Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00898 presentata da NESPOLI VINCENZO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 17/05/2007
Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-00898 presentata da VINCENZO NESPOLI giovedì 17 maggio 2007 nella seduta n.159 NESPOLI e CASTIELLO. - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. - Per sapere - premesso che: con decreto-legge n. 61 dell'11 maggio 2007, il Governo ha stabilito di insediare una discarica di rifiuti in pieno Parco Nazionale del Vesuvio, in agro del comune di Terzigno, ed a monte delle cittadine della stessa Terzigno, di Boscoreale, Boscotrecase e Trecase; ad avviso degli interroganti, il già citato decreto è stato adottato in violazione della Direttiva n. 79/409/CEE del 2 aprile 1979 e della Direttiva n. 92/43/CEE del 21 maggio 1992 recepita per il Parco nazionale del Vesuvio, ove lo stesso è elencato tra le Zone a Protezione Speciale, mediante decreto ministeriale del 3 aprile 2000; il citato decreto-legge deroga in maniera preoccupante leggi speciali mediante le quali si sono precedentemente apposti vincoli territoriali e paesaggistici; tale provvedimento risulta in netta contraddizione con il decreto del Ministro dell'ambiente del 27 dicembre 2004 che inseriva tutti e quattro i comuni precedentemente elencati all'interno di una perimetrazione geografica di interesse nazionale al fine di provvedere alla bonifica ed alla riqualificazione ambientale delle cave e delle discariche già esaurite nonché dei siti oggetto di smaltimento abusivo ed illegittimo di rifiuti; l'APAT e l'Arpac, riconoscendo il danno arrecato nel tempo al territorio, hanno già individuato i siti da bonificare e, tra questi, tutte le cave e le discariche ricadenti proprio nel comune di Terzigno; il decreto-legge finirà anche per vanificare gli effetti dei numerosi interventi di riqualificazione ambientale finanziati mediante POR Campania, misure 1.9, 1.10, 1.11, ed attuati dall'Ente Parco; verranno lesi tutti gli investimenti economici operati dai produttori vitivinicoli i quali hanno installato moderni vigneti tesi a migliorare la qualità del vino D.O.C. «Lacryma Christi» del Vesuvio la cui esportazione viene effettuata in tutto il mondo; l'individuazione del sito da adibire a discarica comporterà un traffico giornaliero di centinaia di camion e la già provata rete stradale non sopporterà, con ogni pericolosa e prevedibile conseguenza, la percorrenza di tutto il nuovo traffico; questo nuovo movimento di automezzi pesanti influenzerà negativamente anche il regolare traffico turistico che collega i siti archeologici di Pompei, Ercolano, Villa Regina, Oplonti e Stabia; sul territorio di Terzigno esiste già un'emergenza ambientale individuata in una mai bonificata discarica (la SARI. Srl) ed altre ancora rappresentate da un'area dove giacciono, dal 2003, centinaia di ecoballe sequestrate dalla Procura della Repubblica di Nola ed un ulteriore sito di stoccaggio definito, all'epoca, temporaneo ma risalente all'anno 2002 e, da allora, mai rimosso; all'articolo 1, comma 3, del già citato decreto-legge si stabilisce testualmente che «l'uso del sito ubicato nel comune di Terzigno... è consentito fino al completamento delle attività di collaudo ed alla messa in esercizio a regime del termovalorizzatore di Acerra...» e che «il commissario delegato assicura l'adozione delle occorrenti misure di mitigazione ambientale... mediante la predisposizione di un apposito piano da adottarsi di intesa con il Presidente della regione Campania sentito il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare...» -: se non ricorrano tutte le circostanze per sospendere in via amministrativa l'attuazione del decreto-legge n. 61; se intenda assumere iniziative normative urgenti volte a riconsiderare le decisioni adottate mediante il già citato decreto anche alla luce delle mobilitazioni messe in atto dai cittadini residenti, dall'Ente Parco e dalle altre istituzioni locali.(3-00898)