Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00184 presentata da PISA SILVANA (SINISTRA DEMOCRATICA PER IL SOCIALISMO EUROPEO) in data 17/05/2007
Atto Senato Interpellanza 2-00184 presentata da SILVANA PISA giovedì 17 maggio 2007 nella seduta n.155 PISA, RUSSO SPENA, BOCCIA Maria Luisa, MARTONE, DEL ROIO, BRISCA MENAPACE, BELLINI, IOVENE, GALARDI, FERRANTE, COSSUTTA, DI SIENA, GIANNINI, MELE, DE PETRIS, DONATI, RIPAMONTI, ROSSI Fernando, PECORARO SCANIO, FILIPPI, PALERMI, PELLEGATTA, BULGARELLI, SILVESTRI, BONADONNA, CAPRILI, CAPELLI, ZUCCHERINI, VANO, PALERMO, VALPIANA, BRUTTI Paolo, ALBONETTI, ALLOCCA, DI LELLO FINUOLI, CASSON, VILLECCO CALIPARI - Al Ministro della difesa - Premesso che: sul quotidiano "Il Secolo XIX" del 9 maggio 2007 è riportata la notizia di una partecipazione di aziende del gruppo Finmeccanica al progetto statunitense di difesa antimissili balistici, denominato Ballistic Missile Defense System; la notizia, se confermata, sembra smentire nuovamente le dichiarazioni del Governo rese anche in sede parlamentare; il Sottosegretario di Stato per la difesa Marco Verzaschi, infatti, rispondendo in data 12 aprile 2007 ad una interpellanza della deputata Elettra Deiana sul progetto in questione, mentre confermava l'esistenza di un accordo quadro in materia tra l'Italia e gli Stati Uniti, affermava altresì che da detto accordo non sarebbero derivate attività specifiche, in quanto eventualmente derivanti da ulteriori, successivi accordi; dalle informazioni sinora giunte dal Governo, peraltro soltanto dopo la pubblicazione di indiscrezioni giornalistiche e comunque sempre anticipate da comunicazioni ufficiali delle autorità statunitensi (si veda l'audizione in data 11 aprile 2007 del generale Obering, direttore del programma, al Senato degli Stati Uniti), emerge un quadro contraddittorio e sostanzialmente reticente che sembra voler nascondere i reali intendimenti del Governo in questa delicata questione; tra l'altro gli accordi messi in atto dal Ministero della difesa senza una preventiva informazione al Parlamento in una materia così delicata sembrano contrastare con le posizioni espresse in materia al recente vertice di Oslo dal Ministro degli affari esteri D'Alema; queste iniziative unilaterali dell'Italia, al di fuori di una concertazione con i partner europei, è tanto più discutibile in presenza di prese di posizione molto precise di altri Paesi dell'Unione, come ad esempio la Francia e la Germania, e della stessa Commissione europea; il 29 marzo, in sede di discussione al Parlamento europeo sulla questione, l'Alto Rappresentante per la politica estera e di sicurezza comune dell'Unione europea, Javier Solana, ha con forza sollecitato i governi ceco e polacco a non procedere negli accordi con gli Stati Uniti per l'installazione sul loro territorio di basi del sistema antimissile in questione senza aver prima definito una politica comune con gli altri Paesi dell'Europa in quanto eventuali azioni unilaterali potrebbero non «essere coerenti con l'interesse generale dell'Unione europea in materia» (agenzia AdnKronos del 29 marzo 2007, ore 13.42); l'installazione in Europa di radar e rampe lanciamissili del sistema BMDS rischia di creare forti tensioni con la Russia, il cui Governo ha già ripetutamente e con molta fermezza espresso la propria preoccupazione e forte contrarietà a questa iniziativa che viene considerata ostile e che oggettivamente modifica gli equilibri strategici del Continente; inoltre, il sistema missilistico così come configurato non avrebbe alcuna funzione di difesa del territorio italiano ed europeo, come si può chiaramente rilevare dalla lettura di tutti i documenti ufficiali statunitensi; i sistemi installati in Polonia e Repubblica Ceca sono destinati infatti all'intercettazione nella fase definita Midcourse Defense Segment di missili diretti verso il territorio nordamericano; l'intercettazione al di sopra del continente europeo di missili con testate nucleari potrebbe rappresentare un gravissimo pericolo per le popolazioni del continente, per l'inevitabile ricaduta di detriti radioattivi o delle stesse testate nucleari eventualmente trasportate dai missili intercettati; infine, i centri di comando e controllo dai quali verrebbero impartiti gli ordini di lancio dei missili antimissili balistici installati in Europa si trovano sul territorio degli Stati Uniti, sotto l'esclusiva responsabilità statunitense, di fatto lasciando ad autorità straniere la responsabilità dell'uso di armi strategiche che si trovano sui territori europei, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo non ritenga di dover riferire urgentemente al Parlamento sul contenuto e le implicazioni degli accordi sottoscritti con gli Stati Uniti, sottoponendo anche il testo di tali accordi alla valutazione delle competenti Commissioni; chi abbia firmato detto accordo, in base a quali motivazioni e autorizzazioni; se non ritenga che, anche alla luce delle valutazioni espresse da alti esponenti dell'Unione europea, la partecipazione senza preventiva concertazione con i partner europei in una materia così rilevante sul piano dei rapporti internazionali, in particolare con la Russia, costituisca una oggettiva frattura all'interno dell'Europa e un pericoloso precedente. (2-00184 p. a. )