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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00161 presentata da DELFINO TERESIO (UDC (UNIONE DEI DEMOCRATICI CRISTIANI E DEI DEMOCRATICI DI CENTRO)) in data 11/04/2007

Atto Camera Risoluzione in Commissione 7-00161 presentata da TERESIO DELFINO mercoledì 11 aprile 2007 nella seduta n.142 La XIII Commissione, premesso che: entro la fine dell'anno, in vista della verifica del 2008 sull'attuazione della Politica agricola comune, l'Esecutivo europeo presenterà un rapporto sulla situazione e sulle prospettive del settore lattiero; il Commissario europeo all'agricoltura, Marianne Fischer Boel, ha già prefigurato la possibilità di abolire il regime delle quote latte a partire dal 2015, convinto che le regole comunitarie del latte debbano essere modificate indicando per tempo ai produttori quale sarà il nuovo quadro di riferimento; Danimarca, Olanda, Regno Unito, Svezia si sono dichiarate favorevoli all'abolizione delle quote; l'Italia, sta cercando da anni di normalizzare un settore sul quale continua a pesare il fardello delle multe, troppo spesso non pagate dagli allevatori, ma trattenute alla fonte all'Italia dall'Unione europea; solo per le tre campagne di commercializzazione comprese tra il 2003 e il 2005 sarebbero state 3.200 le aziende in Italia che non hanno effettuato i versamenti, senza giustificato motivo, per circa 220 milioni di euro; in una lettera inviata recentemente alle regioni, responsabili della riscossione delle multe, i ministri delle politiche agricole, Paolo De Castro, e dell'economia, Tommaso Padoa Schioppa, hanno segnalato che tra il 1995-96 e il 2004-05, «ha dovuto anticipare alla Ue 1.680 milioni di euro, di fatto accollando all'erario un onere dovuto dai produttori. Di tale cifra, solo 114 milioni sono stati riscossi». Mentre 344 milioni sono rientrati in un piano di rateizzazione varato nel 2003, 871 milioni sono per ora non esigibili a causa di contenziosi legali ancora aperti e 351 milioni risultano non versati senza giustificato motivo; è necessario applicare il massimo sforzo per tutelare chi produce nella legalità e perseguire chi non rispetta le regole comunitarie e nazionali, piuttosto che avventurarsi in soluzioni che finirebbero soltanto per far perdere la credibilità dello Stato, alimentando il dubbio tra i produttori che forse sarebbe stata vincente la scelta di produrre senza quota; la necessità di applicare fino in fondo le normative, senza eccezioni o tolleranze costituisce la condizione fondamentale per agire su un piano di equità e competitività; una eventuale sospensione della riscossione coattiva dei prelievi supplementari pregressi nei confronti dei produttori, tramite solo parziale compensazione con gli aiuti Pac da parte delle regioni, costituirebbe un notevole passo indietro, perché concederebbe nuovamente lo spazio ad una strategia scorretta che irride ai sacrifici produttivi e finanziari attuati dagli imprenditori rispettosi delle regole; tale strategia contraddirebbe quanto approvato a dicembre 2006, in sede di Conferenza Stato-regioni in cui fu stabilito che gli allevatori non in regola con i pagamenti, non avrebbero usufruito degli aiuti previsti dalle politiche agricole comuni; eventuali modifiche alla legge n. 119 del 2003, non potranno prescindere dal fermo rispetto del pregresso, in particolare nei confronti di chi ha dimostrato in modo palese di non rispettare le regole; impegna il Governo: a sollecitare le regioni ad una maggiore attività di recupero coattivo del prelievo non versato partendo dalla fase di intimazione dello stesso e fino alla successiva fase di iscrizione a ruolo; a semplificare la revoca della qualifica di primo acquirente al fine di eliminare rapidamente e drasticamente i primi acquirenti di comodo; a assumere iniziative volte a favorire il radicamento della competenza riguardante i ricorsi presentati dai produttori inadempienti presso il TAR del Lazio in maniera tale da favorire il lavoro dell'Agea e dell'avvocatura regionale e nazionale; a raccomandare alle amministrazioni regionali l'adozione di atti volti a ritenere beneficiari delle misure dei Psr (Piani sviluppo rurale) i soggetti in regola con la normativa nazionale in materia di prelievo supplementare del settore del latte e dei prodotti lattiero caseari. (7-00161) «Delfino, Ruvolo, Martinello».

 
Cronologia
venerdì 30 marzo
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato approva, con 161 voti favorevoli e 153 contrari, l'articolo unico del d.d.l. S.1427, di conversione del decreto-legge 31 gennaio 2007, n. 7, recante misure urgenti per la tutela dei consumatori, la promozione della concorrenza, lo sviluppo di attività economiche e la nascita di nuove imprese, sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.

giovedì 19 aprile
  • Politica, cultura e società
    Si svolge a Firenze il IV Congresso dei Democratici di sinistra. La maggioranza guidata dal segretario Fassino approva la mozione che guarda al superamento dei DS e alla costituzione di un più ampio partito di centrosinistra, che si ponga come unione dei riformisti di matrice socialdemocratica e cattolica. Contro la mozione della maggioranza si candida alla segreteria Fabio Mussi, che annuncia che non aderirà alla fase costituente del Partito democratico.