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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00493 presentata da DE ZULUETA TANA (VERDI) in data 02/05/2007

Atto Camera Interpellanza 2-00493 presentata da TANA DE ZULUETA mercoledì 2 maggio 2007 nella seduta n.150 Il sottoscritto chiede di interpellare il Ministro dell'interno, per sapere - premesso che: il 9 aprile scorso, alcune agenzie di stampa battevano un comunicato del CIR, Consiglio Italiano per i Rifugiati, secondo cui 152 iracheni, 16 afgani, 6 cittadini dello Sri Lanka, 6 pachistani e 3 iraniani, rintracciati in tre TIR nel porto di Bari sono stati respinti in Grecia a bordo del traghetto «Ionian Queen», da dove si suppone fossero arrivati a bordo di un traghetto; durante questa operazione, in base a quanto dichiarato dal CIR, a nessuno degli interessati sarebbe stata data l'effettiva opportunità di richiedere asilo; circa 2 milioni di cittadini iracheni si sono rifugiati nei paesi limitrofi del Medio Oriente con un forte aumento negli ultimi mesi. A tal proposito l'Alto Commissario dell'ONU per i Rifugiati, Antonimo Guterres, nella conferenza dell'UNHCR sull'Iraq tenutasi a Ginevra il 17 aprile scorso, si è appellato alla Comunità internazionale chiedendo agli stati di «garantire protezione a coloro che hanno cercato rifugio sul loro territorio» e di condividere con i paesi di primo rifugio e le organizzazioni internazionali l'impegno nell'affrontare le necessità umanitarie; gli iracheni hanno costituito nel 2006 il gruppo nazionale più importante tra i richiedenti asilo nei paesi più industrializzati. In questo contesto l'Italia ha respinto un elevato numero di rifugiati iracheni verso un altro paese dell'Unione; non è verosimile pensare che tra le 183 persone respinte, di cui 152 iracheni, nessuno avesse l'intenzione di chiedere asilo in Italia; si sarebbe dovuto, in primis , dare l'opportunità di presentare tale richiesta per poi attivare la procedura prevista dal Regolamento Dublino il quale stabilisce che il rifugiato deve presentare domanda d'asilo nel primo paese europeo in cui approda; nel porto di Bari esiste da alcuni anni un servizio specifico a cura del CIR, in convenzione con la Prefettura, per l'orientamento e la prima assistenza in favore di cittadini stranieri intenzionati a richiedere asilo. Tale servizio non è stato in alcun modo interpellato; un «respingimento» alla frontiera interna dell'Unione Europea è vietato dal «Codice Frontiere Schengen», in vigore dall'ottobre 2006; la figura giuridica della «riammissione» sulla base dell'accordo bi-laterale con la Grecia non è prevista dal Testo Unico Immigrazione. Peraltro tale figura di allontanamento di un cittadino straniero verso un altro Stato aderente all' acquis Schengen non è contemplata nel suddetto Codice; sempre secondo quanto denunciato dal CIR nel comunicato stampa, richiedenti asilo iracheni in Grecia sono stati respinti verso la Turchia senza esame delle richieste. Un respingimento in Grecia implica il concreto rischio di refoulement e la negazione di qualunque protezione. Non è da escludere, inoltre, che tra le 183 persone respinte ci fossero anche minori non accompagnati e non risulta che ci sia stato alcun accertamento di questa condizione prima di procedere alla restituzione di queste persone alla Grecia -: per quale motivo sia stato effettuato questo respingimento collettivo e se risponda al vero la notizia che ai migranti non siano state offerte informazioni relativamente alla possibilità di richiesta di asilo e rifugio umanitario; se non ritenga di dare indicazione in particolare nei luoghi di frontiera, a Prefettura e Questura di interpellare ed eventualmente avvalersi della specifica competenza in materia di asilo, rifugio umanitario e prima assistenza, di quei soggetti della società civile che liberamente o in convenzione operano nei porti e nei luoghi di frontiera; se non ritenga, l'on. Ministro, assicurare particolare attenzione nei casi di respingimento ai migranti provenienti da situazioni di crisi e di conflitto atteso che nel caso di specie il supposto mancato accertamento delle singole condizioni (nomi e cognomi, sesso, età, appartenenza a gruppi politici, motivo della migrazione) delle persone respinte pone preoccupanti interrogativi sul loro destino e sulla loro incolumità; infine se non ritenga che un accordo bilaterale tra due Stati membri U.E. sia superato da una specifica normativa comunitaria in materia. (2-00493) «De Zulueta».

 
Cronologia
venerdì 20 aprile
  • Politica, cultura e società
    Si svolge a Roma il Congresso della Margherita, che si conclude con la decisione di confluire nel Partito democratico.

mercoledì 2 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, in seconda lettura, la proposta di legge costituzionale Modifica all'articolo 27 della Costituzione, concernente l'abolizione della pena di morte (C.193-B), che sarà approvata definitivamente dal Senato il 25 settembre (legge costituzionale 2 ottobre 2007, n. 1).

sabato 5 maggio
  • Politica, cultura e società
    Gli aderenti alla mozione-Mussi del IV congresso dei DS decidono di uscire dal partito e fondano il nuovo movimento Sinistra Democratica.