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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00618 presentata da GRAMAZIO DOMENICO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 02/05/2007

Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-00618 presentata da DOMENICO GRAMAZIO mercoledì 2 maggio 2007 nella seduta n.145 GRAMAZIO - Al Ministro della solidarietà sociale - Premesso che: il Prefetto di Roma, Achille Serra, per fronteggiare l'emergenza abitativa romana, ha istituito, in accordo con il Comune di Roma, una Commissione formata da rappresentanti del Comune, delle Forze di polizia e delle principali parti in causa, cioè i sindacati degli inquilini e dei proprietari di case; come riferisce il quotidiano "E Polis" di martedì 24 aprile 2007 in un servizio di Paola Lo Mele, dal titolo "La commissione sfratti traballa - Serra: senza metodo si sciolga", riporta la perentoria dichiarazione del Prefetto: "Se si riesce a trovare un metodo di lavoro si andrà avanti, altrimenti la scioglieremo"; la Commissione sfratti non convince i rappresentanti degli inquilini che dopo l'insediamento, si sono unanimamente dichiarati "fortemente preoccupati per i limiti emersi dalla prima riunione e per l'insufficienza degli strumenti a disposizione della Commissione per la realizzazione del passaggio da casa a casa"; tale preoccupazione nasce dalla legge n. 9/2007 che prevede che allo sfrattato, prima di lasciare l'appartamento, deve essere garantita una sistemazione alternativa; la Commissione ha iniziato i suoi lavori con il proposito di stabilire una graduatoria degli sfratti per coloro che hanno beneficiato della sospensione prevista dalla legge n. 9/2007, oltre per altri soggetti considerati in "emergenza abitativa"; tra le priorità della Commissione sono previsti provvedimenti per le 2.000 persone che hanno beneficiato della sospensione di otto mesi, prevista dalla legge a partire dal febbraio 2007 e anche per i 2.500 sfrattati in graduatoria per l'assegnazione delle case popolari che, già, risultano fuori casa; questa gigantesca domanda di solidarietà ed aiuto "cozza" letteralmente con l'offerta, troppo bassa, posta in essere dai finanziamenti statali (si parla di 24 milioni di euro secondo l'Assessore alle politiche abitative, Claudio Minelli, mentre occorrerebbe almeno un miliardo per la risoluzione del problema); il Comune si è reso disponibile a fornire circa 500 case l'anno, ed approntarne 1.500 per il 2007 ed il 2008 per risolvere, attraverso la Commissione, i problemi di coloro che hanno beneficiato della sospensione degli sfratti e di coloro che sono in graduatoria comunale con un reddito inferiore a 27.000 euro, l'interrogante chiede di conoscere: quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda assumere a sostegno di questa iniziativa nobile del prefetto Serra che rischia di essere inattuabile se non supportata da volontà e ragione nella definizione di cose serie e concrete per trovare una soluzione d'insieme alle tante sfaccettature in cui si articola l'emergenza abitativa della Capitale; se ritenga di intervenire, anche presso la Regione Lazio ed il Comune di Roma, per far cessare il rischio morosità a causa del mancato pagamento dei buoni casa agli aventi diritto (oltre 17.000 dichiarate), che non deve essere considerato un obolo, ma un contributo necessario a migliaia di anziani e famiglie che spesso hanno difficoltà per il pagamento dell'affitto dell'abitazione in cui vivono e che rischiano lo sfratto per morosità. (3-00618)





 
Cronologia
venerdì 20 aprile
  • Politica, cultura e società
    Si svolge a Roma il Congresso della Margherita, che si conclude con la decisione di confluire nel Partito democratico.

mercoledì 2 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, in seconda lettura, la proposta di legge costituzionale Modifica all'articolo 27 della Costituzione, concernente l'abolizione della pena di morte (C.193-B), che sarà approvata definitivamente dal Senato il 25 settembre (legge costituzionale 2 ottobre 2007, n. 1).

sabato 5 maggio
  • Politica, cultura e società
    Gli aderenti alla mozione-Mussi del IV congresso dei DS decidono di uscire dal partito e fondano il nuovo movimento Sinistra Democratica.