Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00212 presentata da IANNUZZI TINO (L' ULIVO) in data 14/06/2007
Atto Camera Risoluzione in Commissione 7-00212 presentata da TINO IANNUZZI giovedì 14 giugno 2007 nella seduta n.170 La VIII Commissione, premesso che: come dimostrato sin dall'inizio della corrente legislatura, una strategia organica destinata alla politica di regolazione del settore autostradale rappresenta una vera e propria priorità nazionale, che ha costituito - e continua a costituire - un impegno essenziale dell'azione di governo, con particolare riferimento alle politiche di ammodernamento e riqualificazione delle dotazioni infrastrutturali e di miglioramento del servizio autostradale e viario; in questa direzione il Governo è intervenuto, nel rispetto della normativa nazionale e comunitaria, sui profili della concorrenza e della attività di impresa, promuovendo una ridefinizione - mediante negoziazione - delle condizioni del rapporto di concessione con le società concessionarie, per elevare la qualità e l'efficienza del servizio a tutela degli interessi dei cittadini e della intera comunità; in particolare, sono stati posti in essere, a partire dall'ottobre 2006, numerosi interventi legislativi e regolamentari in materia, tra i quali l'articolo 12 del cosiddetto «provvedimento collegato» alla manovra di finanza pubblica per il 2007, che ha disposto una serie di modifiche sostanziali alle convenzioni in concessione, attribuendo rilevanti poteri di intervento all'ANAS; allo stesso tempo, sono in fase di esame nelle sedi competenti alcune modifiche al codice dei contratti pubblici (decreto legislativo n. 163 del 2006) e sono in corso ulteriori attività istruttorie finalizzate ad attuare le previsioni normative nel frattempo adottate; tra le varie misure approvate di recente, peraltro, una norma introdotta con il citato articolo 12 stabilisce che i concessionari autostradali, negli affidamenti di lavori, servizi e forniture, devono agire come «amministrazioni aggiudicatrici», ossia con gara formale in coerenza con i fondamentali ed irrinunciabili principi di trasparenza e di concorrenzialità, che vanno rispettati evitando, tuttavia, di dilatare i tempi di esecuzione dei lavori; la Commissione europea, in ordine alla vicenda della mancata fusione tra le Società Autostrade ed Abertis, ha avviato una procedura di infrazione nei confronti del Governo italiano per ostacolo alla libera circolazione di capitali ed alla libertà di stabilimento con effetti restrittivi della concorrenza; la recente riforma legislativa ha suscitato preoccupazione sia nelle organizzazioni sindacali, che temono possibili conseguenze negative per i tanti lavoratori impegnati nel settore sia nelle concessionarie autostradali che in sede di audizione parlamentare hanno prospettato il pericolo di paralisi di diversi bandi di gara per investimenti già programmati; il quadro di riforma complessivamente adottato deve ora vedere la sua definitiva attuazione, anche al fine di sgombrare il campo dalle incertezze e garantire l'avvio di un percorso di rilancio del settore autostradale e, in particolare, dei relativi investimenti, nonché di prevenire conflittualità permanenti e un diffuso contenzioso, che rischia di condurre nel caos l'intero settore; occorre, quindi, impegnarsi per recuperare i ritardi nella realizzazione dei previsti investimenti per l'ammodernamento della rete autostradale, che, pur non potendo trovare giustificazione esclusivamente negli appesantimenti e nei ritardi delle procedure autorizzatorie, vanno tuttavia affrontati con senso di responsabilità e grande attenzione; per salvaguardare gli interessi degli utenti, dei lavoratori del settore e della comunità in generale, per garantire l'efficiente esecuzione degli investimenti programmati e da realizzare integralmente, nonché la sicurezza delle infrastrutture interessate, e per tutelare l'immagine complessiva del sistema-Paese, è necessaria una ampia condivisione fra i soggetti pubblici e gli operatori economici del comparto, impegna il Governo: a) a realizzare ogni possibile sforzo per giungere alla definitiva e condivisa soluzione, senza ulteriori rinvii, dei problemi aperti, in particolare mediante il rafforzamento del dialogo e del confronto con i soggetti economici, istituzionali, sociali interessati e l'effettiva conclusione del percorso di negoziazione con le stesse società concessionarie, tutelando con forza allo stesso tempo il ruolo pubblico volto al perseguimento degli obiettivi di efficienza, trasparenza e concorrenza, nel rispetto del ruolo imprenditoriale svolto da dette società; b) ad attivarsi affinché sia applicato concretamente e in modo condiviso l'articolo 12 del «provvedimento collegato» alla manovra finanziaria per il 2007, con particolare riguardo ai controlli sull'adempimento degli obblighi convenzionali e alle relative sanzioni in caso di inadempimento; c) a promuovere - nel quadro delle iniziative richiamate - anche un'attività complessiva di verifica e monitoraggio di tutti gli impegni assunti in base alle concessioni stradali ed autostradali in atto, al fine di garantire l'effettiva realizzazione - d'intesa con le stesse società concessionarie e con il compiuto esercizio delle responsabilità di tutti i soggetti coinvolti - delle opere, i cui investimenti siano stati già programmati, in progetto o in esecuzione sulla rete autostradale; d) a guidare la rapida transizione verso un nuovo sistema che consenta di separare chiaramente le funzioni che l'ANAS svolge in veste di concessionario dalle funzioni di controllo sulle stesse società concessionarie; e) ad informare costantemente il Parlamento sull'evoluzione della situazione di cui in premessa, anche mediante tempestive relazioni del Governo alle competenti Commissioni parlamentari. (7-00212) «Iannuzzi, Mariani, Chianale, Realacci, Misiti, Lupi, Stradella, Adolfo, Mereu, Picano, Di Gioia, De Angelis, Foti, Lomaglio, Mondello, Margiotta, Marantelli, Viola, Benvenuto».