Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/00976 presentata da CONTE GIANFRANCO (FORZA ITALIA) in data 02/05/2007
Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Commissione 5-00976 presentata da GIANFRANCO CONTE mercoledì 2 maggio 2007 nella seduta n.150 GIANFRANCO CONTE e GIOACCHINO ALFANO. - Al Ministro dell'economia e delle finanze. - per sapere - premesso che: l'articolo 1, commi da 194 a 200, della legge n. 296 del 2006, legge finanziaria per il 2007, prevede che con uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei ministri, siano individuati i termini e le modalità per il graduale trasferimento ai comuni delle funzioni catastali; secondo anticipazioni di stampa, il Ministero dell'economia e delle finanze avrebbe predisposto una bozza di decreto del Presidente del Consiglio dei ministriche sarebbe attualmente al vaglio degli organismi di rappresentanza degli enti locali; in particolare, l'articolo 3 di tale bozza di decreto consentirebbe ai comuni di assumere la gestione di talune funzioni catastali, sulla base di tre livelli di opzione; la terza di tali opzioni prevederebbe di attribuire ai comuni anche la definizione del valore estimativo dei singoli immobili; tale previsione escluderebbe ogni coinvolgimento dell'Agenzia del territorio circa l'aggiornamento dei predetti valori, contrastando con il dettato dell'articolo 66, comma 1, lettera a) , del decreto legislativo n. 112 del 1998, come sostituita dall'articolo 1, comma 194, lettera b) , della legge n. 296 del 2006, la quale prevede che i comuni partecipino al processo di determinazione degli estimi catastali, ferma comunque restando la competenza primaria dello Stato in materia; la formulazione dell'articolo 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, secondo le anticipazioni fornite dagli organi di stampa, opererebbe infatti una surrettizia modifica del dettato legislativo, che esorbita evidentemente dall'ambito normativo attribuito ad un atto secondario quale il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri; inoltre, sul piano del merito, la ventilata previsione del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri sconvolgerebbe il quadro complessivo del procedimento di aggiornamento degli estimi catastali designato dal legislatore, compromettendo l'unitarietà del predetto procedimento ed escludendo l'indispensabile apporto tecnico fornito dall'Agenzia del territorio; l'attribuzione nelle sole mani dei comuni della funzione di determinazione degli estimi catastali porrebbe altresì notevoli problemi sul piano della legittimità, equità ed imparzialità delle scelte assunte in tale sede, essendo i comuni direttamente interessati ad incrementare il valore degli estimi catastali degli immobili, in quanto tale valore determina la base imponibile sulla quale viene calcolata l'ICI, e che costituisce, come è noto, la principale fonte di entrate tributarie dei comuni stessi -: se le notizie riportate dalla stampa in merito al contenuto del predetto schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri risultino corrispondenti al vero, e, in tal caso, se non ritenga di dover modificare il testo del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri in termini maggiormente coerenti con il dettato legislativo. (5-00976)