Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00182 presentata da ROSSI FERNANDO (MISTO-CONSUMATORI) in data 17/05/2007
Atto Senato Interpellanza 2-00182 presentata da FERNANDO ROSSI giovedì 17 maggio 2007 nella seduta n.155 ROSSI FERNANDO, RAME - Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dell'economia e delle finanze - Premesso che: la televisione pubblica RAI, nel corso di un suo programma molto apprezzato e molto visto ed ascoltato "Report", nella puntata dedicata ad alcune operazioni finanziarie e commerciali dell'Enel ha affermato che nella vendita della compagnia telefonica Wind avrebbe registrato una perdita secca di oltre quattro miliardi di euro e che poi avrebbe provveduto al recupero di detta perdita sulle bollette elettriche fatte pagare ai consumatori utenti del servizio; se quanto affermato corrispondesse al vero: si sarebbe di fronte a gravissimi atti di cattiva amministrazione e di sperpero del pubblico denaro, con grandissime responsabilità gestionali degli amministratori pro tempore di una società a capitale pubblico e si sarebbe di fronte ad una truffa bella e buona perpetrata ai danni dei consumatori utenti del servizio ai quali è stato fatto pagare un prezzo del servizio reso molto superiore al suo reale valore; inoltre, essendo le tariffe anche oggetto di autorizzazione da parte di autorità di controllo, si sarebbe di fronte alla più chiara ed esplicita dimostrazione di incapacità del sistema delle Autorità a garantire concretamente la tutela dei cittadini consumatori ed utenti e troppo disponibili alle richieste delle società di erogazione dei servizi, si chiede di sapere: se risponda al vero quanto affermato dalla RAI nella trasmissione "Report"; se, qualora rispondesse al vero quanto affermato, il Governo non ritenga di dover chiedere conto a tutti gli amministratori responsabili di un siffatto sperpero di danaro pubblico tramite azioni di responsabilità nei loro confronti e di rivalsa sui loro patrimoni; se, qualora quanto affermato rispondesse al vero, non ritenga, per quanto di competenza, di dover imporre all'Enel la restituzione a consumatori ed utenti di quanto fatto pagare ingiustamente; se non si ritenga che, nei contratti collettivi cosiddetti "per adesione" in cui il gestore dei servizi, quale soggetto forte, impone a milioni di soggetti deboli il proprio interesse, sia ormai improcrastinabile una nuova normativa a tutela dei consumatori, dando loro una capacità contrattuale attraverso forma associative specifiche. (2-00182)