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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00488 presentata da GRIMOLDI PAOLO (LEGA NORD PADANIA) in data 24/04/2007

Atto Camera Interpellanza 2-00488 presentata da PAOLO GRIMOLDI martedì 24 aprile 2007 nella seduta n.149 Il sottoscritto chiede di interpellare il Ministro per i beni e le attività culturali, il Ministro dell'interno, per sapere - premesso che: il Ministero degli affari esteri ha sponsorizzato un progetto dell'ex brigatista Domenico Giglio, intitolato «Sagome 547» per promuovere l'immagine dell'arte italiana contemporanea nel mondo; Domenico Giglio, nato a Caserta il 4 febbraio 1952, ha un curriculum eversivo che ad avviso dell'interpellante suscita indignazione, da parte di chi conserva il minimo senso morale ed etico della vita: una carriera svolta prima nella criminalità comune, per approdare poi nel nucleo storico delle Brigate Rosse, macchiandosi di ben sei omicidi; lo stesso Giglio (compagno di cella di Tony Negri) ha aderito in carcere alla formazione carceraria denominata «Brigate Kampo», composta da detenuti comuni e brigatisti «eccellenti», tra cui figurerebbe Franceschini, fondatore ed esponente di spicco delle Brigate Rosse; Domenico Giglio è stato protagonista di cruente rivolte carcerarie a Nuoro, Trani e Termini Imerese, nel corso delle quali sono stati uccisi detenuti comuni; dopo 22 anni di detenzione carceraria (dalla fine del '70 fino al 1997), l'ex brigatista-artista non è più sottoposto a misure di detenzione; il citato «progetto», è stato inaugurato in una mostra organizzata dall'Associazione culturale «Horti Lamiani - Bettivò», lo scorso 20 gennaio, in occasione dell'iniziativa «Farnesina Porte Aperte», che periodicamente consente al pubblico di visitare la Collezione d'Arte contemporanea italiana; tale mostra, cui hanno aderito 193 artisti italiani, è stata promossa dal viceministro per gli affari esteri con delega agli «Italiani nel Mondo» onorevole Franco Danieli; essa «simboleggia il quotidiano e silenzioso eccidio di 547 bambini, a cui è negata la possibilità di vivere il proprio futuro»; un progetto che - come afferma lo stesso viceministro Danieli - è caratterizzato da «uno straordinario impatto emotivo e visivo». In effetti si tratta di «sagome» metaforicamente «appartenenti ad un'umanità che non occupa più uno spazio fisico», create purtroppo da un artista, che insieme ad altri brigatisti rossi, ha privato tante persone del proprio futuro, condizionando tragicamente quello dei rispettivi familiari; il progetto «Sagome 547» di Domenico Giglio avrebbe avuto il «battesimo del fuoco» al Museo comunale di Roma «MACRO», di cui sarebbe responsabile Claudia Gioia, altra ex terrorista rossa, condannata a 28 anni per l'omicidio di un generale dell'aeronautica e per il ferimento del giusvalorista Antonio Da Empoli; anche gli ex brigatisti che - come ribadito dall'ex brigatista Franceschini - hanno abbracciato «il mito del partigianato rosso, degli ideali traditi dalla svolta di Salerno fatta da Togliatti nel 44» hanno diritto, una volta scontata la pena, al reintegro nello Stato democratico, ma secondo l'interrogante non possono essere ritenuti moralmente meritevoli di partecipare all'organizzazione di settori istituzionali dello Stato che loro stessi hanno deciso di combattere, non già per una scelta istintiva, bensì a seguito di una maturazione politica; solitamente le mostre collettive all'estero necessitano di essere «pubblicizzate e storicizzate» e gli Istituti italiani di cultura all'estero hanno pochissimi fondi a disposizione: i fondi dovrebbero essere reperiti dagli stessi direttori degli istituti, attraverso sponsor privati, nei vari paesi; l'organizzazione di una mostra all'estero ha, infatti, costi molto alti; basti pensare alle casse (vuote, di legno) contenenti le opere da esporre, il cui costo ammonterebbe a 500 euro l'una -: se corrisponda al vero che la Farnesina si sarebbe adoperata nelle iniziative di finanziamento a gruppi locali per attività «culturali», che spesso sarebbero una patina di manifestazioni orientati a fini clientelari; se non ritenga opportuno, anche in considerazione dell'eco mediatica relativa agli insoliti incarichi attribuiti in diversi ruoli di rilievo dell'amministrazione pubblica ad ex brigatisti, (tra cui la citata Claudia Gioia), condannati con sentenza definitiva, di revocare a Domenico Giglio il ruolo di coordinatore del progetto «Sagome 547»; se non intenda, infine, assumere iniziative anche normative che impediscano a condannati per reati di stragi e terrorismo di ricoprire incarichi istituzionali di qualunque livello. (2-00488) «Grimoldi».

 
Cronologia
venerdì 20 aprile
  • Politica, cultura e società
    Si svolge a Roma il Congresso della Margherita, che si conclude con la decisione di confluire nel Partito democratico.

mercoledì 2 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, in seconda lettura, la proposta di legge costituzionale Modifica all'articolo 27 della Costituzione, concernente l'abolizione della pena di morte (C.193-B), che sarà approvata definitivamente dal Senato il 25 settembre (legge costituzionale 2 ottobre 2007, n. 1).