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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

MOZIONE 1/00157 presentata da VOLONTE' LUCA (UDC (UNIONE DEI DEMOCRATICI CRISTIANI E DEI DEMOCRATICI DI CENTRO)) in data 08/05/2007

Atto Camera Mozione 1-00157 presentata da LUCA VOLONTE' martedì 8 maggio 2007 nella seduta n.153 La Camera, premesso che: il Sudan ed alcuni suoi paesi limitrofi stanno vivendo la più grave e complessa emergenza umanitaria attualmente in corso nel mondo; secondo l'ultimo aggiornamento Unicef (aprile 2007) sono almeno 4 milioni le persone colpite dalla guerra in corso, di cui 1,8 milioni sotto i 18 anni; 2 milioni gli sfollati, di cui la metà sono bambini e 235.000 i rifugiati in Ciad; anche se quella del Darfur è la crisi più nota, anche altre regioni del Sudan, sono caratterizzate da forte instabilità e urgenze umanitarie (Nilo Blu, Kordofan); a causa della guerra, gran parte degli sfollati, di cui circa un milione sono bambini, riescono a sopravvivere soltanto grazie agli oltre 700 campi di accoglienza, mentre altri due milioni risiedono in comunità locali che prestano loro accoglienza; le condizioni di insicurezza costituiscono, insieme alla carenza di fondi, il principale ostacolo agli interventi di assistenza umanitaria per queste popolazioni, isolate in aree rurali controllate dal Governo o dai ribelli e inaccessibili alle agenzie umanitarie; negli ultimi mesi del 2006, sono stati assassinati più cooperanti che negli ultimi 2 anni, e dicembre 2006 è stato il mese in cui è stato più arduo per i civili accedere agli aiuti umanitari dall'inizio del conflitto, nella primavera del 2004; la rete globale Watchlist on Children and Armed Conflict , ha accusato il Governo di Khartoum di interventi apparentemente deliberati per soffocare ogni informazione ed evitare che le agenzie raccolgano e diffondano dettagli degli attacchi compiuti contro i bambini ed il loro bisogno di protezione; sempre secondo la citata rete di organizzazioni umanitarie, la maggior parte dei gruppi armati sudanesi arruola e utilizza i bambini mentre le ragazze sono vittime di traffici dentro e fuori il paese come schiave del sesso e addette ai lavori domestici; nonostante la firma dell'Accordo di pace per il Darfur siglato nel maggio 2006, nei primi mesi del 2007, il governo di Khartoum non ha cessato di inviare truppe in Darfur, dove proseguono sia i bombardamenti delle postazioni ribelli sia gli attacchi delle milizie arabe Janjaweed che si accaniscono sugli sfollati, con massacri di civili inermi e distruzioni di interi villaggi; secondo un rapporto delle Nazioni Unite il governo del Sudan violerebbe sistematicamente le risoluzioni Onu che proibiscono di far entrare armi nella regione del Darfur; la minaccia di sanzioni o altre misure punitive, da inserire in una nuova risoluzione che condanni il Sudan per la situazione emergenziale nel Darfur, da parte di Stati Uniti e Gran Bretagna non sembra aver trovato consenso nella Cina, Russia e Sudafrica; le recenti aperture di Khartoum ad una maggiore presenza e peso militare internazionale appaiono limitate e più che altro tattiche e dilatorie; il Governo italiano si è già dichiarato disponibile ad un impegno nella regione nei limiti delle proprie possibilità; l'imminente periodo di siccità ed i continui incendi appiccati dai miliziani Janjaweed nei campi potrebbero rendere disastrosa la situazione senza una massiccia distribuzione del cibo; impegna il Governo: ad adoperarsi presso le sedi istituzionali internazionali e diplomatiche per sollecitare il dispiegamento di una forza di pace internazionale più consistente nel Darfur, soprattutto per consentire alle organizzazioni umanitarie internazionali di poter lavorare senza correre il rischio di essere depredate o peggio di vedere i suoi operatori uccisi come purtroppo già accaduto, dalle bande di ribelli; ad evitare i rischi di una «somalizzazione» dell'area, richiamando le nazioni già impegnate ad un maggior senso di responsabilità ed obbligo morale nei confronti delle popolazioni inermi, e di fornire alle organizzazioni islamiche fondamentaliste un'occasione di proselitismo senza ostacoli nell'area; ad adottare iniziative utili al potenziamento delle aree di assistenza per gli sfollati del Ciad, costretti ad abbandonare i loro villaggi lungo il confine dalle incursioni dei ribelli; a sollecitare un maggior coinvolgimento dell'Unione africana per il rafforzamento della forza di pace internazionale Onu-Ua nella regione del Darfur e la definizione di una road map al fine di mettere fine nel breve periodo ad una tragedia umanitaria di dimensioni non più tollerabili; ad accelerare la creazione di ulteriori fonti di acqua potabile (pozzi, impianti di depurazione, acquedotti) oltre a quelle già costruite o riparate grazie all'UNICEF, in vista della imminente siccità. (1-00157) «Volontè, Casini, Cesa, Adolfo, Ciro Alfano, Barbieri, Bosi, Capitanio Santolini, Ciocchetti, Compagnon, D'Agrò, D'Alia, De Laurentiis, Delfino, Dionisi, Drago, Forlani, Formisano, Galati, Galletti, Giovanardi, Greco, Lucchese, Marcazzan, Martinello, Mazzoni, Mele, Mereu, Oppi, Peretti, Romano, Ronconi, Ruvolo, Tabacci, Tassone, Tucci, Vietti, Zinzi».

 
Cronologia
domenica 6 maggio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    In Francia Nicolas Sarkozy vince le elezioni presidenziali, sconfiggendo la candidata socialista Ségolène Royal, e diventa il 23° Presidente della Repubblica francese.

giovedì 10 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 298 voti favorevoli e 150 contrari, l'emendamento Dis. 1.1 del Governo, interamente sostitutivo dell'articolo unico del d.d.l. C. 2534 di conversione del decreto-legge 20 marzo 2007, n. 23, recante disposizioni urgenti per il ripiano selettivo dei disavanzi pregressi nel settore sanitario, sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.