Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00656 presentata da TIBALDI DINO (INSIEME CON L'UNIONE VERDI - COMUNISTI ITALIANI) in data 15/05/2007
Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-00656 presentata da DINO TIBALDI martedì 15 maggio 2007 nella seduta n.152 TIBALDI, PALERMI - Al Ministro dell'economia e delle finanze - Premesso che: la Banca d'Italia ha definito un progetto di soppressione di 59 filiali da attuare in due distinte fasi; anche in passato ipotesi formulate a livello di strutture competenti, simili a quella ora prospettata, non sono state approvate, poi, dai diversi vertici dell'istituto perché confliggenti con gli interessi generali e con il significato della presenza dell'istituzione Banca d'Italia in tutte le zone del Paese, come è stato costantemente sottolineato dai diversi Governatori anche in atti solenni come le "Considerazioni finali" di fine maggio; nei raffronti a livello internazionale e nell'ambito del sistema europeo di banche centrali, la Banca d'Italia costituisce un unicum per pluralità di funzioni, tutte di rilevante interesse pubblico, si chiede di sapere: se il Governo, per quanto di competenza e fermo restando l'autonomia dell'istituto nelle sue scelte, sia a conoscenza di tale progetto che ha evidenti riflessi di interesse generale e per le collettività locali ma non è accompagnato, ad avviso degli interroganti, da un piano "industriale" di sviluppo, nel lungo termine, dell'attività; quale sia l'orientamento del Governo in ordine alle molteplici funzioni relative al Servizio di Tesoreria provinciale dello Stato per le quali la legge prevede precisi poteri del Ministro dell'economia e delle finanze; se, fermi restando gli obiettivi di maggiore economicità, il Governo non ritenga che il progetto si configuri in disarmonia con l'ampio accrescimento di funzioni in capo alla Banca d'Italia, quale previsto dal disegno di legge di riordino delle Autorità; se non ritenga che, proprio in previsione della traduzione in legge del suddetto disegno, non vadano ancor più valorizzate, a livello territoriale, anche attraverso una rimodulazione per fasce di funzione delle attuali filiali, le indubbie capacità professionali possedute dai dipendenti della Banca d'Italia. (3-00656)