Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/03777 presentata da DIONISI ARMANDO (UDC (UNIONE DEI DEMOCRATICI CRISTIANI E DEI DEMOCRATICI DI CENTRO)) in data 29/05/2007
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-03777 presentata da ARMANDO DIONISI martedì 29 maggio 2007 nella seduta n.160 DIONISI, VIETTI, BOSI, TABACCI, DE LAURENTIIS, RUVOLO, ZINZI, PISACANE, FORMISANO, MEREU, GALLETTI e COMPAGNON. - Al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che: il 10 aprile scorso, un deputato appartenente al gruppo UDC, si trovava a Manchester in compagnia dei figli adolescenti e di alcuni amici per assistere all'incontro di calcio valido per i quarti di finale di Champions League tra la squadra locale e la A.S. Roma; il deputato ed i suoi accompagnatori giungevano nei pressi dello stadio Old Trafford con anticipo rispetto all'inizio della partita, come usualmente accade in queste occasioni; appena scesi dal taxi , a circa 200 metri dallo stadio, si verificava una vera e propria aggressione, non solo verbale ma anche fisica nel corso della quale venivano circondati, apostrofati e presi a pugni da un gruppo di teppisti inglesi, il tutto senza che nei dintorni ci fosse un solo poliziotto che vigilasse sull'area circostante l'impianto sportivo dell' Old Trafford ; proprio in quell'area, i supporters del Manchester hanno imperversato con violenza su chiunque, identificato come italiano, si trovasse loro davanti; e lo stesso trattamento che hanno ricevuto il deputato e i suoi accompagnatori è stato riservato a molti tifosi romanisti che si sono spostati con mezzi autonomi e non a bordo degli autobus organizzati: i tifosi inglesi hanno aspettato al varco gli italiani, e indisturbati hanno agito, per gli interroganti, da veri incivili; l'accaduto è, per gli interroganti, una vera vergogna. Fa riflettere sull'efficacia del sistema di sicurezza e sull'operato della polizia inglese, entrambi più volte decantati, in quest'ultimo periodo, nel nostro paese tanto da esser additati da qualcuno addirittura come modello da tener presente nella definizione del recente decreto approvato contro la violenza negli stadi, ed invece rivelatisi, allo stato dei fatti, assolutamente inadeguati e deficitari; è un sistema d'ordine, il loro, che secondo gli interroganti, funziona solo all'interno dello stadio e nelle zone subito a ridosso. Appena ci si allontana dallo stadio si rischia grosso, in quanto si può essere aggrediti senza che nessuno venga ad aiutare e senza che la polizia intervenga. Se non intenda, per quanto di sua competenza e attraverso i canali diplomatici deputati, intervenire con urgenza nei modi e nelle forme più adatte, per sensibilizzare le autorità inglesi affinché tali episodi non abbiano più a ripetersi. (4-03777)
Atto Camera Risposta scritta pubblicata venerdì 27 luglio 2007 nell'allegato B della seduta n. 196 All'Interrogazione 4-03777
presentata da DIONISI Risposta. -L'atto parlamentare in parola si riferisce all'aggressione subita dall'onorevole Luciano Ciocchetti (UDC) e dai suoi due figli minori a Manchester, il 10 aprile scorso, nelle vicinanze dello stadio «Old Trafford», poco prima dell'inizio della partita di calcio Manchester United-Roma. Venuto a conoscenza dell'episodio solo il giorno dopo, il Consolato d'Italia a Manchester aveva subito contattato l'onorevole Ciocchetti offrendogli assistenza. Quest'ultimo aveva ringraziato e declinato l'offerta, dato che era ormai in partenza per l'Italia. L'aggressione all'onorevole Ciocchetti va inquadrata nel più ampio contesto degli incidenti (per fortuna circoscritti) verificatisi nelle vicinanze dell'Old Trafford il 10 aprile 2007. Detti incidenti hanno avuto il loro prologo in quelli scoppiati allo Stadio Olimpico di Roma, durante la partita di andata Roma-Manchester United il 4 aprile. Come è noto, in quella occasione la Polizia italiana era intervenuta nei confronti degli hooligans (le frange estreme della tifoseria britannica) e tale intervento era stato da subito aspramente criticato dalla stampa britannica, specialmente quella cosìddetta «popolare». Sopratutto quest'ultima aveva contribuito a creare un'atmosfera decisamente surriscaldata, tanto che sia l'Ambasciata d'Italia a Londra ed il Consolato a Manchester erano stati subissati di lettere e telefonate di protesta, alcune delle quali contenenti insulti e minacce. Era stato quindi chiaro fin dall'inizio che la partita di ritorno del 10 aprile a Manchester si presentava gravida di rischi ed i medesimi erano stati prontamente segnalati dalla nostra rappresentanza diplomatica e consolare nel Regno Unito. A seguito di tali segnalazioni, il ministero degli affari esteri aveva immediatamente fatto pubblicare sul sito «Viaggiare Sicuri», gestito con l'Automobil Club Italia (ACI), un avviso particolare in cui si raccomandava, tra l'altro, a chi intendeva assistere alla partita a Manchester di recarsi allo stadio in gruppo. Contemporaneamente, il nostro Console, d'intesa con l'Ambasciata, era intervenuto presso il Capo della polizia di Manchester e la dirigenza del Manchester United, segnalando i gravi rischi che incombevano sulla sicurezza dei tifosi italiani e chiedendo l'adozione di misure adeguate. Tali interventi del Console non erano rimasti inascoltati. La società del Manchester United, responsabile per la sicurezza all'interno dello stadio, aveva disposto misure rafforzate all'Old Trafford, all'interno del quale in effetti non si sono registrati incidenti. La polizia di Manchester, da parte sua, aveva organizzato un servizio d'ordine, comprensivo anche di reparti a cavallo, all'esterno dell'Old Trafford, provvedendo a scortare i tifosi romanisti nel loro trasferimento verso i settori dello stadio loro assegnati. Quest'ultima misura, in particolare, si è rivelata efficace per la protezione del cosìddetto «tifo organizzato», cioè di quei tifosi romanisti che si sono recati allo stadio in gruppo, con appositi pulman, come raccomandato dall'Unità di crisi del ministero degli esteri. Questi ultimi, infatti, non hanno subito aggressione alcuna. La polizia di Manchester non aveva tuttavia forse adeguatamente considerato quanti si sarebbero recati allo stadio senza essere inquadrati nel «tifo organizzato» e si sarebbero diretti in settori diversi da quelli assegnati ai tifosi italiani, come la tribuna centrale. È stato proprio nelle zone antistanti l'ingresso alla tribuna centrale, debolmente protette dalla polizia, che si sono verificate alcune aggressioni da parte degli hooligans nei confronti di singoli sportivi italiani, tra cui l'onorevole Ciocchetti, che si era recato allo stadio in taxi insieme ai suoi due figli. Aveva contribuito a peggiorare la situazione anche la decisione di tenere chiusi i cancelli d'ingresso dello stadio fin quasi ad un'ora dall'inizio della partita (nel Regno Unito, i posti allo stadio sono numerati in tutti i settori e quindi normalmente l'ingresso allo stadio è consentito solo poco prima dell'inizio della partita), la qual cosa ha impedito ai tifosi italiani a rischio di aggressione di potersi rifugiare all'interno dell'Old Trafford. Si è creata perciò una situazione confusa, risolta poi dall'intervento della polizia britannica (giudicato non del tutto tempestivo da molti dei presenti ai fatti), che ha caricato gli hooligans, disperdendoli e arrestando undici di essi. La polizia ha anche arrestato sette tifosi italiani, perché trovati in possesso di armi da taglio. Di tutto ciò è stata data notizia dal Consolato a Manchester, rimasto aperto per tutta la notte tra il 10 e l'11 aprile per assistere i connazionali che ne hanno chiesto l'aiuto. La stampa britannica è stata quasi unanime (a parte la solita stampa popolare) nel riconoscere la responsabilità dei tifosi inglesi negli incidenti. Nei giorni successivi, d'intesa con l'Ambasciata a Londra, il Console a Manchester ha scritto al Capo della polizia di Manchester per denunciare gli episodi di aggressione contro i tifosi italiani (facendo esplicitamente menzione del fatto che di dette aggressioni era rimasto vittima anche un parlamentare italiano), e per chiedere, in vista della successiva partita Manchester Utd-Milan del 24 aprile, di adottare misure di sicurezza anche a protezione dei tifosi italiani che si sarebbero recati allo stadio non in gruppo, prevedendo altresì un'apertura anticipata dei cancelli dello stadio. Nella lettera di risposta al nostro Console, il Capo della polizia di Manchester si è dichiarato dispiaciuto per gli incidenti occorsi il 10 aprile a «persone innocenti, come il parlamentare italiano e la sua famiglia» e ha promesso di tenere conto dei suggerimenti avanzati da parte nostra. In effetti, per la partita del 24 aprile tra Manchester Utd e Milan, le misure di sicurezza sono state migliorate e rafforzate rispetto alla precedente occasione. In particolare, i cancelli dell'Old Trafford sono stati aperti fin dalle 17.00. Non si è verificato alcun incidente e anche la misura precauzionale di tenere il Consolato a Manchester aperto tutta la notte per assistere eventualmente i connazionali in caso di bisogno (come del resto per la precedente partita della Roma) si è rivelata fortunatamente superflua. Il Sottosegretario di Stato per gli affari esteri: Famiano Crucianelli.