Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00585 presentata da BELLINI GIOVANNI (L'ULIVO) in data 18/04/2007
Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-00585 presentata da GIOVANNI BELLINI mercoledì 18 aprile 2007 nella seduta n.142 BELLINI, PISA, IOVENE - Al Ministro della difesa - Premesso che: lo Stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze, che rappresenta ancora oggi l'unica industria farmaceutica di Stato in Italia e che opera nel settore da 150 anni, ha un ruolo strategico per il Paese per la capacità di rispondere prontamente a qualsiasi emergenza nazionale ed internazionale ed essendo nella possibilità di intervenire con l'immediata produzione di farmaci utili nei casi di attacchi bioterroristici o di calamità naturali, oltre al fatto che tale struttura ha la capacità di produrre i cosiddetti "farmaci orfani" destinati alla cura di rare malattie, della cui produzione non è interessata l'industria farmaceutica privata, in quanto la scarsa richiesta e gli scarsi ricavi non ne rendono conveniente la produzione e la commercializzazione; la peculiarità operativa di produzione di beni e servizi che contraddistingue lo Stabilimento, come la produzione dei "farmaci orfani", di preparazioni particolari, di specifici prodotti (antidolorifici specifici, soluzioni di prodotti antitumorali, antidoti, vaccini, farmaci salvavita, contro attacchi bioterroristici, eccetera) e di prodotti di esclusivo interesse militare, non permette all'ente di ottenere bilanci di mero equilibrio economico o di profitto; in tutte le situazioni di emergenza nazionale (come il terremoto dell' Irpinia, il terremoto del Friuli-Venezia Giulia, l'alluvione nella Val Nerina, eccetera) ed internazionale (come la guerra nel Kosovo, il conflitto in Afghanistan, la guerra in Somalia, la guerra civile nel Mozambico, la prima Guerra del Golfo, il conflitto Iran-Irak, eccetera), l'ente è stato sempre utile protagonista a tutela della salute e della sicurezza del personale militare e delle popolazioni civili; con il decreto ministeriale del 24 aprile 2001, lo Stabilimento è stato confluito alle dipendenze dell'A.I.D. (Agenzia Industrie Difesa), con lo scopo di ridurne i costi di gestione nel perseguimento dell'equilibrio economico-finanziario; come ha denunciato la rappresentanza sindacale unitaria (RSU) dello Stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze, con questo passaggio di gestione si è verificato negli ultimi anni un progressivo taglio economico di fondi e risorse necessarie per sostenere le numerose e strategiche attività dell'ente, cui si aggiunge un taglio del personale, con l'esubero di 37 lavoratori, fra le quali molte figure indispensabili per il suo funzionamento; inoltre, effetti negativi dell'attuale gestione sono stati riscontrati dalla mancata attivazione dello Stabilimento farmaceutico nell' emergenza del Sud Est asiatico e di altre calamità più recenti, situazioni tipiche che riguardano i primari compiti istituzionali dell'istituto, come la pronta fornitura di farmaci e presidi a sostegno delle popolazioni. nella XIV Legislatura, sono stati presentati due disegni di legge che intendevano rilanciare la funzione e lo sviluppo dello Stabilimento di Firenze alle dipendenze dell'Ispettorato di Sanità Militare presso il Ministero della difesa; il Comune, il Consiglio di Quartiere 5 e la Provincia di Firenze hanno recentemente approvato degli atti di indirizzo per manifestare solidarietà ai lavoratori dello Stabilimento, nel rimarcare la preoccupazione per il disimpegno pubblico a sostegno dell'ente, quindi dei suoi particolari servizi, nonché della ricerca in campo farmaceutico; nel segnalare che in altri Paesi dell'Unione europea, come la Spagna o la Francia, dove risiedono istituti storici, gemelli dell'ente presente nel territorio italiano, tali strutture sono state rilanciate e potenziate con importanti stanziamenti, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo non si ritenga opportuno intervenire, valutando l'opportunità di emanare un decreto ministeriale o interministeriale che preveda il passaggio dello Stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze dalla attuale gestione tramite A.I.D. alla Direzione generale U.G.G.E.A.T.I. (Ufficio generale gestione enti area tecnico industriale) del Ministero della difesa o attraverso altri organi istituzionali che ne sappiano valorizzare e salvaguardare l'attività futura, nel valutare anche l'eventuale coinvolgimento e la collaborazione con i vari Ministeri, a partire dal Ministero della salute, così come, peraltro, già avvenuto in passato; se non si ritenga opportuna una riconversione dell'ente in oggetto da stabilimento ad istituto, così come è stato dal 1853 ai primi anni '90, favorendone, peraltro, la ripresa nel campo della ricerca. (3-00585)