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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00601 presentata da BUTTI ALESSIO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 02/05/2007

Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-00601 presentata da ALESSIO BUTTI mercoledì 2 maggio 2007 nella seduta n.145 BUTTI - Al Ministro del lavoro e della previdenza sociale - Premesso che: il trattamento privilegiato ordinario dei pubblici dipendenti (artt. 64 e seguenti del decreto del Presidente della Repubblica 1092/1973), compresi i militari e le Forze di polizia, rappresenta un istituto tipico del sistema giuridico italiano, ove la comunità è chiamata a farsi carico di quei cittadini che, in conseguenza dell'adempimento dei propri doveri lavorativi, hanno subito una menomazione fisica che, tante volte, rende incompatibile la prosecuzione del loro servizio; in data 27 novembre 2001, in fase d'esame della legge finanziaria per l'anno 2002, la XI Commissione permanente (Lavoro) della Camera ha approvato un emendamento, successivamente respinto dalla VI Commissione (Finanze), che riconosceva il carattere "risarcitorio" delle pensioni privilegiate ordinarie, esentandole nella misura del 10%; nel prosieguo della XIV Legislatura diversi sono stati gli emendamenti presentati che si sono concretati in un impegno: in data 11 febbraio 2003, dalla VI Commissione (Finanze) per "valutare l'opportunità di introdurre una specifica disposizione volta a chiarire la natura 'risarcitoria' e non reddituale della pensione privilegiata ordinaria (…) nonché ad eliminare ogni disparità di trattamento tra la disciplina fiscale applicabile a tale trattamento e quella applicabile ad altri trattamenti privilegiati"; in data 27 febbraio 2003, l'Aula della Camera votava un ordine del giorno, accolto dal Governo come raccomandazione, per impegnare l'Esecutivo a predisporre provvedimenti che possono "rendere giustizia a tutti i titolari di pensione privilegiata includendo la defiscalizzazione del decimo di cui all'art. 67, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica n. 1092/1973 ed estendendo il beneficio medesimo ai dipendenti civile dello Stato" indipendentemente dalla natura e quantità della lesione; in Italia le due categorie di lavoratori (privati e pubblici) godono, in caso di infortunio, rispettivamente dei seguenti trattamenti previdenziali: a) il lavoratore privato di una rendita d'infortunio scissa dalla pensione retributiva o contributiva maturata, e la stessa, esente da imposizione fiscale (IRPEF), è proporzionata al danno subito in attività sulla base di un coefficiente economico del settore di appartenenza; b) il lavoratore pubblico, ferma restando la trattenuta fiscale del trattamento, se appartenente alle Forze armate o dell'ordine, la cosiddetta "pensione privilegiata"; pari alla base pensionabile maturata per la pensione normale, aumentata di un decimo (art. 67, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 1092/1973); mentre se è un dipendente civile la pensione è pari a un quarantesimo della base pensionabile anzidetta per ogni anno di servizio utile (salvo assegnazione alla prima categoria ove è pari a otto decimi della stessa base pensionabile) senza l'ulteriore maggiorazione del decimo (che, invece, è riconosciuto ai dipendenti civili degli enti locali e delle Aziende sanitarie locali); la Corte costituzionale, con ordinanza n. 390/97 aveva auspicato un necessario approfondimento del legislatore sulle disparità di trattamento fiscale riservato alle pensioni privilegiate, si chiede di sapere se non si ritenga opportuno riconoscere al titolare di pensione privilegiata del settore pubblico una detrazione del 10% anche in considerazione del fatto che il Dipartimento per le politiche fiscali ha stimato una minore entrata su base annua di circa 50 milioni di euro. (3-00601)

 
Cronologia
venerdì 20 aprile
  • Politica, cultura e società
    Si svolge a Roma il Congresso della Margherita, che si conclude con la decisione di confluire nel Partito democratico.

mercoledì 2 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, in seconda lettura, la proposta di legge costituzionale Modifica all'articolo 27 della Costituzione, concernente l'abolizione della pena di morte (C.193-B), che sarà approvata definitivamente dal Senato il 25 settembre (legge costituzionale 2 ottobre 2007, n. 1).

sabato 5 maggio
  • Politica, cultura e società
    Gli aderenti alla mozione-Mussi del IV congresso dei DS decidono di uscire dal partito e fondano il nuovo movimento Sinistra Democratica.