Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00572 presentata da GIRFATTI ANTONIO (DEMOCRAZIA CRISTIANA PER LE AUTONOMIE-PARTITO REPUBBLICANO ITALIANO-MOVIMENTO PER L'AUTONOMIA) in data 17/04/2007
Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-00572 presentata da ANTONIO GIRFATTI martedì 17 aprile 2007 nella seduta n.141 GIRFATTI - Ai Ministri dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e dell'economia e delle finanze - Premesso che: la città di Torre del Greco (Napoli) nel corso dei secoli ha perfezionato un'importante tradizione nella lavorazione artistica ed artigianale del corallo tale da farla divenire, ad oggi, la capitale mondiale del cosiddetto "oro rosso"; l'intero comparto produttivo, con un fatturato di oltre un miliardo di euro annuo, costituisce un settore fondamentale per l'economia di Torre del Greco e dell'intera Regione Campania ma soprattutto garantisce occupazione a migliaia lavoratori; nel mese di giugno del 2006, nel corso di un Convegno del Cites in Olanda, si è venuti a conoscenza del fatto che il Ministero dell'ambiente italiano ha in programma di firmare un accordo internazionale che prevede, sulla base di una proposta avanzata dagli Stati Uniti, di inserire il corallo tra le specie di flora e fauna in via di estinzione; l'inserimento del corallo nell'Appendice II della Convenzione di Washington non comporterà il divieto alla sua commercializzazione ma sostanzialmente imporrà forti limitazioni al suo scambio causando gravi danni all'intero comparto; considerato che: gli operatori del settore hanno ripetutamente manifestato grave preoccupazione per le ripercussioni che tale accordo provocherà dal punto di vista sia economico che occupazionale; ampi studi e numerose ed autorevoli fonti scientifiche affermano che la pesca del corallo rosso nel Mediterraneo non danneggia la specie; effettivamente la pesca del corallo è attualmente regolata da poche norme ormai vecchie di decenni e, soprattutto, inadeguate alla specialità del settore. Di qui la necessità inderogabile di una disciplina specifica attenta a tutte le peculiarità biologiche della risorsa da tutelare e nel contempo sensibile alle necessità degli operatori; gli stessi operatori del settore hanno richiesto una più moderna ed attenta regolamentazione della loro attività per scongiurare il rischio, sempre più prossimo, che lo sfruttamento indiscriminato e l'abusivismo portino alla scomparsa del corallium rubrum dai mari italiani e con esso l'eclisse definitiva di un comparto produttivo che dà di che vivere ad intere famiglie da generazioni; che l'assenza di una normativa specifica spinga ad assumere scorciatoie di provvedimenti meramente restrittivi ed estemporanei che porterebbero al blocco totale della pesca e della lavorazione; gli imprenditori del settore, negli ultimi anni, hanno profuso energie e ingenti fondi al fine di sviluppare e creare nuovi poli produttivi in Campania, si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo non ritengano opportuno non procedere alla firma dell'accordo suddetto e adottare, di contro, le misure necessarie al fine di regolamentare tale settore tutelando al contempo la risorsa corallo, elemento portante dell'economia campana e italiana. (3-00572)