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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00709 presentata da VILLONE MASSIMO (SINISTRA DEMOCRATICA PER IL SOCIALISMO EUROPEO) in data 05/06/2007

Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-00709 presentata da MASSIMO VILLONE martedì 5 giugno 2007 nella seduta n.160 VILLONE, SALVI - Al Presidente del Consiglio dei ministri - Premesso che: in data 4 giugno 2007 è stato pubblicato sul quotidiano "La Repubblica" un ampio articolo a firma D'Avanzo, in cui si espone la tesi della nascita di una nuova P2, volta a ricattare la "politica debole" (pagg. 1, 12, 13); l'articolo prende le mosse dal caso Visco-Speciale, che viene visto dall'autore come un episodio - in sostanza minore - di una più ampia vicenda concernente il venire in essere di un network "di potere occulto e trasversale", volto a legare insieme apparati pubblici e soggetti privati in un'attività spionistica, di dossieraggio e di ricatto, come sarebbe stato in specie evidenziato dal noto caso dello spionaggio Telecom; il network in questione avrebbe operato già nella precedente Legislatura in danno dell'allora opposizione di centro-sinistra; lo stesso network avrebbe poi operato nel senso di destabilizzare gravemente gli equilibri politici, favorire lo scontro, delegittimare la politica e le istituzioni, anche alla ricerca di una propria centralità favorita dalla debolezza della politica medesima nel suo complesso; sempre secondo l'articolista, il Governo di centro-sinistra, pur essendo consapevole del pericolo, e della necessità di procedere ad una radicale bonifica, non avrebbe inteso prendere le opportune iniziative, muovendosi in senso addirittura opposto; a dimostrazione di questo assunto si richiamano le decisioni del Governo relative al noto caso del sequestro di un cittadino egiziano, all'apposizione in proposito del segreto di Stato, al ricorso alla Corte costituzionale per conflitto tra poteri nei confronti della magistratura milanese, alla assunzione di Pollari come consulente di Palazzo Chigi, ai ridotti ambiti riconosciuti ai nuovi vertici degli apparati di sicurezza, al mantenimento al proprio posto o in ruoli decisivi di persone dell'era Pollari, coinvolte in attività di dossieraggio illegale; ne deriva che il Governo di centro-sinistra "ha preferito chiudere un accordo di non aggressione con quel network " (pag. 13, col. I), sostanzialmente a causa della propria intrinseca fragilità; in particolare si assume dall'autore che il vero errore di Visco sarebbe stato non aver compreso che la sua iniziativa non era "politicamente omogenea alle scelte del Governo che ha deciso di stringere, contrariamente a quel che crede Visco, un patto di compromissione, un'intesa, un patto di non aggressione" con il network citato (pag. 12, col I); si aggiunge che "ai primi scricchiolii di popolarità e di consenso, ai primi segnali di debolezza politica interna, il network è ritornato a muoversi con tutta la sua pericolosità. Le minacce del generale Roberto Speciale ne sono una eloquente testimonianza" (pag. 13, col. I); dal quotidiano si paventa che nelle prossime settimane possa essere fatto uso del materiale raccolto nell'attività spionistica e di dossieraggio, al fine di colpire la politica e le istituzioni; la ricostruzione avanzata nell'articolo o è totalmente di fantasia, ovvero evidenzia una vicenda ben più ampia e grave del contrasto tra Visco e Speciale; emergerebbe infatti una situazione, pure non specificamente eversiva, gravissima e pericolosa per le stesse istituzioni democratiche; sarebbe soprattutto grave se il Governo, secondo la tesi sopra menzionata, avesse consapevolmente omesso di adottare le opportune misure di contrasto, ancor più se in un quadro di sostanziale e voluta tolleranza, o addirittura di tacita intesa; quanto scritto con evidenza sulla grande stampa nazionale darebbe certamente luogo, in altri Paesi democratici avanzati, ad aspri e pubblici dibattiti, nonché - ove possibili - a smentite; se il Governo dovesse scegliere una linea di inerzia e di silenzio, facilmente suscettibile di essere interpretata come incapacità o difficoltà di risposta, ciò potrebbe apparire conferma della tesi avanzata dal giornalista; in ogni caso, quanto accade, in mancanza di adeguate risposte, non potrebbe non aggravare la crescente e conclamata sfiducia dei cittadini nei confronti della politica e delle istituzioni, si chiede di sapere: quale sia la valutazione del Governo sui fatti riportati nell'articolo richiamato e sulla ricostruzione data dall'autore; se il Governo, in specie, non ritenga, laddove la prospettazione avanzata nell'articolo sia anche solo in parte vera, che ci si trovi di fronte ad un serio pericolo per le istituzioni democratiche; se il Governo invece intenda smentire radicalmente quella ricostruzione, e soprattutto la tesi di una sostanziale e colpevole tolleranza o addirittura connivenza da parte del Governo medesimo; in tale ultimo caso, quale diversa lettura il Governo ritiene debba darsi dei singoli elementi che vengono assunti dall'autore a sostegno della ricostruzione avanzata; se il Governo ritenga che la vicenda possa ritenersi definitivamente chiusa con le determinazioni fin qui assunte; se in particolare il Governo intenda contrastare i pericoli che possono derivare dalle situazioni evidenziate procedendo ad ulteriori avvicendamenti e sostituzioni negli apparati pubblici interessati. (3-00709)

 
Cronologia
sabato 12 maggio
  • Politica, cultura e società
    Si svolge a Roma in piazza San Giovanni il Family Day, la giornata della mobilitazione cattolica per la famiglia. Contemporaneamente si svolge una manifestazione in piazza Navona denominata Coraggio Laico, che ricorda la maggioranza del NO al referendum sul divorzio del 12 maggio 1974.

sabato 9 giugno
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il presidente Presidente degli Stati Uniti George W. Bush si reca in visita ufficiale in Italia