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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

MOZIONE 1/00176 presentata da LUCCHESE FRANCESCO PAOLO (UDC (UNIONE DEI DEMOCRATICI CRISTIANI E DEI DEMOCRATICI DI CENTRO)) in data 07/06/2007

Atto Camera Mozione 1-00176 presentata da FRANCESCO PAOLO LUCCHESE giovedì 7 giugno 2007 nella seduta n.166 La Camera, premesso che: la politica delle reti è stata inserita nelle competenze comunitarie dal trattato di Maastricht entrato in vigore nel 1993, che promuove l'interconnessione e l'interoperabilità delle reti, affinché l'Europa possa beneficiare interamente dei vantaggi che derivano da uno spazio senza frontiere; la Decisione n. 1692/96/CE del 23 luglio 1996, contiene gli orientamenti comunitari che contemplano gli obiettivi, le priorità e le linee principali delle azioni previste nel settore delle reti transeuropee ( Trans European Network - TEN T); la Decisione n. 884/2004/CE del Parlamento europeo e del Consiglio in data 29 aprile 2004, ha modificato la decisione n. 1692/96/CE sugli orientamenti comunitari per lo sviluppo della rete transeuropea dei trasporti (TEN-T) e disegnato il Master Plan delle infrastrutture dei trasporti dell'Unione europea «allargata» a 25, Master Plan che include vari «corridoi» che interessano il territorio italiano; nel febbraio del 2002 la CE ha istituito un Gruppo di Alto Livello a cui dare il mandato di rivisitare le reti TEN e quindi integrare le stesse reti con i corridoi eurasiatici. In realtà si dava mandato, al costituendo Gruppo, di redigere il 1 o Master Plan delle Infrastrutture e dei Trasporti della Unione europea. Tale piano è stato presentato nel luglio 2003; nell'elenco 3 del documento strategico erano stati inseriti per l'Italia i seguenti progetti, ritenuti importanti per la coesione territoriale economica e sociale: il corridoio n. 5 (da Lisbona a Kiev); il corridoio n. 1 Berlino-Napoli; il ponte sullo stretto di Messina; il corridoio Genova-Rotterdam; il progetto dell'autostrada del mare del sistema occidentale del Mediterraneo; il progetto dell'autostrada del mare del sistema orientale del Mediterraneo; delle 21 opere la Commissione ha successivamente identificato 17 opere, tra le quali 4 riguardano direttamente il nostro Paese; nelle nuove mappe dei TEN particolare rilievo assume per l'Italia l'asse ferroviario n. 1 «Berlino-Palermo» (prevedendo il potenziamento del tunnel del Brennero e la costruzione, entro il 2015, del Ponte sullo Stretto); il Parlamento dell'Unione europea, nell'approvare il nuovo assetto delle Reti TEN, ha condiviso anche la proposta della Commissione europea di garantire un contributo comunitario, a fondo perduto, fino alla soglia del 20 per cento del valore dei singoli interventi progettuali, per la attuazione dei progetti; molti degli interventi infrastrutturali decisi dal Governo Berlusconi risultano sospesi dall'attuale esecutivo, senza tener conto dei vincoli dell'Unione europea in merito al mancato avvio degli interventi sui Corridoi Berlino-Palermo, Lisbona-Kiev e Rotterdam-Genova e senza tener conto delle risorse assegnate dall'Unione europea per la realizzazione delle opere; oltre al segmento ferroviario «Valico del Brennero» e al segmento autostradale Roma-Formia, si sono praticamente bloccati gli interventi sui seguenti segmenti: a) il segmento autostradale Salerno-Reggio Calabria, per completare l'intero asse entro il 2010, alla data del maggio 2006 erano pronti gli ultimi due macro-lotti per un importo pari a circa 2,8 miliardi di euro. L'attuale Governo intende frantumare i due macro-lotti e ripetere una esperienza che in passato aveva realizzato in cinque anni opere per 1,1 miliardi di euro; durante il passato Governo, in soli tre anni, erano stati cantierati interventi per oltre 3,4 miliardi di euro. In tal modo si ritarda di oltre due anni la cantierizzazione delle opere e per le imprese di costruzione una perdita di nuove commesse almeno nel 2007 per oltre 3 miliardi di euro; b) il segmento ferroviario Battipaglia-Reggio Calabria, il CIPE, nell'approvare nel mese di marzo 2006 il contratto di programma delle Ferrovie dello Stato, aveva autorizzato le Ferrovie ad attivare il progetto esecutivo di ammodernamento della tratta ferroviaria Battipaglia-Reggio Calabria per un importo globale di 4 miliardi di euro e aveva contestualmente autorizzato la spesa di 100 milioni di euro per la progettazione esecutiva. Finora non è successo nulla. Siccome la copertura finanziaria di tale progetto era legata alle risorse comunitarie (POR, PON: Programmi operativi regionali e nazionali) ed ai FAS (Fondi aree sottoutilizzate), questa stasi operativa mette in crisi l'accesso a tali risorse. Il mondo imprenditoriale italiano perde una potenziale commessa di 4 miliardi di euro nel 2008; c) il ponte sullo Stretto di Messina: l'affidamento dei lavori bloccato dall'attuale Governo produce un danno per l'attuale aggiudicatario di 4 miliardi di euro. Il Paese dovrà onorare un contenzioso di circa 500 milioni di euro. Ma il vero danno per il Paese è la mancata realizzazione di un opera strategica essenziale per lo sviluppo dell'intero Mezzogiorno; le risorse disponibili presso FINTECNA pari a circa 3,2 miliardi di euro sono state assegnate per opere da realizzare in Sicilia ed in Calabria. Queste risorse possono essere utilizzate solo per interventi con ritorno di investimento e quindi non possono configurarsi come «fondo perduto». Quindi l'attuale Governo non potrà neppure utilizzare tale dote di FINTECNA; d) il segmento ferroviario Palermo-Messina: il CIPE, nell'approvare nel mese di marzo 2006 il contratto di programma delle Ferrovie dello Stato, aveva autorizzato le Ferrovie ad attivare, con la massima urgenza, l'ammodernamento della tratta ferroviaria Palermo-Messina. L'attuale Governo non ha in nessun modo sollecitato tale intervento. Il mondo imprenditoriale italiano perde una potenziale commessa di 2 miliardi di euro nel 2007; gli effetti combinati dei ritardi nelle realizzazioni delle opere summenzionate, costituiscono un'occasione mancata per innescare un virtuoso volano di sviluppo per il Mezzogiorno, impegna il Governo: ad assegnare la massima priorità, nell'ambito degli interventi per la realizzazione delle opere incluse nel PON «Trasporti», alla realizzazione del Corridoio 1 ed in particolare al completamento dell'asse di collegamento fino a Palermo; a procedere ad una rapida ricognizione ed individuazione delle risorse necessarie alla realizzazione e/o completamento delle opere summenzionate; a monitorare attentamente le scadenze temporali imposte dall'Unione europea al fine di non disperdere le necessarie risorse comunitarie destinate alla realizzazione delle Reti TEN relativamente al Corridoio 1. (1-00176) «Lucchese, Romano, Drago, D'Alia, Ruvolo, Volontè».

 
Cronologia
sabato 12 maggio
  • Politica, cultura e società
    Si svolge a Roma in piazza San Giovanni il Family Day, la giornata della mobilitazione cattolica per la famiglia. Contemporaneamente si svolge una manifestazione in piazza Navona denominata Coraggio Laico, che ricorda la maggioranza del NO al referendum sul divorzio del 12 maggio 1974.

sabato 9 giugno
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    Il presidente Presidente degli Stati Uniti George W. Bush si reca in visita ufficiale in Italia