Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00581 presentata da ALEMANNO GIOVANNI (ALLEANZA NAZIONALE) in data 06/06/2007

Atto Camera Interpellanza 2-00581 presentata da GIOVANNI ALEMANNO mercoledì 6 giugno 2007 nella seduta n.165 Il sottoscritto chiede di interpellare il Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, il Ministro della salute, per sapere - premesso che: dall'anno 2006 una serie di provvedimenti emergenziali disposti dalla Comunità europea ha imposto agli allevamenti italiani di abbattere tutti i capi bufalini di razza Mediterranea Italiana affetti da brucellosi; la Regione Campania avrebbe dovuto da tempo adottare un piano per il risanamento ed il ripopolamento degli allevamenti bufalini di razza Mediterranea Italiana ma, fino ad oggi, ancora nessun procedimento è stato avviato in tal senso; da quanto si evince dagli articoli di stampa allegati alla presente interpellanza, il Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, On. Paolo De Castro, nel corso di un incontro bilaterale con il Ministro delle politiche agricole rumeno Decebal Traian Remes, svoltosi il giorno 9 maggio 2007, avrebbe affermato che l'Italia potrebbe accordarsi con la Romania per importare bufale rumene allo scopo di poter ripopolare gli allevamenti bufalini italiani affetti da brucellosi nonché per poter integrare gli allevamenti dei vitelli destinati al macello; la razza bufalina Mediterranea Italiana è riconosciuta con decreto ministeriale 201992 del 5 luglio 2000 quale tipo genetico autoctono e vanta più di 15 secoli di presenza sul territorio italiano in purezza; la legge 292 del 27 dicembre 2002 riconosce la Bufala Mediterranea Italiana quale patrimonio zootecnico nazionale e, di fatto, vieta l'importazione di capi non appartenenti al tipo genetico autoctono Bufala Mediterranea Italiana; pertanto, sono da attuare tutte le misure a disposizione volte a tutelare questo patrimonio; secondo quanto disposto dal disciplinare di produzione della Mozzarella di Bufala Campana D.o.p. è necessario utilizzare latte proveniente da animali nati nel comprensorio D.o.p. e di razza Mediterranea Italiana; pertanto, importando animali rumeni, nel tentativo di integrarli a quelli italiani, si comprometterebbe inevitabilmente la produzione di Mozzarella di Bufala Campana D.o.p.; per quanto concerne la produzione di carne da macello, il Disciplinare di Produzione della Carne di Bufalo Campana IGP, in fase di riconoscimento, prevede espressamente che per poter produrre tale prodotto, e per potersi avvalere del marchio di origine di indicazione geografica protetta, la carne deve provenire da bufali di razza Mediterranea Italiana allevati in un'area individuata e circoscritta; importare bufale rumene nel tentativo di integrarle negli allevamenti italiani potrebbe compromettere anni di lavoro teso a selezionare geneticamente le bufale nonché anni di lavoro intenso che consente oggi alle bufale mediterranee italiane di produrre latte di alta qualità con elevata resa in mozzarella; nell'agosto del 2006 la struttura di riferimento del MiPAAF per il miglioramento genetico della Bufala Mediterranea Italiana avrebbe segnalato agli uffici di competenza del MiPAAF, del Ministero della Salute e all'Agenzia delle Dogane presunte irregolari importazioni di bufale da Paesi Terzi; sembrerebbe che le risposte delle tre strutture interessate non abbiano sortito alcun risultato concreto e conseguentemente pare che siano stati interessati i Carabinieri del NAS; il 6 aprile 2007, i Carabinieri del NAS di Brescia effettuavano un'ispezione presso un allevamento bufalino in provincia di Bergamo per il quale sarebbero ancora in corso una serie di approfondimenti da parte delle autorità giudiziarie tese all'individuazione di bufale non appartenenti alla razza Mediterannea Italiana ed irregolarmente importate in Italia; l'ingresso nell'Unione europea della Romania e della Bulgaria potrebbe innescare un involontario allentamento dei controlli eseguiti proprio per tutelare la purezza degli allevamenti bufalini italiani -: quale sia la linea politica adottata dal Governo su questo tema e se non ritenga opportuno, dunque, tutelare la purezza degli allevamenti bufalini di razza Mediterranea Italiana che, oltretutto, beneficiano da tempo di provvedimenti normativi e di disciplinari che ne riconoscono la qualità e la rarità e che tendono a conservare il patrimonio zootecnico, preservandolo da inopportune integrazioni con animali provenienti da altri Paesi che ne comprometterebbero la qualità del latte, della carne e dei prodotti derivati; se non ritenga opportuno sollecitare la Regione Campania affinché possa predisporre un piano di risanamento e di ripopolamento adeguato all'emergenza che, attualmente, interessa un numero considerevole di allevamenti bufalini italiani; se non ritenga opportuno, di concerto con il Ministro della Salute e quello dell'Interno, accertare le eventuali responsabilità civili e penali delle strutture sanitarie locali della Campania interessate dal fenomeno della brucellosi bufalina con prevalenza superiore al 20 per cento che, ancora oggi, non hanno avviato alcun procedimento per porre rimedio a questa problematica; se non ritenga opportuno predisporre provvedimenti urgenti per indennizzare gli allevatori che, a causa dell'abbattimento dei capi bufalini affetti da brucellosi, si sono trovati in grandi difficoltà per quanto riguarda la produzione e la rivendita di mozzarella di bufala e di carne da macello; a quale risultato siano giunte le indagini dei NAS nel caso indicato in premessa, e relativo all'allevamento bufalino in provincia di Bergamo, e se sia stata riscontrata la presenza di capi bufalini non appartenenti alla razza Mediterranea Italiana che quindi risulterebbero introdotti in Italia contro le disposizioni legislative vigenti in materia. (2-00581) «Alemanno».

 
Cronologia
sabato 12 maggio
  • Politica, cultura e società
    Si svolge a Roma in piazza San Giovanni il Family Day, la giornata della mobilitazione cattolica per la famiglia. Contemporaneamente si svolge una manifestazione in piazza Navona denominata Coraggio Laico, che ricorda la maggioranza del NO al referendum sul divorzio del 12 maggio 1974.

sabato 9 giugno
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il presidente Presidente degli Stati Uniti George W. Bush si reca in visita ufficiale in Italia