Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
MOZIONE 1/00097 presentata da BURANI PROCACCINI MARIA (FORZA ITALIA) in data 03/05/2007
Atto Senato Mozione 1-00097 presentata da MARIA BURANI PROCACCINI giovedì 3 maggio 2007 nella seduta n.146 BURANI PROCACCINI, SCHIFANI, BIANCONI, ALLEGRINI, PONTONE, GHIGO, VENTUCCI, BONFRISCO, POSSA, QUAGLIARIELLO, MALAN, FERRARA, LORUSSO, CASOLI, MARCONI, MONACELLI, COLLI - Il Senato, premesso che: il problema dei bambini figli di detenute che, fino a tre anni di età, sono costretti a vivere in cella con le loro mamme condividendo praticamente la detenzione, con tutti i guasti, disagi e sofferenze psico-fisiche che si possono facilmente intuire, costituisce una realtà indiscutibilmente vergognosa del nostro sistema penitenziario, sociale e di tutela dell'infanzia; il dramma di questi bambini e delle loro madri, il dramma di tutti i minori che devono confrontarsi con situazioni di genitori detenuti favorisce, secondo ricerche sociali autorevoli, la possibilità che questi minori, una volta cresciuti, entrino in circuiti illegali cinque volte di più rispetto a chi non conosce la terribile esperienza di un genitore detenuto; l'esperienza di altri Paesi europei quali Spagna, Inghilterra, Germania e Francia prevede la concessione di spazi riservati e permessi speciali alle madri detenute con figli piccoli; il Consiglio d'Europa ha infatti osservato che "le carceri non offrono ambienti adatti ai minori in tenera età"; è fondamentale che, come stabilisce la Convenzione di New York, l'interesse supremo del fanciullo prevalga in ogni considerazione giuridica che lo riguardi; è già vigente la legge 40/2001 nella quale è previsto che le donne con condanne definitive, che abbiano figli minori di dieci anni, finiscano di scontare la pena agli arresti domiciliari, a casa loro o in strutture di accoglienza. Ma finora pochissime sono state le detenute ad aver beneficiato della norma, perché la maggior parte di esse non ha residenza e mancano quasi ovunque case d'accoglienza che rispondano anche ai requisiti di sicurezza previsti dalla legge; nella città di Milano esiste già un progetto pilota costituito da un centro, inaugurato nel dicembre 2006, che proprio in questi giorni sta cominciando ad ospitare una quindicina di madri detenute con bambini. All'interno del centro, dotato di spazi verdi e giochi per i bambini, le donne potranno seguire regolari corsi scolastici e gli agenti saranno tutti in borghese affinché l'ambiente somigli il più possibile ad una casa famiglia, impegna il Governo, e specificatamente i Ministri della giustizia, della solidarietà sociale e per le politiche della famiglia, a concentrare iniziative e risorse con il fine di porre termine, nel più breve tempo possibile, a questo pesante e non più tollerabile stato di cose, applicando, ad esempio, la diffusione su scala nazionale del modello sopra citato realizzato nella città di Milano o di altri consimili finalizzati sempre all'accoglienza protetta, ma centrati sul superiore ed imprescindibile "interesse del fanciullo". (1-00097)