Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00491 presentata da GARAGNANI FABIO (FORZA ITALIA) in data 24/04/2007
Atto Camera Interpellanza 2-00491 presentata da FABIO GARAGNANI martedì 24 aprile 2007 nella seduta n.149 Il sottoscritto chiede di interpellare il Ministro dell'interno, per sapere - premesso che: vari enti locali sono caratterizzati dalla progressiva contrazione dei diritti delle minoranze e fra questi - secondo l'interpellante - il comune di Bologna; di recente, è stata negata validità a una richiesta di referendum consultivo proposta da numerosi cittadini in relazione a un nuovo metrò: ciò è stato deciso dall'amministrazione comunale attraverso il parere di un comitato di saggi, tra cui il direttore generale del comune, di nomina del sindaco (al riguardo, l'interpellante sottolinea che nello Statuto del comune si stabilisce che i 5 garanti debbano essere indipendenti dalla Giunta). Tale parere è stato reso con una maggioranza «risicata», laddove - secondo l'interpellante - su materie di tale delicatezza come l'ammissibilità di un referendum occorrerebbe l'unanimità; si sottolinea infatti che la partecipazione dei cittadini alla vita pubblica si manifesta anche attraverso lo strumento referendario che evidenzia il parere degli stessi in merito a fatti significativi della vita pubblica locale e si ribadisce che non è in questione l'autonomia della giunta comunale di esercitare il proprio mandato bensì il diritto essenziale del cittadino, garantito dalla costituzione e previsto dal testo unico sugli enti locali, come pure previsto nelle varie proposte di riforma costituzionale, di essere effettivo protagonista della vita amministrativa; inoltre, un consigliere comunale è stato rinviato a giudizio per aver diffuso atti dei quali aveva potuto prendere visione nell'esercizio del proprio mandato, e che - nel caso particolare - riguardano gravissimi aspetti della gestione di una villa comunale che ospita immigrati extracomunitari; ciò pone il problema della responsabilità dei consiglieri comunali, i quali nell'esercizio del loro mandato e soprattutto nella loro essenziale funzione di controllo della giunta comunale, devono essere esenti da risvolti giudiziari, ovviamente nell'ambito di una corretta prassi amministrativa che deve tenere conto della necessità dell'eletto di informare i propri elettori ed in genere l'opinione pubblica di fatti di particolare gravità, nel rispetto comunque delle persone e del loro ruolo, sia di governo sia di opposizione -: se intenda assumere iniziative normative di modificazione del testo unico degli enti locali volte a rafforzare e a completare la democraticità del sistema di governo degli enti locali e in particolare le garanzie delle opposizioni prevedendo, da un lato, dei presupposti al cui verificarsi i referendum comunali debbano essere svolti senza la possibilità di valutazioni discrezionali di organi dello stesso comune, dall'altro, un insieme di garanzie sostanziali e procedurali che possano consentire ai consiglieri comunali di svolgere il proprio mandato senza timore di condizionamenti. (2-00491) «Garagnani».