Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00197 presentata da REALACCI ERMETE (L' ULIVO) in data 07/06/2007
Atto Camera Risoluzione in Commissione 7-00197 presentata da ERMETE REALACCI giovedì 7 giugno 2007 nella seduta n.166 La VIII Commissione, premesso che: la Regione Lombardia ha approvato la legge 11 dicembre 2006, n. 24, recante «Norme per la prevenzione e la riduzione delle emissioni in atmosfera a tutela della salute e dell'ambiente», che attribuisce, tra l'altro, alla Giunta regionale il potere di disporre, con appositi provvedimenti, la limitazione della circolazione dei veicoli più inquinanti sull'intera rete stradale del territorio regionale (con la sola eccezione delle autostrade e degli assi stradali individuati con provvedimento della Giunta medesima) ed introduce un progressivo divieto di circolazione, a partire dal 1 o luglio 2007, per i veicoli «pre Euro 1»; con ricorso n. 7 del 2007, presentato davanti alla Corte Costituzionale il 15 febbraio 2007, il Governo ha impugnato la legge regionale in questione, denunciandone l'illegittimità costituzionale nella parte in cui lede, a suo giudizio, le competenze normative dello Stato e quelle amministrative dei prefetti e dei sindaci, rispettivamente, in materia di regolamentazione della circolazione stradale e di emanazione dei relativi provvedimenti limitativi; appena ha avuto notizia di tale ricorso, la VIII Commissione (Ambiente) della Camera ha ritenuto indispensabile chiedere al Ministro per gli affari regionali e le autonomie locali, Linda Lanzillotta, di riferire al Parlamento in ordine alla specifica iniziativa assunta dal Governo, oltre che, in generale, sugli orientamenti governativi relativi alla legislazione regionale in materia di inquinamento atmosferico; nel corso dell'audizione del Ministro, svolta nella seduta del 21 febbraio 2007, la Commissione ha sottoposto all'attenzione del Governo due questioni prioritarie; con la prima questione, di merito, la Commissione ha inteso rappresentare il proprio interesse per una legislazione regionale, come la legge n. 24 del 2006 della Regione Lombardia, che affronta in modo organico la problematica dell'inquinamento dell'aria e che si pone come modello innovatore e più avanzato rispetto alle normative adottate dalle altre regioni, nonché più rigoroso rispetto alla normativa nazionale; con la seconda questione, di metodo, la Commissione ha inteso invece sottolineare davanti al Ministro l'opportunità che in materie di così vasta portata - come la tutela dell'ambiente e della salute dei cittadini -, al di là degli approfondimenti tecnici e giuridici relativi al riparto delle competenze, l'azione delle istituzioni coinvolte sia sempre fondata sulla cooperazione e sulla ricerca dell'indispensabile raccordo fra tutti i livelli istituzionali; del resto, aderendo alle sollecitazioni della Commissione, il Ministro - pur richiamando la necessità di assicurare, anche attraverso l'esercizio della funzione di sindacato sulle leggi regionali, una tenuta generale dell'ordinamento e mettendo in risalto il fatto che la questione del riparto di competenze va intesa non burocraticamente, ma nella prospettiva di trovare le modalità più efficaci per raccordare l'azione dei diversi livelli istituzionali coinvolti - ha manifestato la piena disponibilità del Governo a ritirare l'impugnativa non appena si fosse trovato l'accordo fra Governo e Regione Lombardia - dallo stesso Ministro giudicato in avanzato stato di elaborazione - sulle modifiche tecniche da apportare alla legge in questione; analoga posizione è stata espressa dal Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, che peraltro è il dicastero competente a seguire direttamente le politiche attive in materia di riduzione delle emissioni in atmosfera e di tutela dell'ecosistema; non sembra, tuttavia che, al momento, si sia giunti ad un risultato positivo sull'argomento, con il rischio che il mancato accordo fra Governo e Regione Lombardia ed il conseguente avvio del giudizio davanti alla Corte costituzionale si traduca, al di là della volontà delle parti, nella impropria sostituzione della conflittualità alla cooperazione istituzionale e in una grave dilatazione dei tempi di rinnovo della legislazione regionale in materia ambientale e di rafforzamento delle politiche regionali per la salvaguardia dell'ambiente e della salute dei cittadini; impegna il Governo: a) a riferire al Parlamento in ordine ai passi compiuti sulla questione di cui in premessa e agli atti posti in essere per dare attuazione al formale impegno a trovare una soluzione positiva espresso all'esito dell'audizione svolta presso la VIII Commissione; b) a porre in essere tutti gli sforzi necessari per arrivare ad una proficua composizione della vertenza fra Regione Lombardia e Governo sulla base di un giudizio che riconosce nella legge regionale n. 24 del 2006 un contributo positivo per la lotta all'inquinamento e per la riduzione dei gas serra. (7-00197) «Realacci, Marantelli, Camillo Piazza, Acerbo, Chianale, Cacciari, Lomaglio, Lupi».