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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00555 presentata da CIOCCHETTI LUCIANO (UDC (UNIONE DEI DEMOCRATICI CRISTIANI E DEI DEMOCRATICI DI CENTRO)) in data 29/05/2007

Atto Camera Interpellanza 2-00555 presentata da LUCIANO CIOCCHETTI martedì 29 maggio 2007 nella seduta n.160 Il sottoscritto chiede di interpellare il Ministro delle infrastrutture, il Ministro dei trasporti, il Ministro dell'economia e delle Finanze, per sapere - premesso che: il comma 1 dell'articolo 113 del decreto legislativo n. 163 del 2006 recante «Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE» dispone che «L'esecutore del contratto è obbligato a costituire una garanzia fideiussoria del 10 per cento dell'importo contrattuale. In caso di aggiudicazione con ribasso d'asta superiore al 10 per cento, la garanzia fideiussoria è aumentata di tanti punti percentuali quanti sono quelli eccedenti il 10 per cento; ove il ribasso sia superiore al 20 per cento, l'aumento è di due punti percentuali per ogni punto di ribasso superi al 20 per cento»; diversamente dall'articolo 75 del decreto legislativo n. 163 del 2006 (Garanzie a corredo dell'offerta), nel succitato articolo non si fa menzione alcuna del beneficio della riduzione del 50 per cento degli importi dovuti a titolo di deposito cauzionale definitivo per le società certificate UNI EN ISO (chiaramente riconosciuto nell'articolo 75); per la categoria di lavori pertinenti le forniture ed i servizi, non esistono delle tabelle di estimo sui prezzi a base d'asta di tutte le referenze merceologiche previste per le forniture di beni o di servizi, dalle quali i concorrenti possano avere la possibilità di valutare l'offerta più opportuna da proporre (anche se è vigente il criterio della «indagine di mercato» - condotta dalle stazioni appaltanti, volta per volta, attraverso consulenze telefoniche rivolte ad un campione variabile di fornituristi scelti a discrezione); questo sistema comporta un'ampia ed incostante variabilità dei prezzi (che arrivano spesso ad essere pari a quelli di costo al pubblico), a volte così alti da costringere il concorrente a proporre percentuali di sconto altissime, da cui poi, conseguentemente, «lievitano» in misura esponenziale gli ingenti importi dovuti a titolo di «Garanzia di esecuzione»; le società di forniture e servizi, per poter «legittimamente» lavorare ed essere poste in condizioni di auspicare l'aggiudicazione di gare d'appalto si vedono costrette ad offrire percentuali di scontistica molto alte, incappando così nell'oneroso «criterio di calcolo» del suddetto deposito cauzionale definitivo (detto anche «garanzia d'esecuzione») che, così come previsto dal menzionato comma 1 dell'articolo 113 del decreto legislativo n. 163 del 2006, impone coperture cauzionali pari o tendenti all'importo dell'intera gara, ancor di più quando si perde in esso il beneficio della riduzione del 50 per cento della copertura; in questo stato di cose le società di fornituristi impegnano grosse somme di denaro, con dannosa limitazione della libertà di marketing, potendosi, in tal modo, candidare al massimo a 3 o 4 gare l'anno; il danno economico, che in questa maniera si compie a sfavore della società appartenenti alla categoria dei fornituristi, rischia di portare l'intero settore ad un collasso finanziario di cui, certamente, ne risentirebbe una buona frangia del più ampio spettro dell'economia globale del Paese; per quali motivi, pur avendo il decreto legislativo n. 163 del 2006 per oggetto «Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione alle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE», non si siano uniformati i parametri di valutazione alle tre fattispecie previste (lavori pubblici, forniture, servizi) così come sanciti nel comma 1 dell'articolo 113 del decreto legislativo n. 163 del 2006 -: quali iniziative urgenti intenda adottare affinché, anche per gli articoli merceologici di referenza del settore delle forniture, vengano stilate e pubblicate «ufficiali» tabelle di estimo «uniche ed inequivocabili» da cui tutti i concorrenti ad una gara possano trarre il prezzo di base d'asta su cui formulare le offerte che si riterranno convenienti, abolendo in tal modo l'ormai consueto «sistema della stima del prezzo di base d'asta ricavato da indagine di mercato» (condotta dalle stazioni appaltanti e non da un'Autorità Garante), un sistema che, oltre a generare realtà identiche per richiesta, ma clamorosamente cangianti per costi (pur sul medesimo articolo da fornire allo stesso Ente-Cliente), «penalizza» economicamente l'azienda aggiudicataria, che avrebbe avuto la «fortuna-sfortuna» di vincere quella gara; se non ritenga, infine, opportuno assumere iniziative normative volte a modificare le disposizioni ed i criteri inseriti nel comma 1 dell'articolo 113 del decreto legislativo n. 163 del 2006 per la stima del «deposito cauzionale definitivo», che andranno pur bene per i lavori pubblici, ma sono assolutamente compromettenti per i lavori di forniture. (2-00555) «Ciocchetti».

 
Cronologia
sabato 12 maggio
  • Politica, cultura e società
    Si svolge a Roma in piazza San Giovanni il Family Day, la giornata della mobilitazione cattolica per la famiglia. Contemporaneamente si svolge una manifestazione in piazza Navona denominata Coraggio Laico, che ricorda la maggioranza del NO al referendum sul divorzio del 12 maggio 1974.

sabato 9 giugno
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il presidente Presidente degli Stati Uniti George W. Bush si reca in visita ufficiale in Italia