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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00589 presentata da TIBALDI DINO (INSIEME CON L'UNIONE VERDI - COMUNISTI ITALIANI) in data 18/04/2007

Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-00589 presentata da DINO TIBALDI mercoledì 18 aprile 2007 nella seduta n.142 TIBALDI, PALERMI - Ai Ministri del lavoro e della previdenza sociale, dei trasporti e della salute - Premesso che: risulta agli interroganti - anche attraverso un articolo pubblicato su "l'Unità" del 18 aprile 2007 a firma di Massimo Franchi - che la notte tra il 19 ed il 20 febbraio 2007 sulla linea ferroviaria Roma Pisa, tra le stazioni di Civitavecchia e Tarquinia, alle ore 1,30 circa, un operaio è stato investito dal treno espresso n. 806, Napoli-Torino, in transito sul binario attiguo a quello su cui era impiantato un cantiere della società SALCEF S.p.A., operante per il cosiddetto "rinnovamento" del binario; contrariamente agli obblighi di sicurezza previsti dalle norme, sul binario attivo non era stata ridotta la velocità né erano state adottate le altre misure per la tutela dei lavoratori nei cantieri ferroviari; i macchinisti, accortisi dell'urto, hanno arrestato la corsa del treno per soccorrere l'infortunato ma, una volta scesi dal treno, venivano rassicurati dai responsabili della ditta appaltatrice, SALCEF S.p.A., e della vigilanza cantieri Ferrovie dello Stato, del fatto che non vi era stato alcun investimento e che, a seguito di una sorta di "appello"tra gli operai del cantiere, essi risultavano tutti presenti ed in buona salute; l'equipaggio di guida, certo di avere investito qualcuno, o qualcosa, mentre attraversava il cantiere affollato di operai ed avendo trovato traccia sulla fiancata del treno di un "segno", ha continuato con insistenza la ricerca, pur in condizioni molto precarie di visibilità, sulla massicciata, sotto al treno e nella folta vegetazione che costeggia il binario; solo a seguito dell'insistenza dei macchinisti e del capotreno, veniva individuata una persona, Lucio Lombardi, che dichiarava di essere stata semplicemente sfiorata ad un braccio dal treno ma di non aver riportato alcuna conseguenza; di tale circostanza il personale del treno pretende il rilascio di una dichiarazione liberatoria e all'arrivo riferisce, con dettagliato rapporto di servizio, l'intero accaduto ai superiori; risulta però agli interroganti, che quella stessa notte alle ore 2,50 circa, presso il locale pronto soccorso sia giunto lo stesso operaio Lombardi, della società SALCEF S.p.A., gravemente ferito ad un braccio per fratture multiple scomposte, che veniva ricoverato per dieci giorni con una prognosi di 60; è inaccettabile che nelle Ferrovie dello Stato, azienda completamente finanziata dallo Stato, gli episodi infortunistici siano in cosi forte aumento e scontino, da parte dei responsabili coinvolti, comportamenti tendenti a ometterne la gravità o, peggio, ad occultarne le reali dinamiche. Comportamenti e simili circostanze si sono registrate anche per un altro caso di incidente in questo caso mortale: la vittima, un operaio di Rete Ferroviaria Italiana, Massimo Romano, morto il 15 novembre 2006, è stato investito da un treno mentre lavorava da solo sui binari di Monterotondo (Roma), con un martello pneumatico, stranamente scomparso immediatamente dopo l'incidente, si chiede di sapere: quali azioni di competenza si intendano intraprendere per capire quale sia stata l'esatta dinamica dei fatti avvenuti quella notte nel cantiere Ferrovie dello Stato, in appalto alla ditta SALCEF S.p.A., posto sotto la diretta sorveglianza di Rete Ferroviaria Italiana, ed in particolare se le gravi ferite riportate dall'operaio siano state causate dall'investimento o, inverosimilmente, ad un secondo infortunio accaduto alla medesima persona pochi minuti dopo l'urto con il treno; per quali ragioni il gravissimo episodio dell'investimento di un operaio, che solo casualmente non si è trasformato in tragedia, non sia stato denunciato alle autorità competenti in materia di sicurezza del lavoro e di sicurezza ferroviaria ma sia stato rubricato diversamente; per quali ragioni siano state violate le regole, pur corpose e severe, previste dalle norme di legge e dalle specifiche istruzioni speciali per la protezione dei cantieri notturni nelle Ferrovie dello Stato (Istruzione per la protezione dei cantieri e Direttive Cantieri) a salvaguardia della sicurezza e dell'incolumità dei lavoratori, quali ad esempio, l'interruzione della circolazione, la riduzione di velocità dei treni circolanti, avviso e interruzione delle lavorazioni al passaggio dei treni, l'uso di moderni strumenti di comunicazione, eccetera; quale sia l'andamento reale del fenomeno infortunistico nelle lavorazione ferroviarie, comprensive di tutti gli appalti ed i subappalti, mediante l'accesso ai dati della cosiddetta Banca Dati Sicurezza (BDS) sugli incidenti tipici UIC e sugli infortuni detenuta dal Gruppo Ferrovie dello Stato S.p.A. (Rete Ferroviaria Italiana, Trenitalia, eccetera) al fine di valutare compiutamente azioni e iniziative di competenza; quali iniziative di competenza i Ministri in indirizzo intendano assumere nei confronti del Gruppo Ferrovie dello Stato per ottenere un migliore rispetto delle norme di legge sulla tutela della sicurezza, sia nelle lavorazione effettuate direttamente da propri dipendenti, che in quelle affidate in appalto; quali iniziative di competenza, inoltre, intendano assumere per garantire una vigilanza efficace sul rispetto delle norme di sicurezza negli appalti FS, tenuto conto della specifica pericolosità delle lavorazioni effettuate. (3-00589)

 
Cronologia
venerdì 30 marzo
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato approva, con 161 voti favorevoli e 153 contrari, l'articolo unico del d.d.l. S.1427, di conversione del decreto-legge 31 gennaio 2007, n. 7, recante misure urgenti per la tutela dei consumatori, la promozione della concorrenza, lo sviluppo di attività economiche e la nascita di nuove imprese, sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.

giovedì 19 aprile
  • Politica, cultura e società
    Si svolge a Firenze il IV Congresso dei Democratici di sinistra. La maggioranza guidata dal segretario Fassino approva la mozione che guarda al superamento dei DS e alla costituzione di un più ampio partito di centrosinistra, che si ponga come unione dei riformisti di matrice socialdemocratica e cattolica. Contro la mozione della maggioranza si candida alla segreteria Fabio Mussi, che annuncia che non aderirà alla fase costituente del Partito democratico.