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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

MOZIONE 1/00113 presentata da CASTELLI ROBERTO (LEGA NORD PADANIA) in data 20/06/2007

Atto Senato Mozione 1-00113 presentata da ROBERTO CASTELLI mercoledì 20 giugno 2007 nella seduta n.171 CASTELLI, DIVINA, STIFFONI, FRANCO Paolo, POLLEDRI, GALLI, FRUSCIO, LEONI - Il Senato, premesso che: secondo una autorevole ricerca della Oxford University Press i cristiani uccisi nel mondo sono in media 160.000 ogni anno e sono stati 13.300.000 dal 1950 ad oggi. Oltre alle vere persecuzioni, almeno 400 milioni di cristiani nel mondo subiscono significative restrizioni all'esercizio della propria libertà religiosa e, diversamente da quanto un'opinione pubblica male informata sarebbe portata a credere, negli ultimi anni si registra una crescita, anziché un calo di questa tendenza; scrive Olga Matera su "Limes": "Il cristianesimo è la religione oggi più perseguitata del mondo. Conta migliaia di vittime; i suoi fedeli subiscono torture e umiliazioni di ogni tipo. Ma l'opinione pubblica occidentale, proprio quella di cultura cristiana, non concede a questo dramma alcuna attenzione"; le maggiori persecuzioni e discriminazioni sono perpetrate a danno dei cristiani in quei Paesi in cui non esiste, per questioni culturali, politiche e per le caratteristiche intrinseche della religione predominante, una vera separazione tra legge dello Stato e legge religiosa, tra potere politico e potere religioso, laddove dunque il pensiero predominante legittima la quotidiana repressione delle minoranze religiose. È oggi il mondo islamico il più grande persecutore dei cristiani; il 30 maggio 2007 una Corte distrettuale pakistana ha condannato a morte Younis Masih, cristiano, con l'accusa di blasfemia. I giudici hanno inoltre condannato l'uomo al pagamento di 100.000 rupie di multa. Gli avvocati difensori, riferisce l'agenzia missionaria AsiaNews, denunciano la mancanza di prove e la negligenza della polizia, che non ha investigato sul caso in maniera accurata. La denuncia per blasfemia è stata presentata alla polizia di Lahore il 10 settembre del 2005: secondo il gruppo di querelanti, Masih avrebbe offeso Maometto ed il Corano durante una lite con un gruppo di musulmani, un'offesa che nel Paese viene punita con l'ergastolo o l'impiccagione. L'avvocato di Masih spiega che "la condanna si basa sul nulla. La testimonianza dei musulmani basta come prova di reato, non serve altro per uccidere un uomo"; il 18 aprile 2007, nella Turchia che ambisce a diventare membro dell'Unione europea, tre persone, tra cui un cittadino tedesco, hanno subito all'interno della casa editrice in cui lavoravano, un atroce martirio, per poi essere sgozzati da fanatici musulmani. La loro unica colpa era di essere cristiani e di stampare anche libri di contenuto religioso. Pare accertato che le Forze dell'ordine sono intervenute solo con grave ritardo e dopo che il massacro era stato compiuto, e che non abbia preventivamente protetto la casa editrice già oggetto di minacce e manifestazioni di odio da parte degli stessi assassini poi arrestati. La tragedia testimonia l'esistenza di un pesante clima di odio contro la minoranza cristiana e allo stesso tempo la mancanza di una effettiva tutela delle minoranze religiose da parte dello Stato; episodi simili avvengono in Algeria come in Nigeria, in Sudan, in Iraq, in Arabia Saudita, in Somalia, ma raramente raggiungono le pagine dei giornali e sono documentate adeguatamente dai media . L'appello di Magdi Allam sul "Corriere della sera" del 13 giugno 2007 per una manifestazione nazionale a favore dei cristiani perseguitati non ha avuto per ora alcun seguito, impegna il Governo: ad attivarsi con iniziative dedicate e precise prese di posizione per portare all'attenzione dell'opinione pubblica nazionale ed internazionale il gravissimo problema delle persecuzioni dei cristiani nel mondo; a censurare, in particolare, gli episodi accaduti in Pakistan sollecitando il Governo pakistano ad adottare ogni utile provvedimento necessario per evitare che si ripetano in futuro; a sollecitare presso il Consiglio europeo una dichiarazione solenne di riprovazione verso Io scarsissimo grado di tutela che la Turchia garantisce alle minoranze religiose all'interno del proprio territorio nazionale; ad assumere iniziative per una giornata nazionale di riflessione e di informazione sulla situazione delle minoranze cristiane nel mondo (soprattutto in quei Paesi, come Algeria, Nigeria, Sudan, Iraq, Arabia Saudita e Somalia in cui si verificano tali episodi di violenza). (1-00113)

 
Cronologia
sabato 9 giugno
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martedì 26 giugno
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