISTIANA - PARTITO REPUBBLICANO ITALIANO - INDIPENDENTI - MOVIMENTO PER L'AUTONOMIA) in data 30/03/2007

Atto Senato Interpellanza 2-00170 presentata da GIORGIO CLELIO STRACQUADANIO venerdì 30 marzo 2007 nella seduta n.134 STRACQUADANIO - Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dell'università e della ricerca - Premesso che: l'art. 1, comma 647, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria per il 2007), attribuisce ad un decreto del Ministro dell'università e della ricerca, da emanare entro il 31 marzo 2007, il potere di dettare le regole sul reclutamento dei ricercatori universitari; l'art. 1, comma 648, della legge citata prevede un piano straordinario di assunzione di ricercatori universitari; la delegificazione disposta dall'art. 1, comma 647, presenta palesi dubbi di illegittimità costituzionale, in quanto autorizza l'intervento del decreto ministeriale senza predeterminare né le norme generali regolatrici della materia, né, quanto meno, fissare i principi e criteri direttivi in grado di circoscrivere ed orientare la portata normativa del regolamento ministeriale; tale illegittimità è resa ancor più nitida poiché la delegificazione interviene in materia coperta da riserva di legge, ai sensi dell'art. 33 della Costituzione (Corte costituzionale, sentenza 23 novembre 1998, n. 383); il ricorso allo strumento del decreto del Ministro dell'università e della ricerca appare gravemente lesivo delle prerogative del Parlamento e dell'autonomia universitaria; l'adozione dell'atto ministeriale non prevede neppure il coinvolgimento del Consiglio dei ministri; dalle dichiarazioni del Ministro rese in una serie di interviste pubbliche e da alcune anticipazioni filtrate dai mezzi di comunicazione, nel merito il provvedimento sembrerebbe tratteggiare un procedimento estremamente farraginoso ed inidoneo a selezionare i candidati facendo leva su criteri di merito; il piano straordinario di assunzione dei ricercatori universitari non sembrerebbe né valorizzare in alcun modo le pregresse esperienze maturate sul campo, né procedere alla stabilizzazione di forme di precariato, contrariamente a quanto previsto nella finanziaria per altri settori del pubblico impiego; diversamente e irragionevolmente rispetto al piano di stabilizzazione dei ricercatori degli enti di ricerca, previsto dal comma 520 della legge finanziaria per il 2007, una misura equivalente non è stata prevista per i ricercatori precari in servizio presso le Università, si chiede di sapere: se il Governo ritenga effettivamente di dare seguito a quanto illegittimamente previsto dalla legge 27 dicembre 2006, n. 296; se non si ritenga piuttosto che la materia debba essere adeguatamente disciplinata facendo ricorso ad un atto normativo di rango primario, quale il decreto legislativo; quali siano i contenuti del decreto sul reclutamento dei ricercatori universitari e sul piano di reclutamento straordinario; quali siano le motivazioni sulle quali si fonda l'irragionevole disparità di trattamento tra i ricercatori in servizio presso gli enti di ricerca e i ricercatori precari delle Università. (2-00170)

 
Cronologia
mercoledì 28 marzo
  • Politica, cultura e società
    La Conferenza episcopale italiana pubblica una nota sulle unioni di fatto, secondo la quale per i politici cattolici è «dovere morale» votare contro il riconoscimento di tali unioni, dovere che è «ancora più grave» nel caso delle unioni omosessuali.

venerdì 30 marzo
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato approva, con 161 voti favorevoli e 153 contrari, l'articolo unico del d.d.l. S.1427, di conversione del decreto-legge 31 gennaio 2007, n. 7, recante misure urgenti per la tutela dei consumatori, la promozione della concorrenza, lo sviluppo di attività economiche e la nascita di nuove imprese, sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.

giovedì 19 aprile
  • Politica, cultura e società
    Si svolge a Firenze il IV Congresso dei Democratici di sinistra. La maggioranza guidata dal segretario Fassino approva la mozione che guarda al superamento dei DS e alla costituzione di un più ampio partito di centrosinistra, che si ponga come unione dei riformisti di matrice socialdemocratica e cattolica. Contro la mozione della maggioranza si candida alla segreteria Fabio Mussi, che annuncia che non aderirà alla fase costituente del Partito democratico.