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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00564 presentata da BONADONNA SALVATORE (RIFONDAZIONE COMUNISTA - SINISTRA EUROPEA) in data 11/04/2007

Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-00564 presentata da SALVATORE BONADONNA mercoledì 11 aprile 2007 nella seduta n.138 BONADONNA - Al Ministro dell'interno - Risultando all'interrogante che: nella notte fra il 27 e il 28 marzo 2007, alle ore 2 circa, un gruppo di otto persone a bordo di due macchine, recatosi presso il Centro Sociale autogestito "La Strada", di Roma, armato di bastoni e caschi, vi ha fatto ingresso dopo averne peraltro imbrattato le pareti esterne; due ragazzi che si trovavano all'interno del Centro sociale sono stati aggrediti a colpi di bastone da coloro che vi hanno fatto ingresso, e che, dopo essere stati allontanati, hanno lasciato sul posto dei manifesti firmati "Azione giovani"; tale evento di violenza segue ad un episodio avvenuto il 23 marzo (anniversario della strage delle Fosse Ardeatine), le cui modalità di realizzazione destano notevoli perplessità in ordine al ruolo svolto in quel contesto dalle forze dell'ordine; in tale contesto, infatti, mentre un gruppo di ragazzi del suddetto Centro sociale, insieme ad altri ragazzi del quartiere completavano, presso largo delle Sette Chiese in Roma, un murales in memoria di Antonio Salerno, vittima di un incidente sul lavoro, innanzi al monumento in memoria della Resistenza Partigiana, le forze dell'ordine hanno tentato di fermare alcuni dei ragazzi ivi presenti, ricorrendo anche all'uso dei manganelli, nonostante non sembra sussistessero i presupposti idonei a legittimare tale misura, che come noto dovrebbe costituire l' extrema ratio nell'esercizio della causa di non punibilità di cui all'art. 53 del codice penale; inoltre, in seguito a tale episodio e di fronte alle reiterate richieste dei ragazzi coinvolti e di alcuni abitanti del quartiere, volte ad ottenere spiegazioni alle Forze dell'ordine in merito alle ragioni e alla motivazione di tale ricorso alla violenza da parte delle Forze di polizia, il commissariato di zona avrebbe negato categoricamente di avere ricevuto ordine di disperdere gli autori del murales , asserendo altresì che i reparti di celere intervenuti sarebbero giunti "da fuori"; considerato che: qualora nella condotta delle Forze di polizia, sinora descritta, non potessero ravvisarsi gli estremi della causa di giustificazione di cui all'art. 53 del codice penale, per l'insussistenza dei presupposti idonei a legittimare il ricorso all'uso delle armi da parte delle Forze dell'ordine, tale comportamento si rivelerebbe di estrema gravità e come tale meritevole di stigmatizzazione, imponendo altresì l'esigenza di una riflessione in ordine ai requisiti, alle modalità e ai limiti di legittimazione dell'intervento delle Forze dell'ordine rispetto all'esercizio, da parte dei cittadini (soprattutto, ma non solo se minorenni) del diritto costituzionalmente tutelato alle libertà di riunione, associazione e manifestazione, anche nella forma della costituzione dei centri sociali autogestiti; i fatti sinora descritti devono peraltro essere letti alla luce di ulteriori episodi di recente verificatisi nella città di Roma, dai quali può evincersi la tendenza dell'amministrazione locale ad ostacolare le attività liberamente svolte dai cittadini nei centri sociali e la stessa esistenza di tali centri, come dimostra lo sgombero annunciato recentemente dello stabile sito in Roma, in via Carlo Felice n. 69, occupato dall'Associazione 'Action' che vi ospita decine di famiglie in emergenza abitativa, nonché lo spazio sociale autogestito "Sans Papiers"; inoltre, in data 16 marzo 2007 il Centro sociale gestito in Roma dall'Associazione "La Villetta" è stato devastato da talune persone, che hanno altresì commesso un furto di un computer e di una cospicua quantità di denaro, raccolto per iniziative culturali, ma nonostante la gravità del fatto non risulta all'interrogante che le istituzioni dell'amministrazione locale abbiano manifestato la propria solidarietà nei confronti dei partecipanti a tale centro sociale, né abbiano stigmatizzato come invece doveroso il furto e la devastazione realizzati in danno del medesimo centro; da tali considerazioni può quindi evincersi l'esigenza di chiarire le circostanze che hanno condotto l'amministrazione locale di Roma a manifestare una sensibile renitenza a favorire la libera partecipazione dei cittadini agli spazi sociali autogestiti, quando non addirittura ad adottare provvedimenti volti ad ostacolarne la costruzione, manifestandosi altresì l'esigenza di accertare se nella condotta delle Forze dell'ordine, sinora descritta e realizzata il 23 marzo 2007 ai danni di ragazzi intenti ad esercitare la propria libertà di riunione, associazione e manifestazione del pensiero, possa effettivamente ravvisarsi la sussistenza dei presupposti idonei a legittimare il ricorso all'uso delle armi, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno assumere ulteriori informazioni in merito al tema in oggetto, anche al fine di evitare la reiterazione di simili episodi di tensione tra le Forze dell'ordine e i cittadini, nel contesto di libere manifestazioni o comunque dell'esercizio del diritto costituzionalmente tutelato alle libertà di riunione, associazione e manifestazione, anche nella forma della costituzione dei centri sociali autogestiti; se intenda, anche pro futuro , adottare i provvedimenti ritenuti adeguati, al fine di evitare che la mancanza di disponibilità dell'amministrazione locale, nell'ascoltare e nel farsi carico di istanze socialmente condivise e legittimamente manifestate, possa tradursi in una tensione costante tra la società e le istituzioni pubbliche, nonché in atti delle Forze dell'ordine che dovrebbero rappresentare l' extrema ratio cui ricorrere in casi estremi di assoluta necessità ed urgenza, e non certo la norma, in uno Stato di diritto. (3-00564)

 
Cronologia
venerdì 30 marzo
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato approva, con 161 voti favorevoli e 153 contrari, l'articolo unico del d.d.l. S.1427, di conversione del decreto-legge 31 gennaio 2007, n. 7, recante misure urgenti per la tutela dei consumatori, la promozione della concorrenza, lo sviluppo di attività economiche e la nascita di nuove imprese, sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.

giovedì 19 aprile
  • Politica, cultura e società
    Si svolge a Firenze il IV Congresso dei Democratici di sinistra. La maggioranza guidata dal segretario Fassino approva la mozione che guarda al superamento dei DS e alla costituzione di un più ampio partito di centrosinistra, che si ponga come unione dei riformisti di matrice socialdemocratica e cattolica. Contro la mozione della maggioranza si candida alla segreteria Fabio Mussi, che annuncia che non aderirà alla fase costituente del Partito democratico.