Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00201 presentata da BARBI MARIO (L' ULIVO) in data 11/06/2007
Atto Camera Risoluzione in Commissione 7-00201 presentata da MARIO BARBI lunedì 11 giugno 2007 nella seduta n.167 La IX Commissione, premesso che: il piano generale di investimenti delle Ferrovie dello Stato S.p.A. per lo sviluppo della rete ferroviaria italiana prevede giustamente ingenti investimenti per diversi miliardi di euro, al fine di consentire il rinnovo urgente e indispensabile del materiale rotabile e le tecnologie per accrescere la sicurezza; in questo contesto dovranno essere attivate nei prossimi mesi procedure di gara per la costruzione e l'acquisto di un rilevante numero di treni per l'Alta Velocità che sarà la punta di assoluta eccellenza del nostro intero sistema ferroviario, anche per poter competere nello scenario europeo e mondiale; altri ingenti investimenti sono destinati opportunamente al trasporto regionale ferroviario, così rilevante per tantissimi «pendolari», studenti e lavoratori di diverse categorie; nel nostro Paese vi sono industrie e consorzi di grande tradizione e qualità che operano nel comparto della costruzione dei treni e carrozze, quali ad esempio Ansaldo, Breda, Firema Trasporti, Consorzio Trevi, Savigliano, che hanno raggiunto livelli assai elevati e che hanno conquistato unanime apprezzamento nel mercato internazionale; attorno a queste industrie si è sviluppato un importante indotto, che ricomprende tante imprese significative e specializzate, le quali occupano un considerevole numero di addetti; partecipare alla elaborazione progettuale e alla realizzazione di convogli per l'Alta Velocità e per la rete ordinaria ferroviaria, con i requisiti della interoperabilità per la rete europea, è decisivo e strategico per lo sviluppo della nostra industria del settore; rimanere estranei a questo programma così rilevante significa non competere sui mercati esteri, con conseguenti, inevitabili e pesanti rischi per la sopravvivenza dell'intera industria ferroviaria italiana; una vera politica industriale nel settore trasporti deve essere la priorità per il Governo italiano; nella scorsa legislatura venne all'unanimità approvata da codesta Commissione la risoluzione n. 7-00679 (Raffaldini ed altri), con il parere favorevole del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, impegna il Governo nell'ambito dell'esercizio dei suoi poteri nei confronti di FS S.p.a., ad adottare ogni misura e ad assumere ogni possibile iniziativa - nel rispetto dei principi e della normativa comunitaria in materia - per valorizzare la presenza, il ruolo, le prospettive di sviluppo delle industrie italiane e del relativo indotto operanti nel settore della costruzione di convogli ferroviari e di materiale rotabile, anche in vista delle imminenti e non più procrastinabili scelte legate alla progettazione, alla costruzione e all'acquisto di un numero assai elevato di treni per l'Alta Velocità e la rete ordinaria ferroviaria, al fine di non penalizzare e di non pregiudicare un comparto di tanto rilievo per l'intero sistema industriale italiano che invece deve essere rilanciato sia nel mercato interno che nel mercato europeo e mondiale, anche con adeguate sinergie a livello internazionale. (7-00201) «Barbi, Iannuzzi, Lovelli, Velo, Boffa, Zunino».