Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
MOZIONE 1/00191 presentata da VOLONTE' LUCA (UDC (UNIONE DEI DEMOCRATICI CRISTIANI E DEI DEMOCRATICI DI CENTRO)) in data 21/06/2007
Atto Camera Mozione 1-00191 presentata da LUCA VOLONTE' giovedì 21 giugno 2007 nella seduta n.174 La Camera, premesso che: si registra un inquietante aumento dei siti internet dedicati all'abuso di minori e utilizzati per lo scambio di dati, materiale pedopornografico, informazione e fare propaganda; i pedofili italiani si stanno affidando sempre più alla riservatezza del Liechtenstein per propagandare le loro idee e celebrare la giornata dell'orgoglio pedofilo che si terrà il 23 giugno 2007; secondo l'associazione Meter onlus di don Fortunato Di Noto, che ha denunciato tutto alla polizia postale italiana e segnalato i siti allo scoci (servizio di coordinamento per la lotta contro la criminalità su internet) svizzero, nel piccolo stato del Liechtenstein, i pedofili avrebbero trovato un porto franco telematico in cui collocare indisturbati i loro siti; sempre secondo l'associazione Meter onlus, i nuovi pericoli provengono da nuovi portali, che non sono quelli per così dire «classici», contenenti fotografie o filmati di violenze su bambini di pochi mesi o, a volte, giorni, che stanno cercando una legittimazione a livello culturale attraverso il «boyloving» , una forma di amore per i bambini che vive nelle zone grigie tra abuso sessuale e attenzioni troppo «particolari»; appellandosi alla libertà di espressione e di pensiero, citando dichiarazioni internazionali sui diritti civili i pedofili cercano di propagandare impunemente le loro idee; organizzazioni pedofile che vivono e fanno proseliti alla luce del sole sono dovunque, in Germania, in Inghilterra, in Olanda, in quanto la legge glielo permette; si ricorda che un gruppo di pedofili ha tentato di partecipare alle elezioni in Olanda attraverso la costituzione di un partito, partecipazione poi saltata solo perché non sono stati in grado di raccogliere le firme; in Italia, dopo una denuncia dell'associazione Meter onlus alla magistratura, proprio contro la diffusione di idee che inneggiavano alla pedofilia, una persona è stata condannata per apologia di pedofilia, o meglio, ha patteggiato una pena di 2 anni e 9 mesi, e altre 9 persone, facenti parte di un gruppo di ideologi pedofili molto attivi qui in Italia, sono ancora sotto processo; grazie alla presenza di reti internazionali, tuttavia, spesso un pedofilo che agisce attraverso la rete non lo si può contrastare proprio perché il sito ha sede in qualche stato estero; la citata Meter onlus dal 2000 ad oggi ha segnalato circa 162mila siti pedofili e pedopornografici, solo dal 2003 al 2005 i siti sono stati 27844 e solo nel 2005 i siti segnalati alle polizie internazionali sono stati 5342; la criminalità organizzata realizza un abnorme volume di affari con la produzione e la distribuzione di immagini di bambini abusati, ed evidenziano le inquietanti matrici anche italiane del turpe commercio. Basti pensare che un sito pedofilo a pagamento in quindici giorni sviluppa mediamente in Italia circa cinquantamila contatti di cui cinquemila di un certo rilievo; gli adolescenti e i ragazzi sono sempre più esposti ai pericoli derivanti dall'uso di internet , soprattutto legati al rischio di cattive frequentazioni o incontri non poco rassicuranti: un sondaggio di Meter onlus su un campione rappresentativo ha rilevato che il 26 per cento dei ragazzi intervistati ha ricevuto delle proposte d'incontro da parte di chi ha conosciuto in rete (e quindi a rischio di un contatto con un pedofilo), mentre il 25,6 per cento ha ricevuto del materiale sessuale non richiesto; nella passata legislatura è stata approvata una mozione in cui si impegnava il Governo a rafforzare i controlli diretti sulla rete internet finalizzati a contrastare la pubblicazione e lo scambio di materiali pedopornografici; nonostante sia in vigore dal 2004 la convenzione del Consiglio d'Europa sulla criminalità informatica, che riserva grande attenzione alla repressione dei fenomeni di pornografia infantile, ai quali dedica l'articolo 9 (offences related to child pornography) includendo tra i crimini aventi contenuto inerente alla pedopornografia la produzione, l'offerta, la messa a disposizione, la diffusione, la trasmissione ed il procacciamento o possesso di materiale pedopornografico mediante sistema informatico, l'Italia compare tra i 22 paesi che non hanno ancora ratificato la convenzione; impegna il Governo: a promuovere iniziative internazionali ad ampio raggio, almeno a livello europeo, al fine di debellare il fenomeno della pedofilia in rete, anche perché le strategie messe in campo dalla criminalità organizzata, che le sfrutta economicamente, e dai pedofili sono sofisticatissime e come tali molto pericolose; ad adottare tutte le iniziative idonee ad oscurare questi portali e individuare chi da dieci anni celebra impunemente una giornata che inneggia all'orgoglio della violenza sui bambini; a promuovere campagne informative per un controllo maggiore da parte dei genitori e un maggior dialogo sulle amicizie telematiche dei figli; a procedere in tempi rapidi alla ratifica della convenzione del Consiglio d'Europa sulla criminalità informatica. (1-00191) «Volontè, Capitanio Santolini, Formisano, Drago, Ronconi, D'Agrò, Compagnon, Peretti, Mereu, Lucchese».