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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00155 presentata da REALACCI ERMETE (L' ULIVO) in data 03/04/2007

Atto Camera Risoluzione in Commissione 7-00155 presentata da ERMETE REALACCI martedì 3 aprile 2007 nella seduta n.140 La VIII Commissione, premesso che: una strategia organica destinata alla politica per la casa rappresenta una vera e propria priorità nazionale, che deve costituire un impegno essenziale dell'azione di governo, con particolare riferimento alle politiche di trasformazione e di governo del territorio; nell'attuale congiuntura socio-economica che caratterizza il Paese, sono infatti numerosi i problemi che talune fasce di cittadini si trovano quotidianamente ad affrontare con riferimento alla situazione abitativa, che rischia spesso di costituire un reale elemento di squilibrio e disomogeneità reddituale, soprattutto per coloro che - per vari motivi - non dispongono di una abitazione di proprietà; tali problemi, in particolare, fanno capo ad una componente specificatamente italiana e attuale del disagio abitativo, legata alla struttura dell'edilizia residenziale e del mercato immobiliare interno - profondamente diverso da quello europeo - e dalla marcata specificità del settore delle locazioni, che vede una struttura di prezzi fortemente differenziata da città a città; tale componente italiana produce, quindi, una vera e propria situazione di distorsione economica, e pertanto spesso anche sociale, per talune fasce di cittadini; inoltre, essa costituisce un freno allo sviluppo economico, è di ostacolo alla naturale formazione di nuovi nuclei familiari, immobilizza gran parte del risparmio delle famiglie sottraendolo ad impieghi che possono alimentare la crescita; già in occasione dell'esame del DPEF 2007-2011, la VIII Commissione ha sollecitato con forza la messa a sistema di politiche di sostegno a favore delle fasce sociali più deboli e di politiche di rilancio dell'offerta abitativa, anche attraverso misure dirette ad agevolare interventi di recupero e di nuova edilizia residenziale pubblica finalizzati ad una locazione agevolata e selettiva; il primo risultato di tale impegno è stata la legge n. 9 del 2007, approvata dalle Camere dopo un serrato iter parlamentare, che reca una serie di significativi interventi per la riduzione del disagio abitativo, con specifico riferimento a particolari categorie sociali; il provvedimento, in particolare, contiene norme volte a dare soluzione al problema abitativo per le categorie interessate, chiedendo ai comuni ed alle regioni di contribuire alla predisposizione di un piano straordinario pluriennale per l'edilizia sovvenzionata e agevolata e prevedendo un programma nazionale di edilizia residenziale pubblica, predisposto da parte del Governo sulla base delle indicazioni emerse in un tavolo di concertazione sulle politiche abitative, destinato a contenere gli obiettivi e gli indirizzi di carattere generale per la programmazione regionale di edilizia residenziale pubblica, nonché proposte normative in materia fiscale e per la normalizzazione del mercato immobiliare; occorre garantire tempi certi per la realizzazione degli interventi previsti dalla legge n. 9 del 2007, in modo da dare risposte immediate ed efficaci ai problemi esistenti; allo stesso tempo, vanno messi a regime tutti gli interventi in materia di riduzione del disagio abitativo, evitando che i singoli dicasteri o le singole istituzioni procedano in modo scollegato e non coordinato, e facendo sì che i fondi e gli stanziamenti disponibili siano utilizzati in maniera adeguata ed efficace; occorre garantire ai comuni stabilità e certezza degli strumenti per affrontare le emergenze abitative, in primo luogo lo strumento del fondo sociale per le locazioni, di cui all'articolo 11 della legge n. 431 del 1998, a cui occorre affiancare un adeguamento strutturale dell'offerta di alloggi in locazione a canone sostenibile per le famiglie che non riescono ad accedere al libero mercato; in linea più generale, va affrontato con coraggio ed incisività il tema delle politiche abitative e della casa, anche mediante la riforma degli strumenti di edilizia residenziale pubblica, l'introduzione di modelli innovativi di collaborazione tra pubblico e privato, puntando all'accreditamento degli operatori dell'alloggio sociale e ad una fiscalità di vantaggio che incentivi la promozione di nuovi strumenti finanziari finalizzati ad aumentare l'offerta di alloggi in locazione a canone concordato, nonché l'estensione della detraibilità delle locazioni a tutte le tipologie contrattuali, e non solo a quelle relative agli affitti per gli studenti innalzandone il limite massimo; impegna il Governo: a) a dare prioritaria attuazione, nei termini previsti, agli interventi programmatici contenuti nella legge n. 9 del 2007, assicurando una costante informazione del Parlamento, anche oltre la prevista trasmissione del relativo programma alle Camere per l'espressione del parere delle competenti Commissioni parlamentari; b) a far sì che, anche in aderenza agli elementi che emergeranno dall'attuazione della citata legge n. 9 del 2007, il prossimo documento di programmazione economica e finanziaria indichi una strategia organica destinata alla politica per la casa, volta a rilanciare il mercato della locazione, ad offrire opportunità per il recupero e la riqualificazione del patrimonio edilizio e per la sua efficienza energetica, garantendo inoltre un correlato impegno da parte del Governo al perseguimento - entro un arco temporale certo e definito - dei relativi obiettivi, secondo le linee di indirizzo indicate in premessa; c) ad assumere iniziative volte ad incrementare, di conseguenza, il «Fondo nazionale per il sostegno all'accesso alle abitazioni in locazione», come strumento di base per il riequilibrio delle distorsioni esistenti nel settore abitativo e a individuare le risorse necessarie a realizzare gli obiettivi indicati nel Documento di programmazione economica e finanziaria. (7-00155) «Realacci, Mariani, Chianale, Pedulli, Benvenuto, Fasciani, Bocci, Gentili, Iannuzzi, Lomaglio, Galeazzi, Margiotta, Marantelli, Bandoli, Viola, Cacciari, Acerbo, Perugia, Francescato, De Angelis».

 
Cronologia
venerdì 30 marzo
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato approva, con 161 voti favorevoli e 153 contrari, l'articolo unico del d.d.l. S.1427, di conversione del decreto-legge 31 gennaio 2007, n. 7, recante misure urgenti per la tutela dei consumatori, la promozione della concorrenza, lo sviluppo di attività economiche e la nascita di nuove imprese, sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.

giovedì 19 aprile
  • Politica, cultura e società
    Si svolge a Firenze il IV Congresso dei Democratici di sinistra. La maggioranza guidata dal segretario Fassino approva la mozione che guarda al superamento dei DS e alla costituzione di un più ampio partito di centrosinistra, che si ponga come unione dei riformisti di matrice socialdemocratica e cattolica. Contro la mozione della maggioranza si candida alla segreteria Fabio Mussi, che annuncia che non aderirà alla fase costituente del Partito democratico.