Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00177 presentata da LI CAUSI VITO (POPOLARI-UDEUR) in data 16/05/2007
Atto Camera Risoluzione in Commissione 7-00177 presentata da VITO LI CAUSI mercoledì 16 maggio 2007 nella seduta n.158 La VII Commissione, premesso che: la scelta di ricondurre la fattispecie del restauro di beni mobili e superfici decorate di beni architettonici all'ampio genus dei lavori pubblici - operata dalla legge Merloni -, sebbene auspicata da molte parti come garanzia di trasparenza e concorrenzialità nel settore, ha causato complesse difficoltà applicative, in particolare alla luce delle peculiarità che caratterizzano il settore dei beni culturali rispetto al più generico e tradizionale ambito dei «lavori pubblici»; il duomo di Pavia è una delle opere architettoniche e artistiche più importanti del Rinascimento italiano e lombardo, la cui costruzione ebbe inizio nel 1488 su disegni originali di Antonio Amadeo, Cristoforo Rocchi e Gian Giacomo Dolcebuono, e in seguito vi intervennero anche il Bramante, Leonardo da Vinci e Francesco di Giorgio, e che oggi è tra i più imponenti templi a pianta centrale del nord Italia, la cui cupola centrale è la terza in Italia per altezza, sorpassata soltanto dalla Basilica di San Pietro e dalla cattedrale di Firenze; il Duomo di Pavia, in cui tra l'altro sono custodite le spoglie di San Siro, il primo vescovo di Pavia (III-IV secolo), è indubbiamente un importante simbolo religioso, artistico e culturale della città; la costruzione dei pilastri marmorei dell'ottagono che sorreggono la cupola è caratterizzata da un insacco di cattiva qualità e ad alta deformabilità e fin dal completamento della cupola nel 1885 iniziarono gravi dissesti per l'intera struttura, dissesti che culminarono nel 1989, a seguito del crollo dell'adiacente Torre Civica, con la necessità di provvedere alla chiusura della Cattedrale al fine di effettuare indagini statiche e opere di consolidamento, restauro e rifacimento; dalle prime indagini emerse che la struttura portante era all'inizio di un collasso, contenuto dalle opere provvisionali adottate subito dopo la chiusura; nel 1998 la Soprintendenza e il Comitato di Settore dei BB.AA. hanno approvato un Progetto globale relativo agli interventi necessari al fine di porre rimedio alle diverse patologie emerse dall'analisi della struttura; un primo accordo per il recupero del Duomo di Pavia fu siglato tra Governo ed Enti locali nel 1999, e a questo ne è seguito un secondo, nel 2004, con un ulteriore stanziamento economico, e a tali finanziamenti si sono aggiunti anche contributi di altri soggetti privati; le opere di consolidamento dei pilastri dell'ottagono sono terminate all'inizio del 2006 e attualmente si sta consolidando l'interno della cupola e restaurando la superficie della stessa e pertanto a oggi il Duomo di Pavia è ancora chiuso e inaccessibile ai fedeli e ai cittadini; attualmente si è in attesa dello stanziamento di 4 milioni di euro da parte del Ministero per i beni culturali nell'ambito dell'accordo quadro Stato-Regione che prevede un finanziamento triennale 2007-2009 sui fondi del lotto, e tale finanziamento consentirà di terminare le opere di consolidamento e restauro; negli scorsi giorni sono apparse sulla stampa dichiarazioni del professor Giorgio Macchi, progettista dei lavori di consolidamento, da cui si coglie che il cantiere potrebbe essere interrotto nel caso in cui si dovesse procedere a una nuova gara d'appalto in applicazione della legge Merloni e, in tal caso, la riapertura del duomo potrebbe slittare di almeno due anni e sarebbero necessari ulteriori 1,5 milioni di euro per montare un nuovo ponteggio che consenta di concludere i lavori alla cupola; attualmente è al vaglio della Soprintendenza di Milano la legittimità del proseguimento dell'appalto in corso, e nel caso si rendesse necessario un nuovo appalto per l'assegnazione dell'ultima tranche dei lavori dovrebbe essere smontato l'attuale ponteggio di 64 metri e l'eventuale nuova impresa appaltatrice dovrebbe installare un nuovo ponteggio, determinando così ritardi nella conlclusione dei lavori - che si protrarrebbero oltre il 2010 - e oneri aggiuntivi a carico dello Stato, compromettendo quindi anche il citato finanziamento di 4 milioni di euro che non risulterebbe più adeguato a garantire la copertura dei costi relativi alle opere di restauro e consolidamento, impegna il Governo ad adottare tutti quei provvedimenti che possono contribuire a una veloce conclusione dei lavori di restauro del Duomo di Pavia e alla sua riapertura, garantendo i necessari finanziamenti e altresì intervenendo, nel rispetto della normativa vigente e delle proprie competenze, al fine di evitare l'interruzione del cantiere, contenendo così i tempi di conclusione dei lavori e evitando oneri aggiuntivi a carico dello Stato che potrebbero compromettere la copertura dei costi. (7-00177) «Li Causi, Adenti».