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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00172 presentata da MISURACA FILIPPO (FORZA ITALIA) in data 08/05/2007

Atto Camera Risoluzione in Commissione 7-00172 presentata da FILIPPO MISURACA martedì 8 maggio 2007 nella seduta n.153 La VI Commissione e la XIII Commissione, premesso che: l'agricoltura italiana sta attraversando una fase di forti difficoltà riconducibili a cause di carattere strutturale, quali la siccità, l'adeguamento a norme comunitarie sempre più stringenti, l'inevitabile ricambio generazionale; a tali problemi si aggiungono l'elevato livello degli oneri connessi alla produzione e la complessità degli adempimenti burocratici previsti per chi pratichi, a qualunque titolo, attività agricole; in relazione ad ambedue i profili sopra evidenziati, particolarmente pesanti appaiono gli effetti delle disposizioni di cui ai commi 33 e 34 dell'articolo 2 del decreto-legge n. 262 del 2006 convertito, con modificazioni, dalla legge n. 286 del 2006 e modificato, da ultimo, dalla legge n. 296/2006 (Legge Finanziaria 2007), con le quali è stato consentito all'Agenzia del Territorio di attribuire nuovi redditi ai terreni oggetto di variazioni colturali; le disposizioni richiamate comporteranno infatti un notevole e improvviso aggravio per quanto concerne l'imposizione fiscale sul settore (si stimano infatti incrementi medi del 30 per cento per Irpef ed ICI); suscitando una forte preoccupazione tra tutti gli agricoltori; in sede di applicazione l'Agenzia del Territorio ha aggiornato la banca dati del Catasto Terreni sulla base del contenuto delle dichiarazioni, presentate dai soggetti interessati nell'anno 2006 ai fini dell'erogazioni dei contributi agricoli, messe a disposizione dall'AGEA (Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura); a tal fine le variazioni catastali sono state effettuate in modo automatico, riconducendo le circa 700 specie colturali presenti nelle dichiarazioni AGEA alle sole 100 qualità di coltura previste dal catasto dei terreni; ciò ha provocato in moltissimi casi un forte aumento dei redditi agrari e dominicali (vengono segnalati casi in Sicilia di aumenti anche di mille volte), ma soprattutto un'errata attribuzione della qualità di coltura, con evidenti sperequazioni: emblematico è il caso del pomodoro da industria, coltura notoriamente avvicendata con i seminativi, che è stato classificato orto irriguo con la triplicazione (e in alcuni casi addirittura oltre) delle tariffe d'estimo o anche della barbabietola da zucchero alla quale è stata assegnata la qualità di seminativo irriguo (quando è noto che si fa normalmente senza l'ausilio dell'irrigazione); l'Agenzia del Territorio ha riconosciuto la possibile presenza di errori nell'attribuzione della nuova qualità di coltura, caso che si verifica quando quest'ultima - attribuita automaticamente - non corrisponde con quella praticata e attesa dai soggetti interessati, e pertanto ha messo a disposizione degli utenti un servizio che consente di verificare la qualità di coltura attribuita alla singola particella che è stata sottoposta all'aggiornamento automatico e, se necessario, di ricalcolare i redditi in base alla qualità colturale che l'interessato ritiene corretta; nonostante tale possibilità è comunque necessario che i soggetti interessati presentino richiesta di rettifica in autotutela, mediante un apposito modello, agli Uffici Provinciali competenti, o comunque procedere con il ricorso alla Commissione Tributaria, con ulteriore aggravio di costi per il contribuente; la ristrettezza dei tempi a disposizione degli agricoltori per il rispetto degli adempimenti fiscali a loro carico, avvicinandosi il termine per la presentazione delle dichiarazioni dei redditi, rende vano il ricorso a strumenti di autotutela od alle Commissioni tributarie competenti; risulta inoltre dalle organizzazioni professionali agricole che non sarebbe state prese in considerazione l'eventuale variazione in diminuzione delle tariffe d'estimo, nel caso in cui all'AGEA sia stata dichiarata una coltura a minore redditività rispetto a quella risultante al Catasto e che gli errori rappresenterebbero almeno il 20 per cento delle particelle sottoposte a variazione; i nuovi redditi attribuiti producono effetti fiscali dal 1 o gennaio 2006, con effetto retroattivo, non tenendo in alcun conto lo statuto dei contribuente secondo cui l'irretroattività delle norme tributarie costituisce principio generale del nostro sistema tributario, come affermato più volte dalla Corte di Cassazione (Sentenza del 2 aprile 2003 n. 5015, Sentenza del 13 giugno 2002 n. 8415, Sentenza del 14 aprile 2004 n. 7080); la modifica degli estimi catastali produce effetti non solo ai fini delle imposte sui redditi, ma anche tra le altre - ed in modo significativo - sull'Imposta Comunale sugli Immobili (ICI) e sulla previdenza (Contributi agricoli di Coltivatori diretti, IAP ecc,) e quindi aggraverà la posizione economica di molte famiglie agricole, soprattutto nelle fasce più basse della popolazione; non si ha in alcun modo l'intenzione di contestare l'obiettivo della misura di cui alla legge n. 286 del 2006, che anzi si condivide essendo fondamentalmente quello di una maggiore equità fiscale, bensì il modo e i termini temporali di applicazione della stessa, soprattutto all'avvicinarsi delle scadenze fiscali;

impegnano il Governo: ad adottare un'azione di semplificazione e alleggerimento degli oneri che gravano sui produttori agricoli e, in particolare, a differire al 1 o gennaio 2007 il termine previsto dall'articolo 2, comma 34, del decreto-legge n. 262 del 2006, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 286 del 2006; ad introdurre nell'aggiornamento dei Catasto terreni anche le eventuali variazioni in diminuzione riscontrate sulla base delle dichiarazioni presentate all'AGEA; a coinvolgere, nella fase di definizione di misure che hanno un impatto rilevante sull'agricoltura italiana, le organizzazioni e associazioni rappresentative della produzione agricola e, in particolare, a prevedere, per il futuro, forme di aggiornamento delle scritture catastali concordate con tali organizzazioni e associazioni; ad individuare e porre in essere interventi idonei a rafforzare in modo permanente la competitività delle aziende agricole del Paese, anche al fine di compensare gli effetti negativi dell'aggravio fiscale determinato dalle disposizioni recentemente introdotte. (7-00172) «Misuraca, Gioacchino Alfano, Giuseppe Fini, Grimaldi, Iannarilli, Licastro Scardino, Marinello, Minardo, Romele, Paolo Russo, Carlucci, Buonfiglio, Catanoso, Cosenza, Patarino».

 
Cronologia
domenica 6 maggio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    In Francia Nicolas Sarkozy vince le elezioni presidenziali, sconfiggendo la candidata socialista Ségolène Royal, e diventa il 23° Presidente della Repubblica francese.

giovedì 10 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 298 voti favorevoli e 150 contrari, l'emendamento Dis. 1.1 del Governo, interamente sostitutivo dell'articolo unico del d.d.l. C. 2534 di conversione del decreto-legge 20 marzo 2007, n. 23, recante disposizioni urgenti per il ripiano selettivo dei disavanzi pregressi nel settore sanitario, sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.