Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
RISOLUZIONE IN ASSEMBLEA 6/00025 presentata da DINI LAMBERTO (L'ULIVO) in data 20/06/2007
Atto Senato Risoluzione in Assemblea 6-00025 presentata da LAMBERTO DINI martedì 25 settembre 2007 nella seduta n.220 Il Senato della Repubblica, considerato che: lo sviluppo del processo di integrazione europea costituisce un elemento fondante della politica estera e interna dell'Italia ed uno strumento essenziale per il raggiungimento dei propri obiettivi di stabilità e di crescita politica, economica e sociale; il Trattato costituzionale, unanimemente sottoscritto a Roma nell'ottobre 2004, è stato già ratificato da diciotto Stati membri, che rappresentano i due terzi dei membri dell'Unione europea e la maggioranza dei suoi cittadini; il dibattito pubblico seguito al rigetto del Trattato costituzionale da parte dei cittadini di Francia ed Olanda ha messo in luce che le difficoltà derivano non tanto dalle innovazioni istituzionali contenute nel Trattato, ma trovano origine nella distanza tra le istituzioni europee e i cittadini e nell'incapacità dell'Unione europea di sviluppare politiche adeguate a risolvere i problemi di sicurezza, economici e sociali della gente; l'allargamento dell'Unione europea a ventisette Stati membri e la prospettiva aperta dagli ulteriori negoziati di adesione in corso, insieme alle nuove sfide che l'Unione europea si trova a dover affrontare sul fronte interno e a livello internazionale, sottolineano l'urgenza di rinnovamento e rafforzamento dell'assetto istituzionale dell'Unione europea; la Dichiarazione solenne adottata a Berlino il 25 marzo 2007 in occasione del 50º anniversario della firma dei Trattati di Roma enuncia l'obiettivo di dare all'Unione europea "una base comune rinnovata" prima delle elezioni del Parlamento europeo del 2009; il Parlamento europeo ha ribadito la necessità di raggiungere un accordo sulle riforme istituzionali entro la fine dell'anno in corso, attraverso un mandato chiaro alla Conferenza intergovernativa che persegua l'obiettivo di garantire la capacità decisionale dell'Unione europea, l'efficacia delle sue politiche e la loro piena legittimità democratica, di rafforzare la politica estera e di sicurezza comune e il ruolo dell'Unione europea nel mondo, impegna il Governo: a dare il massimo sostegno alla Presidenza tedesca dell'Unione europea affinché il Consiglio europeo del 21 e 22 giugno convochi una Conferenza intergovernativa e definisca per essa un mandato vincolante, con l'obiettivo di giungere entro le elezioni del Parlamento europeo del 2009 alla ratifica di un trattato in cui siano preservati i princìpi e le innovazioni istituzionali del Trattato costituzionale; a rifiutare un compromesso fondato su semplici emendamenti al Trattato di Nizza e a proporre una soluzione basata sul testo costituzionale approvato a Roma nel 2004, che salvaguardi gli aspetti fondamentali del pacchetto istituzionale proposto: il rafforzamento della politica estera e di sicurezza comune attraverso la creazione di un Ministro degli esteri, una Presidenza stabile del Consiglio europeo, l'estensione del voto a maggioranza qualificata sulla base del principio della doppia maggioranza, l'introduzione di un sistema più chiaro in tema di competenze e di fonti legislative, il superamento della struttura su tre pilastri, la personalità giuridica unica dell'Unione, il conferimento della forza giuridica vincolante alla Carta dei diritti, la vigilanza dei Parlamenti, il primato del diritto europeo su quello nazionale, il rispetto del principio di sussidiarietà e, più in generale, la partecipazione dei cittadini alla vita politica dell'Unione; a promuovere un riordino dell'architettura del Trattato costituzionale approvato nel 2004, individuando nelle disposizioni contenute nella Parte I (legge fondamentale), integrate da alcune disposizioni attualmente inserite nella Parte III, il nucleo essenziale e inderogabile del sistema dell'Unione, comprendente gli obiettivi, i valori, le competenze, il quadro istituzionale, i rapporti con gli Stati membri e i cittadini europei; prevedendo per contro per la Parte III (politiche e procedure) regimi di maggiore flessibilità in tema sia di concessione di deroghe (opting out) sia di procedure semplificate per future revisioni; a svolgere un ruolo attivo per favorire un accordo secondo le linee sopra indicate, creando una coalizione dei volenterosi che comprenda i diciotto Stati membri che hanno già ratificato e quelli che hanno comunque mostrato un orientamento favorevole al Trattato costituzionale; a considerare, in caso di mancato accordo tra i ventisette, la possibilità di esplorare soluzioni alternative che permettano agli Stati desiderosi di avanzare sul cammino dell'integrazione di portare avanti il loro disegno di rafforzamento delle istituzioni (opting in); a favorire lo sviluppo di un dibattito pubblico che accompagni il negoziato sulla revisione del Trattato costituzionale, che miri soprattutto alle finalità costitutive del processo di integrazione europea e che coinvolga in particolare le nuove generazioni. (presentata in data 20 giugno 2007) (6-00025) DINI, MANZELLA, MACCANICO, ENRIQUES, ANGIUS, MANTICA