Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
MOZIONE 1/00178 presentata da MIGLIORE GENNARO (RIFONDAZIONE COMUNISTA - SINISTRA EUROPEA) in data 07/06/2007
Atto Camera Mozione 1-00178 presentata da GENNARO MIGLIORE giovedì 7 giugno 2007 nella seduta n.166 La Camera, premesso che: con la dichiarazione del giugno 2005 il Consiglio europeo, prendendo atto «dei risultati dei referendum in Francia e nei Paesi Bassi» e considerando che il no al Trattato costituzionale non rimettesse «in discussione l'interesse dei cittadini per la costruzione europea», avviò una fase di riflessione; questa fase è durata quasi due anni e ha prodotto la Dichiarazione di Berlino (in occasione del 50 o anniversario dei Trattati di Roma), che a parte le solenni espressioni, soprattutto del primo paragrafo, non ha indicato alcuna iniziativa capace di porre su nuove basi la costruzione europea; da autorevoli personalità, da ultimo il neopresidente francese Sarkozy, viene avanzata la proposta di superare lo stallo europeo nel campo delle riforme istituzionali attraverso un mini-trattato da varare attraverso una conferenza intergovernativa, che non richiederebbe nuove consultazioni referendarie; si rinuncia, così, esplicitamente a dotare l'Unione europea di una costituzione, proponendosi solo di razionalizzare l'attuale assetto istituzionale, non sanando pertanto il deficit democratico che affligge l'Unione europea; finora al centro della costruzione europea è stata l'integrazione dei mercati e la concorrenza, in funzione delle quali si sono molto parzialmente affermati taluni diritti della persona, e si sono semplicemente richiamati nel Trattato dell'Unione europea i valori democratici; l'attività giurisdizionale della Corte di giustizia delle Comunità europee è limitata dai Trattati che non sanciscono i diritti fondamentali, risultando così impossibile la loro tutela; le procedure decisionali dell'Unione europea sono dominate dagli Stati, nonostante l'accresciuto ruolo del Parlamento europeo, privato ancora della capacità di iniziativa legislativa, attribuita esclusivamente alla Commissione; tutto ciò evidenzia il perdurare di un grave deficit democratico, sanabile solo attraverso la partecipazione dei/delle cittadini/e europei/e alla statuizione della Costituzione europea, in cui si sanciscano i diritti fondamentali della persona e le forme democratiche dei processi decisionali dell'Unione europea; già nel 1984, con il progetto promosso da Altiero Spinelli, e poi con l'iniziativa Hermann del 1994, i1 Parlamento europeo aveva approvato testi di natura costituzionale per superare i Trattati; nel 1989 in Italia fu approvata, con un referendum di indirizzo che ottenne un vasto consenso, la proposta di affidare al Parlamento europeo il compito di redigere la Costituzione; impegna il Governo: a farsi promotore nelle sedi europee, innanzitutto in occasione del Consiglio europeo del 21-22 giugno 2007, di iniziative volte ad accrescere le competenze del Parlamento europeo investendolo della competenza a redigere, in collaborazione con i Parlamenti nazionali e con l'attivazione di forme di partecipazione della società civile, un progetto di Costituzione europea da sottoporre a tutti/e i/le cittadini/e dei Paesi dell'Unione per la sua approvazione attraverso il metodo della consultazione referendaria. (1-00178) «Migliore, Franco Russo, Mascia, Falomi».