Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00216 presentata da MISURACA FILIPPO (FORZA ITALIA) in data 18/06/2007
Atto Camera Risoluzione in Commissione 7-00216 presentata da FILIPPO MISURACA lunedì 18 giugno 2007 nella seduta n.171 La XIII Commissione, premesso che: l'anomalo andamento stagionale ha creato le condizioni per lo sviluppo e la diffusione nei vigneti della Provincia di Trapani della malattia fungina Plasmopara viticola , meglio nota come «Peronospora», presentatasi con una virulenza assolutamente resistente anche ai trattamenti con fitofarmaci di ultima generazione; la virulenza sopraddetta della malattia fungina, colpendo in alcuni casi anche i ceppi, potrebbe compromettere anche le produzioni del prossimo anno; tale malattia rischia di mettere in ginocchio l'intero comparto vitivinicolo della Sicilia Occidentale, con grave ricaduta anche sulla stessa immagine del prodotto finale; l'epidemia di peronospora è causa di gravi danni diretti e indiretti a tutta la filiera vitivinicola locale con particolare riguardo a quelle imprese, quali Cantine e Cooperative Sociali, industrie vinicole e aziende agricole che, credendo nel futuro della vitivinicoltura ed avendo pertanto fatto ingenti investimenti, si troveranno ora in difficoltà nel recupero le risorse investite; anche i tecnici del settore, agronomi, periti e agrotecnici, sono seriamente preoccupati soprattutto in considerazione che i danni porteranno a forti riduzioni in termini quantitativi e qualitativi sia per la presente campagna che probabilmente per la prossima; le ultime annate (in particolare dal 2004 al 2006) sono state tra le peggiori che si ricordino per i viticoltori siciliani, oltre che per le avversità climatiche, anche per il costante calo dei prezzi dell'uva, prezzo che viceversa, a fronte della inevitabile e conclamata riduzione (consistente) della produzione siciliana, essi sarebbe dovuti salire secondo le più semplici regole del mercato; l'incertezza legata alle decisioni finali in merito all'OCM vino in atto a Bruxelles, la quale se non corretta con alcuni interventi segnalati anche nel Documento finale in merito alle proposte di riforma approvato dalla Commissione Agricoltura della Camera nella seduta del 21 febbraio 2007, costituisce un altro freno allo sviluppo o alla ripresa del comparto vitivinicolo siciliano; la viticoltura trapanese è rappresentata da circa 70.000 ettari di vigneti impiantati con una produzione media annua di circa 7 milioni di quintali di uva, conferita, per la maggior parte presso Cantine Sociali; con tali cifre si comprende come la viticoltura trapanese rappresenti la voce di gran lunga più importante della Produzione Lorda Vendibile agricola della Provincia; le Organizzazioni professionali, non- ché il Distretto vitivinicolo della Sicilia occidentale, in rappresentanza dei propri agricoltori chiedono alle istituzioni competenti il riconoscimento dello stato di calamità naturale per far fronte ai danni causati dall'epidemia di peronospora e per poter attivare i benefici di cui al decreto legislativo n. 102 del 2004 «Interventi finanziari a sostegno delle imprese agricole»; i nuovi Orientamenti sugli aiuti di Stato nel settore agricolo 2007-2013, prendendo atto che normalmente, per un agricoltore la perdita di alcuni capi di bestiame o di un raccolto a causa di una malattia non costituisce una calamità naturale o un evento eccezionale ai sensi del trattato, consentono indennizzi per le perdite subite o aiuti per prevenire perdite soltanto previa autorizzazione della Commissione a norma dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera c) , del Trattato; sempre i citati Orientamenti sugli aiuti di Stato consentono di indennizzare gli agricoltori per perdite causate da epizoozie o fitopatie unicamente nell'ambito di un idoneo programma di prevenzione, controllo ed eradicazione della malattia realizzato a livello comunitario, nazionale o regionale e che quindi è condizione essenziale l'esistenza di disposizioni regolamentari o amministrative, comunitarie o nazionali, che consentano alle autorità competenti di adottare opportune misure di lotta contro la malattia di cui trattasi; come conseguenza possono dunque beneficiare di misure di aiuto soltanto le malattie di interesse per le pubbliche autorità, impegna il Governo ad attivarsi con urgenza affinché, d'intesa con la Regione siciliana e con la Provincia di Trapani, si possa superare il momento di crisi causato dall'anomala epidemia di peronospora nei vigneti della Sicilia Occidentale, valutando innanzitutto la possibilità di far rientrare il fenomeno avverso nei casi previsti dal decreto legislativo n. 102 del 2004 e conseguentemente far provvedere a dichiarare lo stato di calamità naturale o di avversità climatica; ad attivarsi con gli Enti Locali, le Organizzazioni Professionali agricole, e gli Enti di Ricerca (quali l'Università di Palermo, il CNR, l'Osservatorio Regionale per le malattie delle piante, eccetera) al fine di trovare una soluzione al problema derivante dalla peronospora nei vigneti del trapanese, intesa come malattia di interesse per la pubblica autorità, data la importanza che la vitivinicoltura rappresenta nel territorio, con l'obiettivo di evitare l'abbandono delle superfici vitate che causerebbe danni soprattutto sulle fasce più deboli e sulle famiglie degli agricoltori; ad individuare, nell'ambito dei capitoli di spesa del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, risorse finalizzate al coordinamento e all'operatività di quanto sopra, anche con il sostegno finanziario della Regione Sicilia. (7-00216) «Misuraca, Giuseppe Fini, Grimaldi, Iannarilli, Licastro Scardino, Marinello, Minardo, Romele, Paolo Russo».