Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00608 presentata da NAPOLI ANGELA (ALLEANZA NAZIONALE) in data 14/06/2007
Atto Camera Interpellanza 2-00608 presentata da ANGELA NAPOLI giovedì 14 giugno 2007 nella seduta n.170 La sottoscritta chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, il Ministro dell'economia e delle finanze, il Ministro dello sviluppo economico, il Ministro delle infrastrutture, il Ministro dei trasporti, per sapere - premesso che: il Porto di Gioia Tauro, che avrebbe dovuto rappresentare il volano dello sviluppo dell'intera Calabria, rimane ancorato alla sola attività di transhipment , oggi in fase di ripresa, dopo le difficoltà evidenziate nel primo semestre del 2006; la gestione del Porto di Gioia Tauro è stata sempre organizzata in un quadro di incertezze che non hanno consentito l'effettuazione della polifunzionalità del porto stesso: ritardi nei finanziamenti, scarsa attenzione sulla rivalità nata da parte di altri porti italiani e mediterranei nei confronti del Porto di Gioia Tauro, lentezza nel completamento delle infrastrutture portuali, marginalità dell'obiettivo della polifunzionalità, mancanza dell'istituzione di una zona franca produttiva; fin dal dicembre del 1997, già Presidente del Consiglio dei ministri Romano Prodi, con la presentazione delle linee-guida del «famigerato» master plan del Porto di Gioia Tauro, era divenuta del tutto marginale la relativa polifunzionalità, anzi era apparsa chiara la volontà di capovolgere la polifunzionalità completa, affermata nel protocollo d'intesa; nel marzo del 1998, l'allora ministro delle Finanze, Vincenzo Visco, ha supportato il veto, espresso nel luglio 1996, dalle organizzazioni sindacali confederali circa l'ipotesi di istituzione di zone franche nel sud, comunicando l'approvazione di ben quattro punti franchi doganali in Sardegna e non nel porto di Gioia Tauro; sempre sotto la Presidenza del Consiglio del professor Romano Prodi, nel 1996 era già stato nominato un inutile coordinamento del porto di Gioia Tauro, affidato al Sottosegretario di Stato ai trasporti dell'epoca; ancora in questa legislatura la Regione Calabria ha assunto comportamenti che l'interpellante giudica equivoci nei confronti del porto di Gioia Tauro; nonostante l'anomala nomina di un sottosegretario regionale con apposita delega per quell'area portuale, è riscontrabile una inefficiente ed equivoca programmazione per rilanciare le potenzialità del porto stesso e del relativo retroporto; la legge finanziaria del 2007 ha introdotto l'autonomia finanziaria delle Autorità portuali, che comunque non beneficerà Gioia Tauro, visto che oltre il 94 per cento delle merci che transitano per quel porto non toccano terra e che le banchine esistenti sono quasi tutte concesse alla Medcenter e alla Blg; sempre la legge finanziaria del 2007 ha autorizzato un contributo di 50 milioni di euro per il 2008 per lo sviluppo del porto di Gioia Tauro; il 25 ottobre 2006 è stato nominato Presidente del Consorzio Piana Sicura il gen. Angiolo Pellegrini (già comandante provinciale dei Carabinieri ed ex capo delle operazioni della DIA in Sicilia); del consorzio fanno parte, oltre ai Comuni di Gioia Tauro - San Ferdinando- Rosarno, la Regione Calabria, la Prefettura, l'Amministrazione provinciale e l'ASI. II Consorzio sta elaborando importanti progetti in vista della stesura del piano di programmazione per l'utilizzo dei fondi PON Sicurezza 2007-2013, sia nel campo sociale che della sicurezza del territorio; il Consiglio dei Ministri, il 27 dicembre 2006, ha nominato il Prefetto Mario Mori Commissario straordinario del Governo per il coordinamento operativo con enti e soggetti pubblici e privati che operano nel territorio di Gioia Tauro, al fine di garantire continuità e sicurezza ai progetti infrastrutturali relativi al porto e all'area industriale; l'interpellante ricorda, altresì, la già citata ed anomala figura del Sottosegretario regionale, con delega esclusiva sul porto di Gioia Tauro; si ricorda, ancora, la presenza dell'Autorità portuale, che tra l'altro, ha il compito di indirizzare, programmare, coordinare, promuovere e controllare le operazioni portuali, le attività commerciali e industriali, con poteri anche su sicurezza e igiene; dalla stampa si apprende che il 4 maggio 2007 il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente del Consiglio, ha nominato l'ing. Rodolfo De Dominicis a Commissario straordinario del Governo per lo sviluppo del porto e della pertinente area di Gioia Tauro; l'ing. De Dominicis nella qualità di Presidente dell'Unione Interporti Riuniti (UIR) e di SIS SpA, società partecipata al 75 per cento da Enti pubblici che sta realizzando in Sicilia gli Interporti di Catania e di Termini Imerese, dovrebbe porre in essere la sua competenza su di un Interporto di Gioia Tauro, già di fatto programmato su Lamezia Terme -: quali siano i motivi e le reali competenze di tutte le nomine governative citate, in particolare, l'ultima dell'ing. De Dominicis a Commissario Straordinario del Governo per l'area di Gioia Tauro; quali siano gli emolumenti percepiti dal neo Commissario straordinario; se non ritengano necessario ed urgente fare chiarezza sulla sovrapposizione delle competenze tra tutti coloro che oggi ricoprono, a vario titolo, gli incarichi per il porto di Gioia Tauro; quale autorità decide e comanda per il porto di Gioia Tauro; quali siano le reali programmazioni del Governo nazionale per il futuro del porto di Gioia Tauro e per lo sviluppo e l'occupazione della Piana di Gioia Tauro e della Calabria. (2-00608)«Angela Napoli».