Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00694 presentata da IOVENE NUCCIO (SINISTRA DEMOCRATICA PER IL SOCIALISMO EUROPEO) in data 31/05/2007
Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-00694 presentata da NUCCIO IOVENE giovedì 31 maggio 2007 nella seduta n.159 IOVENE, VILLECCO CALIPARI, GIANNINI, BRUNO, FUDA - Al Ministro della pubblica istruzione - Premesso che: si è svolta a Catanzaro il 28 maggio 2007, organizzata dalle organizzazioni sindacali della scuola, una manifestazione regionale dei Dirigenti scolastici, dei docenti e del personale ATA contro i continui tagli di organico cui è sottoposta la scuola calabrese; a seguito della manifestazione di Catanzaro si è svolto un incontro, organizzato dalla FLC-CGIL, dalla CISL e dalla UIL Scuola, dallo SNALS e dal Sindacato degli insegnanti GILDA insieme ai sindacati confederali CGIL, CISL e UIL della Calabria, con la rappresentanza parlamentare calabrese; le organizzazioni sindacali, nel corso dell'incontro, hanno lamentato i pesanti disagi cui sono sottoposte innanzitutto le famiglie, le comunità locali ed in particolare i piccoli Comuni, nonché i lavoratori della scuola calabrese a causa dei continui tagli agli organici che negli ultimi anni, dal 2000 alla finanziaria del 2007, hanno comportato una diminuzione di circa 6.700 unità (tra personale docente e personale ATA), del progressivo taglio delle risorse al sistema dell'istruzione del Paese che l'ISTAT ha stimato in circa 4,5 miliardi di euro all'anno ed anche a causa del mancato rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro, scaduto da 18 mesi; solo per l'anno scolastico 2007-2008 in Calabria i tagli ammontano a 960 unità, 680 unità per il personale docente e di 280 unità per il personale ATA; i tagli al personale ed il progressivo taglio delle risorse assestano un duro colpo alla scuola pubblica italiana, ed in particolare a quella calabrese, che è costretta a reggere la qualità dell'offerta formativa esclusivamente sulla base del maggiore impegno individuale e collettivo dei lavoratori della scuola; considerato che: il sistema dell'istruzione in Calabria soffre della condizione oggettiva dell'assetto morfologico del territorio che si caratterizza per la numerosa presenza di piccoli centri abitati, di Comuni interni e montani a bassa densità abitativa e divisi spesso in numerose frazioni, e per la presenza di numerose aree a rischio a causa della diffusa presenza della criminalità organizzata e dell'illegalità, nonché dall'assenza di un'adeguata politica di edilizia scolastica e dei servizi di supporto all'istruzione quali trasporti e mense; in Calabria si è di fronte ad una nuova e più complessa domanda di qualità ed efficienza dei servizi amministrativi, tecnici e ausiliari per aumentare la qualità dell'offerta formativa e per garantire adeguati, efficienti ed efficaci servizi agli studenti disabili, immigrati e a tutti quelli che vivono in aree a rischio sociale e ad alta densità criminale; il sistema scolastico nazionale, ed in particolare quello calabrese, ha invece bisogno di un progetto complessivo che garantisca il diritto universale all'istruzione, così come sancito dalla Costituzione, si chiede di sapere: se non si ritenga che, per una regione come la Calabria, l'applicazione del coefficiente 0,4 nel rapporto alunni/classe, così come definito nella finanziaria 2007, e che comporta un taglio di 680 unità nel personale docente e 280 unità per il personale ATA, colpisca le reali esigenze della didattica e della sua qualità mettendo a repentaglio l'offerta formativa calabrese; se non si ritenga necessario intervenire garantendo adeguate risorse finanziarie e umane al fine di creare efficaci politiche scolastiche in grado di migliorare il sistema nel suo complesso, ed in particolare in Calabria. (3-00694)