Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00460 presentata da DI CAGNO ABBRESCIA SIMEONE (FORZA ITALIA) in data 16/04/2007
Atto Camera Interpellanza 2-00460 presentata da SIMEONE DI CAGNO ABBRESCIA lunedì 16 aprile 2007 nella seduta n.144 I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro delle infrastrutture, il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, il Ministro per gli affari regionali e le autonomie locali, per sapere - premesso che: secondo quanto risulta anche da notizie di stampa, il Consiglio di Amministrazione dell'Acquedotto pugliese ha prospettato in una recente relazione una serie di considerazioni negative circa l'inspiegabile lentezza nell'avvio dei lavori per il risanamento della rete idrica, il che conferma, ad avviso degli interpellanti, la scarsa volontà da parte dell'amministrazione regionale pugliese nell'attuare serie politiche di sviluppo infrastrutturale; in particolare, secondo quanto riportato anche da un giornale locale di diffusione telematica ( aziendabari.it ), per la costruzione dell'opera «Sinni Potabile» il cui costo è quantificato in 76,7 milioni di euro, l'Acquedotto pugliese attende l'autorizzazione da oltre 660 giorni; per il «Serbatoio di Marzagaglia» dell'importo di 24 milioni di euro, l'attesa è «soltanto» di 500 giorni; per l'«Acquedotto del Locone» con un costo complessivo pari a 41,7 milioni di euro dopo un'attesa di 288 giorni, ne è cominciata un'altra che dura da cinque mesi (pare che manchi la dichiarazione di pubblica utilità); per l'adeguamento del «potabilizzatore del Fortore» con un costo di 14,2 milioni di euro, dopo 380 giorni, la Regione Puglia ha rispedito il progetto al mittente con prescrizioni, salvo poi attendere ancora a partire dalla sua riconsegna avvenuta l'agosto scorso; il record dell'attesa e del ritardo è conquistato dal progetto di «Risanamento del Canale principale» suddiviso in quattro lotti per un importo di 46 milioni di euro, che attende ormai da tre anni l'approvazione del Provveditorato alle Opere pubbliche della Regione Puglia; inoltre, a rendere ancora più grave e deprimente il quadro generale delle opere pubbliche e delle reti infrastrutturali nella Regione Puglia sono i fondi pari a 900 milioni di euro, che attualmente giacciono anch'essi praticamente intonsi presso l'ANAS, destinati al potenziamento e all'ammodernamento della rete viaria pugliese a seguito di un Accordo di programma definito e finanziato dalla precedente amministrazione regionale guidata da Fitto; di non certo secondaria importanza sono la perdita dei fondi per il «nodo ferroviario» di Bari, nonché il mancato completamento della colmata «Marisabella» del porto di Bari, la cui realizzazione sarebbe stata di vitale necessità per l'intera area portuale, e la mancata realizzazione della superstrada che arriva fino a Santa Maria di Leuca -: se non ritengano urgente intervenire nell'ambito della propria competenza al fine di verificare i motivi - ad avviso degli interpellanti inspiegabili - per cui non si sia ancora provveduto all'avvio della realizzazione delle opere infrastrutturali indicate in premessa; quali siano attualmente le risorse finanziarie statali disponibili già stanziate e non utilizzate dall'amministrazione regionale pugliese, nonché dell'ente nazionale per le strade a favore della regione in questione; quali provvedimenti intendano infine assumere per sollecitare in tempi rapidi l'utilizzo delle predette risorse di entità certamente rilevante, per la realizzazione delle opere pubbliche e infrastrutturali indicate in premessa. (2-00460)«Di Cagno Abbrescia, Fitto».