Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00857 presentata da LA RUSSA IGNAZIO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 03/05/2007
Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-00857 presentata da IGNAZIO LA RUSSA giovedì 3 maggio 2007 nella seduta n.151 LA RUSSA, LEO, PEDRIZZI e ANTONIO PEPE. - Al Ministro dell'economia e delle finanze. - Per sapere - premesso che: l'acquisto di beni e servizi da parte della pubblica amministrazione rappresenta la terza voce di spesa nel bilancio dello Stato, immediatamente dopo le voci riferite ai salari e alle pensioni; l'eccessivo incremento di questa voce pari, nel 2006, a circa 121 miliardi di euro, - ovvero l'8 per cento del PIL -, contrasta con il programma di razionalizzazione e di contenimento delle modalità di approvvigionamento pubblico di beni e servizi, avviato già da diversi anni dai Governi in carica, al fine di risanare il bilancio dello Stato; il Ministero dell'economia e delle finanze, in un'ottica di risanamento del bilancio dello Stato, sta perseguendo la politica di razionalizzazione della spesa pubblica anche attraverso il supporto della Consip S.p.A., società con capitale interamente posseduto dal predetto Ministero e operante nel quadro degli indirizzi strategici e dei compiti ad essa assegnati dal suo azionista unico; nel biennio 2002-2003, nel corso del quale le competenze della Consip S.p.A. sono state ampliate a seguito di più interventi normativi finalizzati al conseguimento di significativi risparmi di spesa, la Consip, assicurando una adeguata qualità negli acquisti delle Pubbliche Amministrazioni a costi competitivi, ha fatto registrare un incremento del tasso di crescita della spesa pubblica, pari solo al 2 per cento; negli anni in cui sono state adottate misure di ridimensionamento delle competenze della Consip, la spesa pubblica per l'approvvigionamento di beni e servizi ha registrato vertiginose impennate, assestandosi anche sulla soglia del 6 per cento; la legge finanziaria 2007 ha ampliato le competenze della Consip S.p.A., sia integrando la disciplina che regola l'acquisto di beni e servizi, sia autorizzando un programma per l'adozione di sistemi informativi comuni alle pubbliche amministrazioni dello Stato; il tendenziale della spesa pubblica per l'acquisto di beni e servizi, fissato nel DPEF a 140 miliardi di euro per l'anno 2011, potrebbe apparire eccessivo se rapportato al potenziale di lavoro sostenibile dalla Società Consip S.p.A.; al fine di garantire una adeguata capacità di risposta nei rapporti con l'esterno, la Consip S.p.A. si avvaleva, fino a poco tempo fa, sia della figura dell'Amministratore delegato, sia di quella del Direttore generale, ripartendo tra di essi le relative responsabilità; il riassetto organizzativo, deliberato di recente dal Consiglio di amministrazione e finalizzato ad incrementare le funzioni gestionali, ha determinato la soppressione della figura tecnica del Direttore generale, co-responsabile, fino ad allora, del delicato settore dell'assegnazione delle commesse pubbliche per l'acquisto di beni e servizi, e ha accentrato le responsabilità operative in capo all'Amministratore delegato; il nuovo impianto organizzativo, non proprio coerente con il quadro di riferimento in cui opera l'azienda, rischia di generare impatti negativi sulla finanza pubblica, per ritardi e disfunzioni nell'attuazione del piano di attività del 2007 che prevede, come stabilito dall'ultima legge finanziaria, nuovi compiti, maggiori complessità ed una intensa attività operativa, sia nell'area informatica, sia nel settore della razionalizzazione della spesa pubblica; secondo indiscrezioni riportate da alcuni organi di stampa, la decisione sul nuovo assetto organizzativo, assunta a maggioranza dal Consiglio di amministrazione della Consip, con il voto contrario del vice-presidente e l'astensione critica del Presidente e due consiglieri assenti, ha sollevato non pochi dubbi di legittimità espressi sia dal Collegio Sindacale, organo delegato a vigilare sull'adeguatezza dell'assetto organizzativo, sia dal Magistrato della Corte dei conti addetto al relativo controllo -: se il Ministro interrogato valuti positivamente il nuovo assetto organizzativo della predetta società, anche alla luce delle più ampie funzioni a quest'ultima assegnate dalla legge finanziaria.(3-00857)