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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

MOZIONE 1/00146 presentata da MARINELLO GIUSEPPE FRANCESCO MARIA (FORZA ITALIA) in data 18/04/2007

Atto Camera Mozione 1-00146 presentata da GIUSEPPE FRANCESCO MARIA MARINELLO mercoledì 18 aprile 2007 nella seduta n.146 La Camera dei Deputati, premesso che: il settore della pesca e dell'acquacoltura attraversa ormai da tempo un processo di profonda ristrutturazione e di riorganizzazione, sollecitata dalle scelte politiche dell'Unione europea che hanno suscitato non poche perplessità tra gli operatori del comparto; in particolare, negli ultimi anni si è potuta registrare una progressiva tendenza all'accentuarsi dello stato di crisi del settore della pesca italiana ed europea, a seguito di molteplici cause imputabili a fattori sia internazionali, quali: l'esponenziale aumento dei costi del carburante ad uso dei motopescherecci che incide fortemente sui redditi d'impresa e conseguentemente, stante la conformazione del contratto cosiddetto «alla parte», anche sui redditi dei marittimi dipendenti membri dell'equipaggio, che determina una generale insoddisfazione degli addetti; sia a causa di fattori comunitari, quali: alcune scelte di carattere ambientale dell'Unione europea, volte ad una crescente ecocompatibilità della pesca europea, che determinano una scarsa competitività, nonché una regolamentazione comunitaria delle attività della pesca (quali: la misure tecniche per il Mediterraneo) eccessivamente penalizzanti e volte unicamente ad una drastica riduzione delle attività, senza che siano approntate soluzioni alternative, per attenuarne il negativo impatto economico e sociale; risulta inoltre necessario evidenziare, come il segnale più evidente della crisi del settore è costituito dal fatto che oltre la metà dei consumi nazionali di pesca dipende dalle importazioni, a testimonianza pertanto della necessaria e primaria importanza di realizzare una adeguata gestione del settore della pesca intervenendo non solo per regolamentare il volume delle catture, ma anche i tipi di attrezzi e le tecniche utilizzate, considerando anche che la flotta italiana si caratterizza tra l'altro per il basso grado di rinnovamento ed ammodernamento; gli impegni assunti dal Governo in sede di discussione della legge finanziaria per il 2007 sull'estensione degli sgravi fiscali e previdenziali per l'intero anno in corso quali: l'estensione del regime speciale IVA, ex articolo 34 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, vigente in agricoltura, che era stato esteso al settore della pesca, in via sperimentale per l'anno 2006, dalla legge 11 marzo 2006, n. 81, articolo 5, comma 1- septies , dal Governo Berlusconi, e l'applicazione del credito d'imposta per il periodo 2007/2013, per l'acquisizione di beni strumentali nuovi, sono stati completamente disattesi, nonostante le reiterate rassicurazioni anche da parte del Ministro competente; l'applicazione degli studi di settore alla pesca, sta penalizzando ulteriormente il comparto, per la determinazione dei ricavi congrui, in considerazione che tra le variabili che intervengono nella formulazione dei predetti ricavi, è incluso il costo del carburante, il cui prezzo, come peraltro ricordato, è in continua crescita; conseguentemente il divario tra ricavi effettivi prodotti dalle imprese e quelli stabiliti dagli studi di settore, rischia di comportare un inevitabile contenzioso con l'amministrazione finanziaria; la crisi del settore della pesca si avverte soprattutto nel Mezzogiorno e in particolare in Sicilia, dove l'impegno della pesca è in continua crescita, soprattutto per le capacità delle marinerie extracomunitarie che esercitano l'attivitàsenza i vincoli delle regole comunitarie, con metodi estremi e spesso aggressivi; è importante porre in risalto l'attività della flotta peschereccia siciliana, con riferimento anche agli areali di pesca, che versa in una difficile situazione economica anche a causa del depauperamento degli stock ittici bersaglio ed in particolare del gambero rosso, che sono oggetto di un eccessivo sfruttamento imputabile soprattutto alla accresciuta capacità tunisina; tale situazione è resa ancora più drammatica dalla progressiva sottrazione di aree di pesca utili nel Mediterraneo, a causa delle dichiarazioni di zone di pesca esclusive effettuate dai Paesi rivieraschi extracomunitari del Mediterraneo, quali Libia, Algeria, Tunisia; ad aggravare ulteriormente la precaria situazione delle imprese di pesca, è l'onere finanziario connesso alla manutenzione e al funzionamento del sistema di localizzazione satellitare ( blue-box ), che rende più gravosa l'attività peschereccia; il predetto sistema di localizzazione satellitare, rischiadi trasformarsi in vera e propria emergenza, per l'intenzione delle Autorità marittime di impedire l'uscita in mare alle unità che non abbiano dato corso alla volturazione dei contratti di gestione e di manutenzione in capo alle stesse imprese; gli interventi strutturali del FEP 2007/2013 e della programmazione triennale di settore, risultano non disponibili nell'immediato, né tanto meno per il prossimo futuro, stante i ritardi nella definizione dei relativi programmi operativi; di non secondaria importanza inoltre sono le problematiche che coinvolgono le aree del mare Adriatico e in particolare dell'area costiera della Puglia, che da diversi mesi, sono soggette al perdurante fenomeno della mucillagine che limita fortemente o addirittura inibisce completamente le attività della pesca, provocando ingenti danni sia alle attrezzature ed ai motori dei pescherecci, sia anche all'economia delle imprese marittime; impegna il Governo ad assumere urgenti iniziative e provvedimenti per il settore della pesca e dell'acquacoltura, al fine di: a) prevedere l'estensione per l'intero anno 2007, del regime speciale IVA, per il settore della pesca, come stabilito dall'articolo 5, comma 1- septies della legge 11 marzo 2006, n. 81; b) disporre affinché il settore della pesca sia incluso nel novero dei settori produttivi cui rientri l'applicazione del credito d'imposta per il periodo 2007/2013 per l'acquisizione di taluni beni strumentali nuovi; c) rivedere la normativa per i sistemi di localizzazione e controllo satellitare delle navi da pesca, prevista dall'articolo 6 del decreto legislativo 27 maggio 2005, n. 100, nonché attivarsi in sede comunitaria affinché sia previsto il trasferimento degli oneri del l'installazione del sistema di localizzazione e controllo satellitare delle navi da pesca ( blue-box ) in carico di rispettivi Stati dell'Unione europea o in alternativa a disporre la prosecuzione del regime sostitutivo applicato negli ultimi sei anni, fino al 31 dicembre 2007; d) sospendere per il triennio 2006/2008, l'applicazione degli studi di settore per la pesca marittima; e) prevedere misure di carattere previdenziale volte a sostenere i marittimi imbarcati a bordo di navi da pesca, in considerazione dell'attività particolarmente rischiosa e faticosa, affinché possa essere individuata tra quelle attività particolarmente usuranti; f) varare forme di intervento a sostegno delle marinerie dell'Adriatico danneggiate dai fenomeni della mucillagine. (1-00146) «Marinello, Licastro Scardino, Giuseppe Fini, Misuraca, Angelino Alfano, Germanà, Pelino, Bertolini, Boscetto, Mondello, Giro, Romele, Fallica, Gardini, Fabbri, Carlucci, Fratta Pasini, Caligiuri, Pizzolante, Crosetto, Pili, Palmieri, Grimaldi, Minardo, Pescante, Di Virgilio, Mistrello Destro, Lazzari, Aracu, Zanetta, Di Cagno Abbrescia, Stagno d'Alcontres, Stradella, Osvaldo Napoli, Casero, Fasolino, Cesaro, Cossiga, Verro, Ricevuto, Alessandri».

 
Cronologia
venerdì 30 marzo
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato approva, con 161 voti favorevoli e 153 contrari, l'articolo unico del d.d.l. S.1427, di conversione del decreto-legge 31 gennaio 2007, n. 7, recante misure urgenti per la tutela dei consumatori, la promozione della concorrenza, lo sviluppo di attività economiche e la nascita di nuove imprese, sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.

giovedì 19 aprile
  • Politica, cultura e società
    Si svolge a Firenze il IV Congresso dei Democratici di sinistra. La maggioranza guidata dal segretario Fassino approva la mozione che guarda al superamento dei DS e alla costituzione di un più ampio partito di centrosinistra, che si ponga come unione dei riformisti di matrice socialdemocratica e cattolica. Contro la mozione della maggioranza si candida alla segreteria Fabio Mussi, che annuncia che non aderirà alla fase costituente del Partito democratico.