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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00517 presentata da BOATO MARCO (VERDI) in data 08/05/2007

Atto Camera Interpellanza 2-00517 presentata da MARCO BOATO martedì 8 maggio 2007 nella seduta n.153 Il sottoscritto chiede di interpellare il Ministro degli affari esteri, per sapere - premesso che: il 15 marzo scorso è entrata in vigore in Polonia la legge che impone la lustracja , letteralmente «lustrazione», termine con cui si definisce il processo di assunzione di responsabilità e chiarificazione dei rapporti tra servizi segreti comunisti e privati cittadini ai tempi del regime e la conseguente «decomunistizzazione» degli apparati pubblici attraverso la richiesta di presentazione, da parte di chiunque ricopra incarichi di pubblico interesse, di una dichiarazione in cui affermi se, in passato, ha collaborato o meno con i servizi di sicurezza del regime comunista; la dichiarazione deve essere presentata all'Istituto per la Memoria nazionale che custodisce gli archivi della polizia segreta e che decide sul caso; la nuova legge riguarda ministri, deputati, magistrati, pubblici funzionari, giornalisti, avvocati, professori e, generalmente, chiunque abbia cominciato la propria carriera in epoca comunista. Si calcola che il numero delle persone coinvolte arriverebbe a 700 mila cittadini polacchi; chi rifiuta di presentare la dichiarazione rischia il licenziamento e l'interdizione decennale dalla sua professione; la Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo ha condannato la Polonia per la legge lustracja , varata dal governo dei gemelli Lech e Jaroslaw Kaczynski, e il provvedimento è ora all'esame della Corte Costituzionale polacca che dovrebbe emettere la sentenza tra il 9 e l'11 maggio prossimo; nel frattempo, la lustracja sta mietendo illustri vittime: è stato incriminato il generale Jaruzelski, controversa figura che il 13 dicembre 1981 instaurò lo stato di guerra in Polonia mettendo al bando Solidarnosc , ma che nel 1989 prese parte alla tavola rotonda che sancì la transizione pacifica verso la democrazia; più recentemente, hanno opposto il loro «io rifiuto» all'obbligo di firmare la dichiarazione sulla non collaborazione con i servizi segreti della Polonia comunista l'europarlamentare Bronislaw Geremek, figura di punta del sindacato Solidarnosc , già Ministro degli esteri, e l' ex premier Tadeusz Mazowiecki che è stato, conseguentemente, espulso dal Capitolo dell'Aquila bianca, la massima onorificenza polacca conferitagli nel 1995; a fronte del suo rifiuto, la Commissione elettorale polacca ha notificato all'eurodeputato Geremek l'interruzione del suo mandato anche se, tuttavia, spetta al Parlamento Europeo decidere in merito alla decadenza; i rappresentanti del Ppe, dei socialisti, dei verdi e dell'estrema sinistra al Parlamento Europeo hanno espresso solidarietà all'eurodeputato Geremek e il Presidente del Parlamento, Hans Gert Poettering, ha reso omaggio alla «personalità straordinaria» di Geremek, dichiarando che il Parlamento farà il possibile per evitare che venga dichiarato decaduto «affinché possa continuare il suo lavoro per l'unificazione europea»; in un'intervista a la Repubblica del 27 aprile 2007, Lech Walesa, fondatore di Solidarnosc parla di «situazione pericolosa per la democrazia» e aggiunge, a proposito dei gemelli Kaczynski, che «Per molte ragioni hanno scatenato una lotta al vertice (...) mossi da interessi personali di potere e di carriera»; i rettori delle principali Università polacche hanno comunicato che non licenzieranno i docenti che si rifiuteranno di sottoscrivere la dichiarazione pretesa dalla legge sulla lustracja ; in un articolo del Il Corriere della Sera del 18 aprile scorso Piero Ostellino, citando la filosofa Hannah Arendt, scrive che «i regimi che le rivoluzioni generano assomigliano a quelli che hanno abbattuto» e, continua, «Ora, la Polonia democratica - in un rigurgito di furore anticomunista - sembra voler riproporre (...) una sorta di moderato Terrore giacobino analogo a quello che aveva divorato in Francia gli stessi figli della grande Rivoluzione del 1789. Persino Walesa, Kuron, Micnik e Geremek, gli uomini che avevano messo in ginocchio il regime filosovietico, hanno rischiato di passare per "collaborazionisti". La Polonia pacifica e europea sta scrivendo, sotto la direzione non propriamente liberale dei fratelli Lech e Jaroslaw Kaczynsky, una pagina che sembra più un riflesso, più una specie di lascito totalitario che una corretta e democratica esigenza di giustizia»; oltre a lustracja ha provocato sdegno, in Europa, la proposta di legge avanzata dal ministro dell'istruzione, vice premier e leader della Lega delle famiglie polacche, Roman Gyertich, che prevede provvedimenti disciplinari e sanzioni pesanti, fino al licenziamento o addirittura al carcere, per tutti gli insegnanti che si dichiareranno apertamente omosessuali; la suddetta proposta di legge, per quanto la sua approvazione sia stata rinviata sine die , ha destato molte preoccupazioni tanto da spingere il Parlamento europeo ad approvare una risoluzione sulla omofobia in Europa in cui si condannano «i commenti discriminatori formulati da dirigenti politici e religiosi nei confronti degli omosessuali»; lo storico Marcello Pezzetti, in un'intervista del 19 aprile 2007 rilasciata al quotidiano il Riformista , osserva che «Esiste un problema di identità nazionale. La nuova deriva governativa sta cercando di accumulare consenso rifacendosi a una forte identità che ha per caposaldo la tradizione cattolica. Per la coalizione di governo, essere polacchi significa innanzitutto essere cristiani, rientrare nel seno della tradizione cattolica popolare. Questa è ciò che potremmo chiamare un ideologia volkish . Ovvero un'ideologia molto simile a quella che è stata l' humus della tradizione nazionalsocialista (...). Nel momento in cui un'ideologia volkish prende piede, tutte le minoranze sono a rischio, prima di tutto quelle religiose (...). Poi vengono le minoranze di altro genere, nel caso specifico gli omosessuali e a ruota tutti coloro che sono ritenuti un pericolo per la strutturazione della società. Nei confronti di queste persone c'è una vera e propria discriminazione». Lo storico attribuisce, inoltre, una responsabilità grave alle autorità ecclesiastiche per non essere intervenute, con sufficiente determinazione, per limitare i proclami antisemiti e omofobici di Radio Marja la quale «si è fatta portavoce di questo clima e ha contribuito a creare grandi consensi» -: quali siano le valutazione del Ministro in merito alla situazione in Polonia; quali iniziative il Governo intenda intraprendere in sede europea affinché i valori fondanti dell'Europa, di libertà, democrazia, tolleranza, tutela dei diritti umani, vengano pienamente rispettati, applicati e diffusi dai ventisette Stati membri dell'Unione europea. (2-00517)«Boato».

 
Cronologia
domenica 6 maggio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    In Francia Nicolas Sarkozy vince le elezioni presidenziali, sconfiggendo la candidata socialista Ségolène Royal, e diventa il 23° Presidente della Repubblica francese.

giovedì 10 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 298 voti favorevoli e 150 contrari, l'emendamento Dis. 1.1 del Governo, interamente sostitutivo dell'articolo unico del d.d.l. C. 2534 di conversione del decreto-legge 20 marzo 2007, n. 23, recante disposizioni urgenti per il ripiano selettivo dei disavanzi pregressi nel settore sanitario, sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.