Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00708 presentata da TIBALDI DINO (INSIEME CON L'UNIONE VERDI - COMUNISTI ITALIANI) in data 05/06/2007
Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-00708 presentata da DINO TIBALDI martedì 5 giugno 2007 nella seduta n.160 TIBALDI - Al Ministro dei trasporti - Premesso che: l'Assemblea nazionale dei ferrovieri, riunitasi in data 13 marzo 2007, proclamava uno sciopero di tutti i dipendenti del Gruppo FS, per i giorni 16 e 17 maggio 2007, salvo poi spostarlo per conformarsi alla precettazione del ministro Bianchi e rispettare altresì il calendario. Il nuovo sciopero veniva fissato dalle ore 21,00 del giorno 16 giugno 2007 alle ore 21,00 del giorno 17 giugno 2007, convocandolo anche in giorni festivi per arrecare meno danni all'utenza; entrambe le convocazioni di sciopero rispettavano tutte le regole previste dalla legge: preavvisi, servizi minimi, durata massima, franchigie eccetera; la Commissione di Garanzia dell'attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali, per lo sciopero fissato in data 16 e 17 non esprimeva alcun parere negativo, per le questioni che le competono, ovvero quelle tecniche; successivamente allo spostamento della data, fissata come detto in precedenza il 16 e 17 giugno, la suddetta Commissione, in data 25 maggio 2007, attraverso una trasmissione urgente (protocollo n. 57/RU), comunicava che in merito alla comunicazione delle rappresentanze sindacali unitarie e delle rappresentanze dei lavoratori per la sicurezza, delegati dall'Assemblea nazionale dei ferrovieri, emergevano delle violazioni ai sensi dell'art. 13, lett. D) , della legge 12 giugno 1990, n. 146, come modificata dalla legge 11 aprile 2000, n. 83, e allo stato delle cose emergevano delle violazioni relative alla "mancanza di legittimazione per la proclamazione in oggetto. Si precisa al riguardo che la Commissione, esaminata la proclamazione in oggetto, non ritiene che sussistano i presupposti dei soggetti sopra indicati alla proclamazione in quanto non ritiene che la citata assemblea del 13 marzo 2007 possa avere dato mandato a proclamare questo sciopero frutto di un differimento a seguito dell'Ordinanza de Ministro dei Trasporti n. 144T"; la comunicazione termina con l'invito a revocare lo sciopero entro cinque giorni dalla ricezione della lettera stessa; l'Assemblea nazionale dei ferrovieri ha sempre indetto scioperi senza che alcuna istituzione o organo di controllo mettesse in discussione la legittimità politica degli scioperi stessi, si chiede di sapere: se, nell'ambito di propria competenza, il Ministro in indirizzo non intenda procedere con degli accertamenti e se non ritenga opportuno chiedere chiarimenti alla Commissione di garanzia per l'attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali, in quanto la stessa ha potere di contestare tecnicamente gli scioperi, soprattutto nel caso in cui le convocazioni non dovessero rispettare le regole previste dalla legge, ma non ha alcun potere di controllo sulle legittimazioni politiche di convocazioni di scioperi; come intenda intervenire per garantire in futuro i diritti sindacali costituzionalmente riconosciuti in materia di diritto di sciopero e di rappresentanza; come intenda tutelare, nell'ambito di propria competenza, da ogni ingerenza, anche della Commissione stessa, la libertà di organizzazione sindacale e dei soggetti che promuovono lo sciopero. (3-00708)