Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00932 presentata da CECCACCI RUBINO FIORELLA (FORZA ITALIA) in data 04/06/2007
Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-00932 presentata da FIORELLA CECCACCI RUBINO lunedì 4 giugno 2007 nella seduta n.163 CECCACCI RUBINO e CARLUCCI. - Al Ministro per i beni e le attività culturali. - Per sapere - premesso che: in una recente intervista su Box Office , del 30 marzo 2007, dal titolo «Le nuove linee di Cinecittà Holding», l'amministratore delegato di Cinecittà Holding, Francesco Carducci Artenisio, ha dichiarato espressamente: «con Cinecittà Studios abbiamo due contratti, uno sulla parte immobiliare e uno relativo al ramo d'azienda (personale, know how ). Ci ha chiesto il presidente degli Studios, Luigi Abete, di conferire il ramo d'azienda ai privati. Noi siamo pronti a questo passo che potrebbe far crescere la capitalizzazione degli Studios ma ci vuole un piano industriale che ci convinca e che porti a uno sviluppo delle strutture per un rilancio degli studios. Per questo stiamo facendo valutare a un advisor il valore del nostro ramo d'azienda.»; tali affermazioni hanno generato una diffusa inquietudine fra gli operatori del settore cinematografico, in quanto se questa ipotesi venisse confermata si verrebbe a configurare una alienazione del patrimonio pubblico in favore di una ristretta schiera di imprenditori non del settore (Merloni, Della Valle, Abete...) e una ulteriore ferita al settore cinematografico che ha già dovuto subire la finta privatizzazione che ha dato luogo a Cinecittà Studios; Luigi Abete, attuale Presidente di Cinecittà Studios, che è una azienda privata, e della Banca Nazionale del Lavoro, in una successiva intervista su Il Sole 24 Ore , del 03 Maggio 2007, dal titolo «Cosi Cinecittà diventa competitiva», aveva delineato questa ipotesi di sviluppo della partership con Cinecittà Holding dichiarando: «Vogliamo rendere più stabile nel tempo l'utilizzo degli Studios. La concessione scade nel 2015. Abbiamo delle prelazioni, ma se queste decisioni possiamo prenderle prima, sarà più facile investire.»; infatti, Cinecittà Holding vanta gli stabilimenti cinematografici più grandi d'Europa - si estendono su una superficie di 40 ettari sulla quale trovano collocazione 22 teatri di posa, 2 strutture tensostatiche, 300 tra camerini ed uffici, 21 sale trucco ed una piscina di 7.000 mq, il tutto inserito in una posizione strategica all'interno della città di Roma - e attualmente sono in concessione a Cinecittà Studios, con un contratto che sembra scada quest'anno, e tali dichiarazioni dei vertici di Cinecittà Holding e Studios palesano chiaramente il tentativo di privatizzare un patrimonio che oggi è controllato al 100% dal Ministero per i beni e le attività culturali; queste preoccupazioni sono giustificate anche dalle polemiche che hanno accompagnato la nomina degli attuali vertici (presidenti e consigli di amministrazione) di Cinecittà Holding e sue controllate (Istituto Luce e Filmitalia), adottate da questo Governo a giudizio delle interroganti senza un minimo criterio meritocratico (due dei tre Presidenti non provengono dal mondo del cinema ma sono espressione del ceto politico) e in palese violazione della legge Frattini sullo spoil system ; l'atto di indirizzo di Cinecittà Holding emanato, il 27 giugno 2006, dal Ministero per i beni e le attività culturali, in qualità di azionista unico, non fa cenno a nessuna operazione di privatizzazione del suo patrimonio ma si limita oltre che a sospendere i vertici della struttura, a confermare le azioni di ristrutturazione gestionale già avviate dalla amministrazione precedente, come la liquidazione di Cinecittà Sud e Cinefund e la vendita del circuito Meadiaport; gli stabilimenti di Cinecittà rappresentano una risorsa strategica per il nostro Paese, perché il cinema, oltre ad essere una industria e un mercato, rappresenta anche un territorio, con la sua cultura e la sua storia, svolgendo una importante funzione di promozione dell'immagine del Paese a livello internazionale -: se il Ministro di indirizzo sia informato delle indiscrezioni, chiarendo se tali informazioni corrispondano al vero e quali azioni intenda intraprendere per salvaguardare il patrimonio immobiliare e di competenze di Cinecittà, che ha fatto la storia, e quindi il costume, del nostro paese. (3-00932)