Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00206 presentata da FUNDARO' MASSIMO SAVERIO ENNIO (VERDI) in data 12/06/2007
Atto Camera Risoluzione in Commissione 7-00206 presentata da MASSIMO SAVERIO ENNIO FUNDARO' martedì 12 giugno 2007 nella seduta n.168 La XIII Commissione, premesso che: secondo gli Orientamenti Comunitari per gli aiuti di Stato nel settore agricolo e forestale 2007/2013, di cui alla comunicazione (2006/C 319/01), in particolare le indicazioni recate nel Capitolo V lettera B, V.B. Aiuti per l'indennizzo dei danni causati alla produzione agricola o ai mezzi di produzione agricola, pur se in linea generale, la Commissione non riconosce l'insorgere di malattie animali o vegetali come una calamità naturale o un evento eccezionale, tuttavia, in alcune circostanze, la stessa Commissione ha di fatto riconosciuto un'infezione epizootica molto diffusa e completamente nuova come evento eccezionale; in tal senso, dato che questo tipo di eventi è per sua natura difficile da prevedere, la Commissione ha deciso di continuare a valutare caso per caso le proposte di concessione di aiuti a norma dell'articolo 87, paragrafo 2, lettera b) , del trattato tenendo presenti le prassi precedentemente seguite in questo settore; sempre in materia di orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato in agricoltura, la Commissione precisa altresì che se le aziende agricole colpite da situazioni eccezionali o da effetti dovuti ad avversità atmosferiche, incontrano difficoltà economiche, tali aziende possono essere sostenute grazie ad aiuti per il salvataggio e per la ristrutturazione; in seno alla possibilità di concedere sussidi pubblici in favore di aziende agricole colpite da situazioni non prevedibili e ad ogni modo connesse ad avversità ambientali eccezionali, appare chiaro che non vi è una preclusione insuperabile da parte della Commissione europea, anzi esistono margini espliciti perché la stessa Commissione ne approvi l'erogazione; la norma nazionale che disciplina la materia degli aiuti pubblici in favore delle aziende agricole colpite da avversità atmosferiche o calamità naturali, è il decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 102, recante «Interventi finanziari a sostegno delle imprese agricole». Ai sensi di tale disposizione, è previsto l'intervento del Fondo di solidarietà nazionale (FSN) al fine di promuovere principalmente interventi di prevenzione per far fronte ai danni alle produzioni agricole e zootecniche, alle strutture aziendali agricole ed alle infrastrutture agricole, nelle zone colpite da calamità naturali o eventi eccezionali, entro i limiti delle risorse disponibili sul Fondo stesso e nel rispetto degli orientamenti comunitari in materia di aiuti di Stato nel settore agricolo; l'ispettorato agrario della provincia di Trapani sta informando le istituzioni competenti della regione Sicilia e quelle nazionali che a causa del perdurare di anomale situazioni climatiche, la produzione vitivinicola della stessa provincia, per la presente annata agraria, sarà del tutto compromessa, con danni agli agricoltori interessati molto vicini alla perdita totale del reddito agricolo per tale coltura; sempre l'ispettorato agrario della provincia di Trapani, utilizzando i dati del servizio informativo meteorologico siciliano, riferisce che analizzando il periodo 1 o settembre 2006-20 maggio 2007 si evidenziano due dati di alterazione climatica molto evidente: in primo luogo la piovosità passa da 291 mm della media degli ultimi 30 anni a 737 mm dell'anno in corso, con un balzo del + 153 per cento e in secondo luogo l'aumento medio delle temperature che incide maggiormente nei mesi di dicembre/gennaio (+ 1,5 o C) e marzo e aprile (+ 1,65 o C); l'analisi dei dati conferma il fenomeno di tropicalizzazione del clima siciliano dovuto ad un consistente aumento delle temperature minime e delle precipitazioni; l'aumento evidente delle temperature nel periodo invernale/primaverile, accompagnato da una piovosità superiore al 150 per cento rispetto alla media, ha creato condizioni favorevoli ad uno sviluppo incontrollato delle patologie funginee e in particolare della Plasmopora Viticola; la provincia di Trapani è la provincia più vitata d'Italia con circa 88.000 ettari di superficie vitata di cui 70.000 ettari di vigneto impiantato e 18.000 ettari di diritti in portafoglio; la produzione media annua è di circa 7 milioni di quintali di uva, conferita, per il 90 per cento presso una trentina di Cantine Sociali; il numero di aziende censite al catasto vitivinicolo è di circa 30.000; la viticoltura rappresenta per il territorio la voce di gran lunga più importante della Produzione Lorda Vendibile agricola e una delle voci più importanti dell'economia del territorio trapanese; il comparto attualmente vive una profonda crisi strutturale che ha portato al crollo dei prezzi del vino sfuso e alla conseguente crisi finanziaria delle aziende viticole che negli ultimi due anni non sono riuscite a coprire i costi di produzione; la preventivata perdita del 50 per cento del raccolto dell'intera provincia, con punte molto estese dove la perdita è del 100 per cento accompagnata anche da danni diretti alle piante, comporterà, in assenza di urgenti iniziative pubbliche di sostegno, il fallimento di migliaia di aziende viticole, con danni enormi sul piano economico e sociale per l'intera Sicilia occidentale; gli agricoltori hanno tuttavia adottato, con diligenza e secondo le prescrizioni del competente servizio agrometereologico, le previste azioni di lotta alla peronospora, ma i risultati sono stati vani; la situazione di crisi produttiva venutasi a creare in provincia di Trapani a danno del comparto vitivinicolo e la conseguente perdita di reddito delle relative aziende agricole, dovuta alle imprevedibili e non fronteggiabili avversità climatiche che hanno indotto la proliferazione incontenibile della fitopatia della peronospera può rientrare nell'ambito delle avversità per cui è previsto l'intervento dello strumento del Fondo di solidarietà nazionale, secondo i criteri recati dal decreto legislativo n. 102/2004, impegna il Governo ad intraprendere ogni iniziativa affinché, in collaborazione con la Regione siciliana, si possa venire incontro alla situazione di crisi che sta colpendo i produttori vitivinicoli della provincia di Trapani, in tal senso valutando innanzitutto la possibilità di far rientrare il fenomeno avverso nei casi previsti dal decreto legislativo n. 102/2004 e conseguentemente far provvedere a dichiarare lo stato di calamità naturale o di avversità climatica. (7-00206)«Fundarò, Lion».